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Fiordo dell'Islanda orientale con montagne innevate, mare calmo e paese sul lungomare

Il giro dell’Islanda in 4x4 con il proprio mezzo: Fær Øer e Ring in 18 giorni

Fiordo dell'Islanda orientale con montagne innevate, mare calmo e paese sul lungomare

Argoing Travel Journal · Islanda · Edizione 2026

Il giro dell’Islanda con il proprio 4x4

Dall’Italia a Hirtshals, la Norröna, tre giorni alle Fær Øer e poi tutto il Ring in senso orario: fiordi dell’Est, ghiacciai, costa sud, Highlands fino a Landmannalaugar, Reykjavík, il nord e ritorno a Seyðisfjörður. Due persone, un mezzo preparato con la testa, non con il portafoglio.

Di Stefano Scomparin · ArgoingAggiornato: settembre 2026Difficoltà: facile/mediaDurata: 18 giorni in IslandaLettura: circa 35 minuti

L’Islanda fa uno scherzo a chi ama il 4x4: appena scendi dal traghetto, qualsiasi direzione sembra quella giusta. Lava, sabbia nera, fiumi glaciali, piste che spariscono dietro un crinale. Viene voglia di girare il volante e andare dove sembra più selvaggio. Ed è proprio lì che bisogna usare la testa.

Questo Travel Journal risponde a una domanda semplice: come organizzerei io il giro dell’Islanda partendo da casa, con il mio pick-up e con Anna, in modo che sia un’avventura vera per me, una vacanza bella per lei e un viaggio sicuro per entrambi. Non è il racconto di un’impresa: è il ragionamento di chi prepara mezzi 4x4 tutti i giorni. Orari, prezzi, regole e contatti sono verificati sulle fonti ufficiali a settembre 2026 e citati in fondo.

≈ 5.250 kmda Milano a Milano: 3.254 in Europa, 163 alle Fær Øer, 1.836 in Islanda
2–3 nottidi traversata sulla Norröna, secondo la stagione
18 giorniper il Ring completo in Islanda, con Highlands e giorni di margine
≈ € 9.000budget centrale per due persone con un vero pick-up, dormendo in campeggio

Il viaggio in breve

Chi
Due persone con il proprio 4x4: SUV, pick-up, fuoristrada o van, con tenda da tetto
Quando
Estate, da giugno a inizio settembre: le F-road aprono in genere tra giugno e luglio
Come si arriva
In auto fino a Hirtshals (Danimarca), poi traghetto Norröna di Smyril Line con sosta alle Fær Øer
Il giro
Ring Road in senso orario da Seyðisfjörður a Seyðisfjörður, con una deviazione nelle Highlands fino a Landmannalaugar
Dove si dorme
In campeggio, sempre: in Islanda il pernottamento libero con i veicoli non è consentito senza permesso
Documenti
Passaporto (necessario per le Fær Øer) o CIE; niente visto
Costo
Da circa € 5.400 a € 15.700 per due persone, secondo lo stile di viaggio
Prima di partire

L’Islanda in numeri: quanto è grande, quanti sono, come vivono

Per capire l’Islanda da overlander aiutano pochi numeri. È un Paese grande, quasi vuoto, con metà delle strade ancora sterrate. I dati sono quelli ufficiali di Hagstofa Íslands, l’istituto di statistica islandese, aggiornati al 1° gennaio 2026 dove non indicato diversamente.

Territorio

  • Superficie: 103.000 km²
  • Confronto: circa un terzo dell’Italia, due volte e mezzo la Svizzera, oltre tre volte il Belgio, quasi come il Portogallo
  • Ghiacciai: 11.922 km², circa il 12% del Paese; il solo Vatnajökull copre 8.300 km²
  • Vegetazione: 23.805 km²; il resto è in gran parte lava, sabbia e roccia
  • Coste: 6.088 km · vetta più alta: Hvannadalshnjúkur, 2.110 m
  • Dalle Fær Øer: circa 420 km

Popolazione

  • Abitanti: 394.324
  • Uomini: 202.181 (51,3%) · donne: 191.927 (48,7%) · altro/non binario: 216
  • Sotto i 18 anni: 84.881 (21,5%), di cui 69.135 sotto i 15
  • Over 65: 63.729 (16,2%)
  • Densità: circa 3,8 abitanti per km², contro circa 195 in Italia
  • Circa 6 abitanti su 10 vivono nell’area di Reykjavík: fuori, il Paese è davvero vuoto

Strade

  • Strade nazionali: 12.950 km (2023)
  • Asfaltate: 6.113 km, circa il 47%: il resto è sterrato
  • Landsvegir, la categoria più bassa, in gran parte piste delle Highlands comprese le F-road: 1.939 km
  • Gallerie: 57 km
  • Limiti: 90 km/h su asfalto, 80 km/h su sterrato, di norma 50 km/h nei centri abitati; fari sempre accesi

Religione e lingua

  • Chiesa nazionale evangelica luterana: 54,9% dei residenti (agosto 2025, Registro nazionale), in calo costante
  • Circa 16.000 cattolici, la comunità in maggiore crescita; circa 31.000 senza alcuna affiliazione
  • Lingua islandese; l’inglese è parlato quasi ovunque
  • Moneta: corona islandese (ISK); la carta si usa praticamente dappertutto

Città e paesi: quanto sono piccoli davvero

Abitanti per centro abitato al 1° gennaio 2026. Dopo l’area di Reykjavík, Keflavík e Akureyri, quasi tutto il Paese vive in paesi da poche migliaia di persone: nell’Est, Egilsstaðir con meno di 3.000 abitanti è già “la città”.

Centro abitato Abitanti Note
Reykjavík 138.753 sul nostro Ring
Kópavogur 40.228
Hafnarfjörður 32.398
Keflavík e Njarðvík 22.572
Akureyri 20.067 sul nostro Ring
Garðabær 17.755
Mosfellsbær 13.417
Selfoss 11.000 sul nostro Ring
Akranes 8.429
Seltjarnarnes 4.609
Vestmannaeyjar 4.518
Hveragerði 3.342
Ísafjörður 2.807
Egilsstaðir 2.719 sul nostro Ring
Sauðárkrókur 2.672
Húsavík 2.403
Borgarnes 2.250
Höfn 1.813 sul nostro Ring
Reyðarfjörður 1.470 sul nostro Ring
Hvolsvöllur 1.181 sul nostro Ring
Hella 1.083 sul nostro Ring
Vík 740 sul nostro Ring
Fáskrúðsfjörður 707 sul nostro Ring
Seyðisfjörður 648 sul nostro Ring
Djúpivogur 407 sul nostro Ring

Usi e costumi: le regole non scritte

Gli islandesi sono diretti, cordiali e molto pratici. Poche cose li irritano davvero, e quasi tutte riguardano il rispetto della natura e delle loro abitudini.

Cosa apprezzano

  • La doccia completa, senza costume, prima di entrare in piscina
  • Scarpe tolte entrando in casa, anche in molte guesthouse
  • Chiamarsi per nome: il cognome è un patronimico (-son, “figlio di”; -dóttir, “figlia di”) e anche l’elenco telefonico va per nome
  • Cancelli richiusi, pecore lasciate in pace, recinzioni rispettate
  • Rifiuti riportati via e fatti a norma nei campeggi, compreso lo scarico del WC chimico nei punti dedicati

Cosa li infastidisce

  • Uscire dalle piste con il fuoristrada: oltre che vietato, è la cosa che indigna di più
  • Calpestare il muschio, costruire ometti di pietra, portare via sassi e ossidiana
  • Dormire fuori dai campeggi con il mezzo, o usare la natura come bagno
  • Fermarsi in mezzo alla carreggiata per una foto
  • Chiamare “pony” il cavallo islandese
  • Far volare il drone nelle aree protette senza verificare le regole: spesso serve un’autorizzazione

Una nota pratica: la mancia non è parte della cultura islandese, perché il servizio è compreso nel prezzo. Se si vuole lasciarla va bene, ma nessuno se la aspetta.

Documenti, assicurazioni e scadenze: il controllo da fare prima di prenotare

Tra i commenti di chi è già partito ce n’è uno che vale più di tante checklist: un viaggiatore ha perso il viaggio perché il passaporto scadeva meno di 60 giorni dopo la data di rientro. Il documento era valido il giorno della partenza, ma non abbastanza per chi doveva controllarlo. La mia regola è semplice: prima di prenotare il traghetto controllo le scadenze di tutto, documenti, patente, polizze e tessera sanitaria, e voglio un margine ampio oltre il giorno di rientro, non “qualche giorno”. Per la validità residua, la Farnesina stessa consiglia di informarsi prima presso l’Ambasciata o il Consolato.

Islanda e Danimarca · Schengen

  • Documento: passaporto oppure carta d’identità elettronica (CIE), in corso di validità
  • Visto: non richiesto
  • Carta d’identità cartacea: dal 3 agosto 2026 non è più valida (Regolamento UE 2019/1157): serve la CIE o il passaporto
  • Patente: quella italiana

Fær Øer · fuori UE e fuori Schengen

  • Fanno parte del Regno di Danimarca, ma non dell’Unione Europea né di Schengen
  • La Farnesina indica il passaporto valido: la carta d’identità a volte viene accettata, ma è altamente consigliato avere il passaporto
  • Minori con la sola carta d’identità: accettata solo se accompagnati da chi ha la responsabilità genitoriale
  • Con lo stopover alle Fær Øer, per me il passaporto in borsa non è un’opzione

Assicurazione sanitaria

  • TEAM (il retro della tessera sanitaria): vale in Islanda e Danimarca, ma non copre il rimpatrio sanitario
  • La Farnesina raccomanda una polizza con spese mediche e rimpatrio
  • Alle Fær Øer la TEAM non copre, perché non sono UE
  • Io farei una polizza viaggio integrativa che citi espressamente Islanda e Fær Øer, e ne leggerei le esclusioni per guida fuoristrada e soccorso

Assicurazione del mezzo

  • Islanda: secondo la Farnesina è valida la polizza italiana
  • All’ingresso si compila la dichiarazione di importazione temporanea del veicolo, con libretto e assicurazione
  • Fær Øer: sono fuori UE, quindi chiedo alla compagnia una conferma scritta, o la carta verde, che le includa
  • Leggo le esclusioni su guadi e danni da fondo sterrato, e il numero di assistenza stradale valido all’estero
  • Se il mezzo non è intestato a chi guida: delega del proprietario con firma autenticata

Dogana, alcol, acqua, fuoco e strada: le regole da conoscere prima di caricare il mezzo

Chi arriva con il proprio mezzo ha un vantaggio enorme, ma anche qualche trappola che chi noleggia non conosce. Queste sono le regole che terrei a mente, verificate sulle fonti ufficiali islandesi.

Scorte dall’Italia: sì, ma con i limiti

  • Cibo: fino a 10 kg a persona, per un valore massimo di 25.000 ISK (≈ €181)
  • Vietati carne e latticini provenienti da fuori dello Spazio economico europeo
  • Alcol esente solo dai 20 anni, a combinazioni fisse: per esempio 1 l di superalcolici + 0,75 l di vino + 3 l di birra, oppure 18 l di birra
  • Le quantità sono personali: ognuno porta le sue

Birra e vino: non al supermercato

  • Gli alcolici si comprano solo nei negozi statali Vínbúðin
  • Nell’area di Reykjavík: lun–gio 11:00–18:00, ven 11:00–19:00, sab 11:00–18:00; fuori città gli orari possono essere più ridotti
  • Per il campo conviene sfruttare la franchigia all’ingresso

Acqua e spesa

  • Niente acqua in bottiglia: taniche e borracce si riempiono dal rubinetto
  • Solo acqua fredda: quella calda è geotermica e sa di zolfo
  • Spesa grossa nei centri come Egilsstaðir, Höfn e Hella: fuori dai paesi i negozi sono pochi

Fuoco e natura

  • I falò non sono ammessi: si cucina con il fornello da campo
  • Il muschio non si calpesta: ricresce in decenni
  • Fuori dalle piste segnate non si guida, nemmeno “solo per la foto”

Strada

  • Fari accesi sempre, giorno e notte
  • Le multe per eccesso di velocità possono superare 100.000 ISK (≈ €725) e si pagano anche dopo il rientro
  • Sui cartelli con sfondo blu c’è la velocità consigliata: su sterrato va presa sul serio

Il meteo “da finestra”

  • Gli islandesi lo chiamano gluggaveður: dal vetro sembra una bella giornata, fuori fa freddo e tira vento
  • Guscio impermeabile, strato caldo e berretto sempre a portata di mano, non nel fondo del cassone

Dove si può dormire: la regola vera, non quella dei social

La legge islandese sulla conservazione della natura distingue tra tenda tradizionale e veicoli. Una piccola tenda tradizionale può essere montata per una notte su terreno non coltivato, se non ci sono divieti e non c’è un campeggio nelle immediate vicinanze. Per tent trailer, camper, caravan, van e mezzi simili, invece, dormire fuori dai campeggi organizzati o dalle aree urbane richiede il permesso del proprietario del terreno. Nelle aree protette le regole sono ancora più severe, e in alcuni luoghi il pernottamento è proprio vietato.

La tenda da tetto le fonti ufficiali non la nominano espressamente. Io però la tratto per quello che è: una tenda montata su un veicolo, quindi applico la regola dei veicoli. È la lettura più prudente, ed è anche la più comoda: si dorme tranquilli, senza la sveglia del proprietario terriero alle undici di sera.

Fase 1La preparazione, a casa
Prima di tutto

Consigli, non una lista della spesa

Voglio chiarire una cosa prima di parlare di assetti, tende e verricelli: per fare questo viaggio non serve trasformare il proprio 4x4 in un mezzo da spedizione da decine di migliaia di euro. La priorità, per me, è avere un mezzo affidabile e in ordine, pneumatici adeguati, manutenzione fatta bene, l’attrezzatura di sicurezza essenziale e un equipaggio che sappia usare quello che si porta dietro. Tutto il resto si sceglie in funzione del percorso, della stagione e del proprio modo di viaggiare.

Quando in questo articolo cito rialzo, verricello, hard top, tenda da tetto, riscaldatore, piastre, frigorifero, power station o cassettiere, li considero opzioni da valutare, non obblighi da acquistare. Se una cosa non serve a quel viaggio, io non la comprerei. Preferisco spendere in manutenzione, gomme, traghetto, benzina, una buona cena e, dopo qualche notte di vento, una bella sessione di sauna e vasche calde. Su quest’ultimo punto Anna potrebbe perfino dichiararmi persona ragionevole.

Io lo farei

  • Un tagliando serio un mese prima, non la settimana prima.
  • Pesare il mezzo carico, possibilmente asse per asse.
  • Un weekend di prova con il mezzo carico esattamente come partirà.
  • Fermarmi due notti dove mi piace invece di aggiungere 300 km.
  • Una piscina calda ogni due o tre giorni di campo; il tetto vero solo se lo impone il meteo.

Io non lo farei

  • Caricare taniche, ruote e casse pesanti sul tetto.
  • Montare un rialzo importante “perché fa figo”.
  • Entrare in un guado solo perché “ho lo snorkel”.
  • Pianificare il viaggio contando sul campeggio libero.
  • Arrivare al traghetto “al pelo” dopo 800 km di autostrada.

Il noleggio? Solo piano B. Se non abbiamo i giorni per Hirtshals e la traversata, il noleggio 4x4 è un’alternativa valida. Ma cambia completamente il carattere del viaggio: niente trasferimento europeo, niente Norröna, niente “casa su ruote” già conosciuta. È un buon viaggio, non quello che sto raccontando. Chi sceglie comunque l’aereo trova a Keflavík noleggi di fuoristrada e camper 4x4 con tenda da tetto: gli itinerari proposti dai noleggiatori vanno dalla Ring Road classica, circa 1.700 km in 8 giorni, a circa 1.600 km in 15 giorni passando per Kaldidalur, Sprengisandur e Landmannalaugar.

Vehicle & Expedition Setup

Preparare il mezzo senza trasformarlo in un bancomat con le ruote

L’Islanda ha priorità precise: pneumatici, protezioni sottoscocca, recovery di base, compressore, navigazione offline, gestione del vento, acqua e comunicazioni. Due ruote di scorta e cento litri di gasolio in taniche, su questa rotta, sarebbero soprattutto peso. Ecco come dividerei le cose.

Area Indispensabile Utile Lascialo a casa
Meccanica Tagliando completo: olio, filtri, liquidi, freni, batteria, cinghie, manicotti, cuscinetti, sterzo Controllo mirato di sospensioni e bulloneria di hard top, rack e tenda La “mezza officina” che non sapresti usare sul ciglio della strada
Pneumatici Buoni All Terrain con carcassa adatta al peso reale + ruota di scorta completa Kit riparazione tubeless completo, manometro, valvole La seconda scorta, su questa rotta
Pressioni Compressore 12 V serio e saperlo usare Monitoraggio pressioni Le “pressioni magiche” lette su internet
Protezioni Piastre sulle zone davvero vulnerabili Slider laterali su mezzi bassi o lunghi Paraurti pesanti se non servono a nulla di concreto
Recovery Strop adeguata, grilli/soft shackle idonei, guanti, pala, 2 recovery boards, base per il cric Verricello già installato, se funziona davvero Il verricello comprato per questo viaggio: sulla rotta prudente non è obbligatorio
Navigazione GPS o app con mappe offline + seconda navigazione sul telefono Carta stradale tradizionale Affidarsi solo a Google Maps per le F-road
Comunicazioni Telefono carico + numeri d’emergenza + Travel Plan SafeTravel Comunicatore satellitare SOS nelle zone isolate Radio senza sapere frequenze e regole locali
Energia Power bank per telefoni e luci Batteria servizi o power station dimensionata sui consumi reali Comprare prima di aver calcolato
Dormire Sacco a pelo con temperatura di comfort adeguata Tenda da tetto o hard top attrezzato Una tenda leggera da trekking come unico riparo
Calore Abbigliamento a strati, guscio antivento/impermeabile, guanti, berretto Riscaldatore diesel con generatore all’esterno, usato secondo le istruzioni, + rilevatore di CO Il jeans: bagnato nelle Highlands ha il fascino di una foratura sotto la pioggia

Il Weight Check: il controllo che quasi nessuno fa

Prima della partenza porterei il mezzo in una pesa pubblica carico esattamente come partirà: persone, carburante, acqua, hard top, rack, tenda, cassettiere, frigo, batteria, attrezzatura, ricambi, bagagli e cibo. E se possibile peserei anche i due assi separatamente. Hard top, rooftop tent, acqua e cassettiere sommano chili con una facilità quasi offensiva, e un pick-up sovraccarico frena peggio, sbanda di più con il vento e consuma di più.

Lo shakedown weekend: la prova più utile di tutte

Qualche settimana prima caricherei il 4x4 come per l’Islanda, con Anna, bagagli, tenda, frigo e acqua, e farei 200–300 km tra autostrada, statale e un po’ di sterrato legale. Al ritorno controllo rumori, bulloneria, cassetti, cablaggi, consumi elettrici, accessibilità dell’attrezzatura e soprattutto cosa non ho mai usato. Il modo migliore per alleggerire il mezzo è scoprire prima di partire quanta roba abbiamo caricato solo per sentirci più avventurosi.

Ridondanza intelligente, non “due di tutto”

Non serve duplicare ogni cosa. Serve un piano B solo per ciò che può bloccare il viaggio:

Navigazione

  • GPS o app con mappe offline
  • Seconda app sul telefono
  • Carta stradale

Energia

  • Batteria servizi o power station
  • Jump starter
  • Power bank per telefoni

Comunicazioni

  • Telefono con numeri salvati
  • Comunicatore satellitare nelle zone isolate
  • Travel Plan lasciato a casa e su SafeTravel

Gomme

  • Ruota di scorta completa
  • Kit riparazione tubeless
  • Compressore e manometro

Tre configurazioni: prepariamo il mezzo per il viaggio, non per l’ego

La Entry Level deve già permettere questo itinerario con sicurezza e buon senso. La Media aggiunge comfort, autonomia e margine quando il meteo si complica. La Massima è per chi usa davvero il mezzo in viaggi remoti, lunghi e frequenti.

Area Entry Level Media Massima
Pneumatici Buoni AT + ruota di scorta completa AT robusti, kit riparazione completo, compressore performante AT/MT scelti per la missione, compressore fisso, monitoraggio pressioni
Assetto Originale, se lavora bene col peso reale Assetto adeguato al carico, eventuale rialzo moderato Heavy-duty tarato sui carichi permanenti
Protezioni Piastre sulle zone vulnerabili Sottoscocca più completa, eventuali slider Protezione completa, solo componenti legali e utili
Recovery Strop, grilli, pala, 2 piastre, base cric Kit più completo, verricello se il viaggio lo giustifica Verricello dimensionato, punti d’ancoraggio corretti
Carico Casse robuste fissate bene Hard top + cassettiere Hard top/rack, cassettiere, cucina integrata
Dormire Tenda tradizionale o soluzione che hai già Tenda da tetto + tendalino Tenda da tetto premium, annex, tendalino 270°
Frigo / energia Ghiacciaia o piccolo frigo Frigo a compressore + batteria servizi o power station Doppio vano, dual battery, DC-DC, solare, monitoraggio
Calore Sacco a pelo adeguato e strati asciutti Riscaldatore diesel portatile (OverlandHeat 2 kW) + rilevatore di CO Riscaldatore alimentato da dual battery o power station dedicata, con monitoraggio
Comunicazioni Telefono + Travel Plan Satellite messenger nelle zone isolate Sistemi ridondanti

Il punto vero, per me: Entry Level = parto già con criterio. Media = parto più comodo e più autonomo. Massima = preparo il mezzo per una categoria di viaggi più severa, non per sentirmi più overlander. Se ti serve una mano a capire dove si colloca il tuo mezzo, qui trovi piastre e protezioni sottoscocca, cassettiere per il vano di carico e tende da tetto: ma prima parliamone.

Toyota Land Cruiser attrezzato per overlanding con ruota di scorta posteriore e adesivi di viaggio in Islanda
Un mezzo da viaggio vero: attrezzato, non trasformato in un camion da rally. · Foto: Mintparanoiac, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Colonna di Land Rover Discovery con tende da tetto Autohome su una pista islandese
Una colonna di Discovery con tende Autohome su una pista islandese: il mezzo attrezzato, non trasformato. · Foto: Autohome
SUV, pick-up, fuoristrada o van 4x4

Con che mezzo si fa bene questo viaggio (e dove mettere la tenda)

Questa è la domanda che mi fanno più spesso in negozio, e la risposta onesta è: l’itinerario di questo Travel Journal si fa bene con quasi tutti i 4x4 veri, a patto di conoscerne i limiti. Non serve il mezzo perfetto, serve il mezzo giusto per questa rotta: Ring Road, fiordi, sterrati veloci e un solo tratto di Highlands facile, fino al parcheggio P1 di Landmannalaugar, e il resto del Ring su asfalto. Quello che cambia davvero, da un mezzo all’altro, è come si dorme, quanto si carica e quanta autonomia si ha quando il meteo gira.

Jeep Wrangler Rubicon parcheggiato sulla riva della laguna glaciale di Jökulsárlón con iceberg e ghiacciaio
Un Wrangler Rubicon sulla riva di Jökulsárlón: in Islanda il fuoristrada classico è di casa. · Foto: mikelo, CC BY-SA 2.0, Flickr

SUV 4x4

  • Esempi: SUV con trazione integrale, anche senza ridotte
  • Su questa rotta: Ring Road, fiordi e sterrati: sì. Highlands: solo fino a P1, con strada aperta e meteo buono
  • Dove si dorme: Tenda da tetto sulle barre, a patto di rispettare la portata del tetto
  • Da controllare: Altezza da terra, gomme (spesso stradali), portata dinamica del tetto, ruota di scorta vera

Pick-up

  • Esempi: Hilux, Ranger, D-Max, L200, Gladiator
  • Su questa rotta: Il mezzo ideale per questo viaggio: carico, autonomia e comfort
  • Dove si dorme: Tenda sul cassone (rack o hard top) o sulla cabina
  • Da controllare: Lunghezza oltre 5 m per il traghetto, pesi sull’asse posteriore, portata di hard top e barre

Fuoristrada classico

  • Esempi: Wrangler, Land Cruiser, Pajero, Defender, Patrol
  • Su questa rotta: Tutto l’itinerario, con margine in più nelle Highlands
  • Dove si dorme: Tenda da tetto su portapacchi dedicato
  • Da controllare: Wrangler 2 porte: spazio di carico limitato; Unlimited e LC molto più comodi per due persone

Van 4x4

  • Esempi: Furgoni 4x4 allestiti, tetto a soffietto o tenda sul tetto
  • Su questa rotta: Ring Road e sterrati: sì. Highlands: solo se è davvero 4x4, e con prudenza sull’altezza da terra
  • Dove si dorme: Dentro al mezzo o sul tetto: per la legge islandese resta un veicolo abitativo
  • Da controllare: Altezza reale per il traghetto, sbalzi, peso, esposizione laterale al vento

Due precisazioni che per me valgono oro. La prima: “SUV” non vuol dire fuoristrada. Sulla strada per Landmannalaugar l’ente ambientale islandese raccomanda proprio ai SUV più piccoli e ai guidatori meno esperti di fermarsi a P1: con un SUV 4x4 lo farei senza discutere. La seconda: il Gladiator, come i pick-up doppia cabina, supera i 5 metri, e al traghetto questo si paga. È un mezzo bellissimo per questo viaggio, ma va messo in conto prima.

Suzuki Jimny rosso e due viaggiatori seduti su una piana nera delle Highlands
Anche un 4x4 piccolo porta lontano, se si rispettano i suoi limiti.
SUV con tenda da tetto a guscio rigido su una pista delle Highlands
SUV con tenda a guscio rigido: portata del tetto prima di tutto.
Van 4x4 bianco che attraversa un torrente sopra una cascata nelle Highlands
Van 4x4 in un guado: altezza, sbalzi e peso vanno conosciuti prima.
SUV 4x4 su una pista sterrata vuota delle Highlands islandesi
Un SUV 4x4 su una pista delle Highlands: si può, con strada aperta e senza guadi. · Foto: flo_p, CC BY-SA 2.0, Flickr
Land Rover Defender con portapacchi su un deserto di lava delle Highlands islandesi nella nebbia
Defender con portapacchi nel deserto di lava: il fuoristrada classico lavora con più margine. · Foto: BRAYDAWG, CC BY 2.0, Flickr
Jeep Wrangler che attraversa un guado sulla pista verso Askja nelle Highlands islandesi
Un Wrangler in guado sulla pista di Askja. Bello da vedere, ma sulla nostra rotta non serve: a Landmannalaugar ci si ferma a P1, prima dei due guadi. · Foto: MrHicks46, CC BY-SA 2.0, Flickr

Tenda da tetto in Islanda: guscio rigido o telo, sul tetto o sul cassone

In Islanda la tenda da tetto non è un vezzo: è il modo più pratico per dormire asciutti, sollevati dal terreno bagnato, e montare il campo in pochi minuti anche alle undici di sera con la luce di giugno. Ma qui il nemico numero uno non è il freddo: è il vento. Per questo, ragionando su questo viaggio, guarderei le tende in questo ordine.

Guscio rigido

  • Si apre e si chiude in pochi minuti, anche con vento
  • Poca tela esposta quando è chiusa: niente “effetto vela” in marcia
  • Per l’Islanda è la mia prima scelta
  • Esempi: Autohome Maggiolina, Wild Land Brétema, Caramiña, Fisterra

Telo o semirigida a libro

  • Più superficie interna, spesso con veranda
  • Più tela da gestire con vento e pioggia
  • Ottima se si resta più notti nello stesso campeggio
  • Esempi: Wild Land Vagalume Pro, Vagalume 160

Sul cassone del pick-up

  • Tenda su rack o hard top: cabina libera e baricentro più basso
  • Serve rispettare la portata di hard top e barre
  • Soluzioni dedicate: vedi le tende Wild Land
Due Toyota con tende da tetto Autohome sulla riva della laguna di Jökulsárlón
Due fuoristrada con tende Autohome sulla riva di Jökulsárlón: l’Islanda con il proprio mezzo. · Foto: Autohome
Jeep con tenda da tetto Autohome a guscio rigido e veranda chiusa in riva a un lago
Guscio rigido Autohome con veranda chiusa: il riparo in più per i giorni di pioggia. · Foto: Autohome

Tra le rigide, la Maggiolina di Autohome ha una qualità che in Islanda vale doppio: si apre verticalmente con la manovella e si richiude in pochissimo, senza teli da ripiegare con le dita congelate. Con vento teso è la differenza tra andare a letto sereni e passare mezz’ora a combattere con la tela. Chi viaggia in due con un pick-up o un fuoristrada lungo può valutare anche le versioni con apertura panoramica: le finestre sulla laguna al mattino sono uno spettacolo che non si dimentica.

Land Rover Defender con tenda da tetto Autohome Columbus su una pista islandese
Defender con Autohome Columbus sulle piste islandesi: guscio rigido e profilo basso contro il vento. · Autohome
Suzuki Grand Vitara con tenda da tetto Autohome aperta davanti a un monte innevato in Islanda
Autohome aperta su un SUV, con la neve sulle montagne: campo pronto in pochi minuti. · Autohome
Pick-up nero con tenda da tetto rigida Wild Land aperta sul cassone lungo un torrente
Pick-up con tenda rigida sul cassone: la configurazione che preferisco per questo viaggio. · Foto: Wild Land · Caramiña 130
Jeep Wrangler con tenda da tetto rigida Wild Land aperta, scala e sedie da campo
Wrangler con tenda rigida, scala e campo: essenziale e veloce. · Foto: Wild Land · Caramiña 180
Fuoristrada classico con tenda da tetto chiusa sul portapacchi al tramonto in montagna
Fuoristrada classico con tenda chiusa sul portapacchi: il “profilo basso” che il vento islandese apprezza. · Foto: Wild Land · Tende da tetto Wild Land
Furgone con tenda da tetto rigida Wild Land aperta e portapacchi posteriore su un prato
Anche un van può dormire “sul tetto”: in Islanda resta comunque un veicolo da campeggio. · Foto: Wild Land · Tende da tetto Wild Land
Jeep Wrangler con tenda da tetto rigida Wild Land Fisterra aperta, tavolo e sedie da campo in riva a un lago
Wrangler con Fisterra aperta e campo montato: tenda rigida con apertura a libro, pronta in pochi minuti. · Foto: Wild Land · Fisterra 140 V2
Pick-up con tenda da tetto Wild Land aperta sul cassone al tramonto
Pick-up con tenda sul cassone: cabina libera e campo alto, asciutto, lontano dal fango. · Foto: Wild Land · Tende da tetto Wild Land
Energia e calore a bordo

Frigo, power station e riscaldatore: l’autonomia che conta quando piove

In Islanda l’autonomia elettrica non è un vezzo da allestimento: è quello che decide se la sera, dopo una giornata di pioggia e vento, si cena bene e si dorme al caldo oppure no. Per le nostre abitudini estive le temperature sono rigide: a luglio 2026 la media mensile è stata di 13,2 °C a Egilsstaðir e 11,4 °C a Höfn, mentre sull’altopiano, a Hveravellir, si è fermata a 7,4 °C, sotto i 10 gradi. E temporali, pioggia battente e vento li metto in conto su qualsiasi itinerario di due settimane. Per questo, sul mezzo, penso l’energia intorno a due utenze: il frigorifero e il riscaldatore.

Il frigorifero: l’utenza che lavora sempre

Il frigo a compressore è l’utenza che si sottovaluta di più, perché non si spegne mai: lavora giorno e notte, con il mezzo fermo come in marcia. Se si scarica la batteria, il problema non è solo il cibo: è la spesa buttata in un Paese dove fare la spesa costa caro, e i supermercati fuori dai paesi principali sono pochi. La power station (la “powerbank” grande) o la batteria servizi servono prima di tutto a lui. Telefoni, luci e navigatore vengono dopo e consumano molto meno.

Per dimensionarla non mi affido alle stime da forum: prendo il consumo dichiarato sulla scheda tecnica del mio frigo e del mio riscaldatore, lo moltiplico per le ore di utilizzo reali e aggiungo un margine per le giornate fredde e senza sole. Poi faccio la prova vera nello shakedown weekend: stesso carico, stessa temperatura impostata, e controllo quanto resta la mattina.

Come si ricarica in viaggio

  • In marcia: caricabatterie DC-DC dall’alternatore, il più affidabile con i trasferimenti lunghi
  • In campeggio: presa elettrica dove disponibile, da verificare nella scheda del campeggio
  • Pannello solare: a giugno e luglio la luce non manca, ma le giornate coperte sì: è un aiuto, non la base

Il frigo sulla Norröna

  • Durante la traversata il garage resta chiuso: il frigo va fatto partire freddo e pieno
  • Power station carica prima dell’imbarco
  • Alle Fær Øer si riparte con la ricarica in marcia e in campeggio

Le regole che mi do

  • Monitor di batteria sempre visibile: si guarda la percentuale, non si indovina
  • Frigo al punto giusto, non al massimo
  • Sotto una soglia decisa prima, si ricarica: niente scommesse sulla notte dopo

Il riscaldatore: il comfort che rende il viaggio sostenibile

Con 7–13 °C di media e la pioggia di traverso, un riscaldatore ad aria diesel cambia il viaggio: tenda asciutta la sera, vestiti che non restano umidi, e soprattutto il piacere di entrare in un ambiente caldo dopo una giornata sotto l’acqua. L’aria che esce da questi riscaldatori è calda e secca, e aiuta anche a combattere la condensa, il vero nemico di chi dorme in tenda da tetto con il maltempo.

Per questo tipo di viaggio, la soluzione che preferisco è l’ARGOING OverlandHeat: un riscaldatore diesel ad aria portatile, assemblato da noi in una valigetta IP65 con serbatoio del gasolio integrato. Resta fuori dalla tenda o dal mezzo, protetto da pioggia e neve, e porta l’aria calda dentro con il tubo: niente installazione fissa, niente fori nella carrozzeria, e a fine viaggio si ripone o si sposta su un altro mezzo.

Riscaldatore diesel portatile ARGOING OverlandHeat in valigetta IP65 all'aperto
OverlandHeat: valigetta IP65 con serbatoio integrato, pensata per stare all’aperto. · Foto: Argoing
ARGOING OverlandHeat con tubo dell'aria calda per tenda da tetto e van
Il tubo porta l’aria calda in tenda, nel van o in cabina: il generatore resta fuori. · Foto: Argoing

OverlandHeat: i dati di scheda

  • Potenze e prezzi: 2 kW € 674 · 5 kW € 769 · 8 kW € 814
  • Alimentazione: 12/24 V, da batteria servizi o power station esterna (non ha batteria interna)
  • Protezione: valigetta IP65, contro polvere e getti d’acqua, non per immersione
  • Carburante: serbatoio diesel integrato; consumo indicativo della versione 2 kW circa 0,10–0,26 L/h
  • Ingombro: circa 56 × 42 × 21 cm

Il punto che lega le due cose: OverlandHeat non ha una batteria interna, quindi si alimenta dalla stessa energia del frigo. Quando dimensiono la power station sommo i consumi di scheda di entrambi. La potenza si sceglie in base al volume da scaldare, all’isolamento e al clima: per una tenda da tetto io partirei dalla 2 kW, mentre le versioni più potenti hanno senso con volumi più grandi, come van e camper.

Il kit Argoing per l’Islanda

Il kit per questo viaggio, problema per problema

Qui metto in ordine quello che nelle sezioni precedenti ho spiegato a parole: ogni scheda parte da un problema concreto della rotta e rimanda alla pagina del nostro catalogo dove trovare la soluzione. Compatibilità, misure e prezzi aggiornati sono nella scheda di ogni prodotto; per il vostro mezzo scriveteci targa e allestimento e lo verifichiamo insieme.

Piste corrugate e F-road

  • Il problema: Sassi, buche e pietrisco lanciato dalle ruote sotto la scocca
  • La soluzione: Protezioni sottoscocca su motore, cambio, serbatoio e differenziale
  • Su Argoing: Piastre paramotore e protezioni Almont4WD

Sabbia nera, fango e guadi

  • Il problema: Un mezzo che si pianta nella sabbia vulcanica o all’uscita di un guado
  • La soluzione: Recovery essenziale: strop, grilli con carico di lavoro dichiarato, pala; verricello solo se già installato e dimensionato
  • Su Argoing: Verricelli Runva · Grillo lira 3/4 da 4.750 kg Runva

Medie di luglio tra 7 e 13 °C, con vento

  • Il problema: Freddo in tenda e condensa al risveglio
  • La soluzione: Riscaldatore ad aria che resta fuori dalla tenda, con rilevatore di CO
  • Su Argoing: ARGOING OverlandHeat

Campo ogni sera, spesso con vento

Spesa cara e supermercati lontani

Pioggia a pranzo e a cena

  • Il problema: Cucinare e mangiare all’asciutto
  • La soluzione: Tendalino fissato al portapacchi, con pareti se c’è vento
  • Su Argoing: Tendalini · The Bush Company 270 XT

Diciotto giorni di carico

  • Il problema: Attrezzatura bagnata e mescolata al resto
  • La soluzione: Cassone coperto e cassetti separati per recovery, cucina e ricambi
  • Su Argoing: Hard top per pick-up · Cassettiere

Sera al campo

Meteo, autonomia e campo

Che temperature aspettarsi, le 48 ore senza assistenza e la routine del campo

L’errore più comune è immaginare l’Islanda estiva come “fredda ma stabile”. A luglio 2026 la temperatura media mensile registrata a Egilsstaðir è stata 13,2 °C, a Höfn 11,4 °C, mentre nella stazione d’altopiano di Hveravellir 7,4 °C. Sono dati di un singolo mese, non una garanzia climatica, ma rendono bene la differenza tra costa e interno. Strati termici, impermeabile, guanti leggeri e berretto devono essere accessibili, non sepolti sotto il materasso della tenda.

La routine del campo in Islanda

In Islanda il campo si fa nei campeggi, e la differenza tra una bella notte e una notte da dimenticare la fa quasi sempre il vento. Questa è la routine che terrei ogni sera e ogni mattina, per tutto il giro.

Prima di scegliere la piazzola

  • Previsioni del vento su vedur.is, non “a sensazione”
  • Muso del mezzo al vento, ingresso della tenda sottovento
  • Muri, siepi e bosco sono oro: ad Atlavík e a Þakgil si capisce perché
  • Mezzo in bolla: si dorme meglio e la tenda lavora meglio

Di notte

  • Nelle Highlands la media di luglio 2026 a Hveravellir è stata 7,4 °C: di notte fa freddo davvero, sacco a pelo adeguato
  • Condensa: arieggiare sempre un po’, tappetino anticondensa sotto il materasso
  • A giugno non fa buio: mascherina per gli occhi, sul serio
  • Riscaldatore diesel con generatore e scarico all’esterno, rilevatore di CO in tenda

Al mattino

  • Tenda chiusa asciutta quando si può, o riaperta appena arriva il sole
  • Giro del mezzo: gomme, bulloneria di barre e tenda, perdite
  • Acqua riempita, rifiuti separati e portati via
  • Corrente in campeggio? Batteria servizi e frigo in carica
Campeggiatori che lottano con una tenda piegata dal vento forte in Islanda
La scena che non vogliamo vivere: una tenda da terra piegata dal vento islandese. La tenda da tetto a guscio rigido, chiusa in tempo, evita proprio questo. · Foto: Orly Orlyson, CC BY 2.0, Flickr
Due fuoristrada con tende da tetto Autohome a guscio rigido aperte al tramonto
Il momento che ripaga tutto: tende aperte, luce della sera, niente fretta. · Foto: Autohome
Fase 2La partenza: dall’Italia alla nave
Da Milano a Hirtshals

Il punto di partenza è convenzionale, il viaggio no

TrasferimentoKm: 1.627 (andata)Strade: autostrade Italia, Svizzera o Austria, Germania, DanimarcaNotte: area Hannover/Amburgo

Uso Milano come riferimento convenzionale per il Nord Italia: da Torino, Bergamo, Verona o dal Veneto cambiano chilometri e autostrade, ma la logica resta la stessa. Il primo vero obiettivo è Hirtshals, nel nord della Danimarca, dove si imbarca il proprio 4x4 sulla Norröna.

Milano–Hirtshals sono circa 1.620 km. Non li farei tutti d’un fiato: due giornate, con una sosta decisa in base all’orario del traghetto e alla stanchezza reale. Area Hannover/Amburgo se il primo giorno scorre bene, più a sud se traffico o meteo ci rallentano. Lo scopo non è fare record: è presentarsi al check-in con il mezzo controllato e il conducente lucido. Meglio una cena tranquilla in porto che arrivare correndo fra le colonne di camion con la carta d’imbarco in mano.

Hirtshals è una cittadina di porto sulla punta dello Jutland: faro, dune e il terminal dove si incolonnano camper, camion e 4x4 carichi fino al tetto. È il momento in cui il viaggio smette di essere un trasferimento e diventa una spedizione nel Nord Atlantico.

Terminal Norröna: Fjord Line Terminal, Containerkajen 4, 9850 Hirtshals. Gli orari del terminal sono legati alle partenze: da ricontrollare sulla pagina Sailing Schedule di Smyril Line.

Faro di Hirtshals in Danimarca tra le dune, vicino al porto di imbarco per l’Islanda
Il faro di Hirtshals, a due passi dal porto. · Foto: Jörg Braukmann, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Il traghetto

Hirtshals → Tórshavn → Seyðisfjörður con la Norröna

Per chi vuole imbarcarsi insieme al proprio veicolo su un traghetto passeggeri regolare dall’Europa continentale, la risposta pratica nel 2026 è semplice: un porto, Hirtshals; una compagnia, Smyril Line; una nave, la MS Norröna. La rotta passa dalle Fær Øer e sbarca a Seyðisfjörður. Esistono operatori cargo che trasportano veicoli verso l’Islanda, ma non sono un traghetto su cui saliamo con il nostro mezzo.

Orari e durata

Nel calendario estivo 2026 la Norröna parte da Hirtshals il martedì alle 11:30, passa da Tórshavn il mercoledì pomeriggio e arriva a Seyðisfjörður il giovedì alle 08:30: circa 45 ore, due notti. In primavera e in autunno la traversata diventa di tre notti: nella parte autunnale del calendario 2026, per esempio, partenza la domenica alle 15:00 e arrivo il mercoledì alle 09:00, circa 66 ore. Meteo, manutenzione e variazioni operative possono cambiare tutto: gli orari vanno ricontrollati prima di partire.

Smyril Line chiede il check-in non oltre un’ora prima della partenza. Io con un 4x4 carico e parecchi chilometri nelle gambe arriverei con molto più margine.

Quanto costa: prezzi 2026 andata e ritorno

I prezzi promozionali ufficiali pubblicati da Smyril Line sono andata e ritorno Hirtshals–Seyðisfjörður–Hirtshals, non una tratta. L’esempio 2026 è costruito su partenza il 2 maggio e rientro il 3 giugno, 2 persone, cabina interna senza finestra e veicolo.

Categoria Smyril Line Limiti pubblicati Da / persona A/R Da / 2 persone A/R
Car altezza <1,90 m, lunghezza <5,00 m da €459 da €918
Large car altezza <2,50 m, lunghezza <5,00 m da €586 da €1.172
Camper (esempio promo) altezza >2,50 m, fino a 7,00 m da €891 da €1.782

Ferry Readiness Check: la lista che quasi nessuno ti dà

  • Altezza reale del mezzo con tenda, rack o hard top, misurata a terra
  • Lunghezza reale, gancio traino e portaruota compresi
  • Categoria veicolo prenotata coerente con le misure
  • Borsa per la cabina pronta: il garage resta chiuso durante la traversata
  • Passaporto per le Fær Øer, con scadenza ben oltre il rientro
  • Farmaci, documenti, caricabatterie e vestiti per 2–3 notti in borsa
  • Power station carica: sul ponte auto il garage resta chiuso e non si ricarica
  • Frigo freddo e pieno all’imbarco: in nave non lo si raggiunge, l’autonomia va pianificata
  • Serbatoio del riscaldatore portatile vuoto, salvo diversa indicazione di Smyril Line
  • Bombole camping gas dichiarate al check-in, chiuse e nei limiti ammessi
  • Nessuna tanica supplementare di carburante piena: non è ammessa
  • Arrivo al terminal con ampio anticipo sull’orario limite

Durante la traversata il ponte veicoli non è il nostro salotto: Smyril Line specifica che non si può usare il mezzo come alloggio e che non si deve contare sull’accesso continuo al garage. Un impianto servizi ben dimensionato torna utile ancora prima di toccare la prima F-road.

Fase 3La tappa alle Fær Øer
Fær Øer

Io qui non farei uno scalo: farei tre giorni di viaggio vero

Le Fær Øer non meritano un trafiletto. In estate Smyril Line rende possibile uno stopover in modo molto naturale: partenza da Hirtshals il sabato, arrivo a Tórshavn la domenica, tre giorni sulle isole e ripartenza per l’Islanda il mercoledì, con arrivo a Seyðisfjörður il giovedì. Va prenotato come itinerario con tratte separate Danimarca → Fær Øer e Fær Øer → Islanda; a giugno, luglio e agosto è la combinazione pubblicata dalla compagnia. I posti veicolo estivi sono la parte che si esaurisce prima: lo prenoterei presto.

Arrivo in nave nel porto di Tórshavn, capitale delle Isole Fær Øer, con le case colorate sulla collina
Si entra nel porto di Tórshavn: è qui che scende chi fa lo stopover. · Foto: Stig Nygaard, CC BY 2.0, Wikimedia Commons

Le Fær Øer in numeri: piccole, abitate e molto organizzate

Prima di sbarcare a Tórshavn conviene sapere dove siamo. Le Fær Øer non sono “un pezzo di Danimarca in mezzo al mare”: hanno governo, parlamento, lingua e bandiera propri. I dati sono quelli ufficiali di Hagstova Føroya, l’istituto di statistica faroese; la popolazione è aggiornata ad agosto 2026.

Territorio e nazione

  • Superficie: 1.394 km², 18 isole principali
  • Confronto: poco meno della metà della Valle d’Aosta, circa 75 volte più piccole dell’Islanda
  • Isole più grandi: Streymoy 375 km², con Tórshavn, ed Eysturoy 286 km²
  • Vetta più alta: Slættaratindur, 880 m, su Eysturoy
  • Nazione: Paese autonomo all’interno del Regno di Danimarca, con governo e parlamento propri (Løgting); fuori da UE e Schengen

Popolazione

  • Abitanti: 55.726
  • Uomini: 29.109 (52,2%) · donne: 26.617 (47,8%)
  • Sotto i 18 anni: 13.148 (23,6%), di cui 10.958 sotto i 15
  • Over 65: 10.527 (18,9%)
  • Densità: circa 40 abitanti per km², dieci volte l’Islanda
  • Circa 4 abitanti su 10 vivono nell’area di Tórshavn

Moneta, lingua e religione

  • Moneta: corona faroese, con lo stesso valore della corona danese; le banconote danesi si usano normalmente e la carta va quasi ovunque
  • Cambio indicativo: 1 € ≈ 7,46 DKK
  • Lingua: faroese; danese e inglese molto diffusi
  • Religione: Chiesa nazionale evangelica luterana, 75,8% dei residenti nel 2026

Strade e gallerie

  • Strade nazionali: 476 km (Landsverk, l’ente stradale faroese), a cui si aggiungono le strade comunali
  • Gallerie: circa 30 km sulla terraferma e 33 km sotto il mare
  • Quattro tunnel sono sottomarini: Vágatunnilin (2002), Norðoyatunnilin (2006), Eysturoyartunnilin (2020) e Sandoyartunnilin (2023)
  • Nei tunnel più vecchi a una corsia ci sono piazzole di scambio: si legge la segnaletica su chi deve dare la precedenza
  • Pedaggi: vedi il box sui tunnel più avanti

Campeggi: regole più strette dell’Islanda

  • Visit Faroe Islands elenca una ventina di campeggi e aree tenda, molti aperti tutto l’anno
  • Campeggiare fuori dai campeggi autorizzati è illegale e si rischia una multa
  • Non si può dormire in camper o van lungo la strada, nelle piazzole di sosta o ai punti panoramici
  • Per noi: Tórshavn Camping come base, da aprile a ottobre

Economia

  • PIL per abitante 2024: circa 513.000 DKK (≈ € 68.800)
  • Export 2025: 13,7 miliardi DKK, di cui circa l’87% pesce e prodotti ittici, compreso il salmone d’allevamento
  • Pesca e acquacoltura sono il motore delle isole: si vede in ogni porto
Centro abitato Abitanti Note
Tórshavn 14.435 sulla nostra rotta; con Hoyvík (4.749) e Argir (2.692) forma la capitale
Klaksvík 5.215 seconda città, porto peschereccio
Fuglafjørður 1.623
Vágur 1.325
Saltangará 1.302
Vestmanna 1.262
Strendur 1.181
Sørvágur 1.163 vicino all’aeroporto
Miðvágur 1.140
Toftir 1.103
Leirvík 1.073
Eiði 702
Kirkjubøur 79 sulla nostra rotta
Tjørnuvík 42 sulla nostra rotta
Gjógv 19 sulla nostra rotta
Saksun 14 sulla nostra rotta
Mappa stradale delle Isole Fær Øer con itinerario da Tórshavn a Kirkjubøur, Saksun, Tjørnuvík e Gjógv
Giorno 1 in rosso, giorno 2 in verde. Una sola regola: la strada si sceglie anche in base al meteo del mattino. · Cartografia Argoing su base geoBoundaries (CC BY 4.0) e Natural Earth

Fær Øer, giorno 1 · Tórshavn e Kirkjubøur: storia, porto e una cena fatta bene

Fær Øer · giorno 1Km: 22Strade: Tórshavn → Kirkjubøur → TórshavnNotte: Tórshavn Camping

La prima giornata la terrei leggera. Sistemiamo il mezzo, facciamo carburante e lasciamo che Tórshavn ci entri sotto pelle. Tinganes e Reyn sono il cuore storico: vicoli, legno scuro, tetti d’erba e quell’atmosfera che in fotografia sembra costruita apposta, ma qui è vita quotidiana. Visit Tórshavn è in Niels Finsens Gøta 17: +298 30 24 25, torsinfo@torshavn.fo.

Penisola di Tinganes a Tórshavn con edifici rossi dai tetti d’erba sul mare
Tinganes, il centro storico e politico di Tórshavn. · Foto: Erik Christensen, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Vicolo del centro storico di Tórshavn con case di legno rosse e tetti ricoperti d’erba
Tetti d’erba e legno scuro: qui si cammina, il mezzo resta parcheggiato. · Foto: Ekrem Canli, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Poi la breve deviazione a Kirkjubøur, il sito storico più importante delle isole, per secoli centro episcopale e culturale. C’è la fattoria-museo Roykstovan, una casa di circa 900 anni legata da generazioni alla famiglia Patursson, la chiesa di Ólavskirkja del XII secolo e le rovine della cattedrale medievale di Magnus.

Case tradizionali con tetto d’erba nel villaggio di Kirkjubøur sull’isola di Streymoy
Kirkjubøur, a pochi chilometri da Tórshavn. · Foto: Vincent van Zeijst, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Dove mangiare a Tórshavn: dallo street food alla serata speciale

La fascia più accessibile è quella di café e street food, intorno a 100–200 DKK (≈ €13–27): burger, fish & chips, bagel e panini. Al Café di Hotel Brandan, per dare riferimenti concreti, il burger è a 225 DKK (≈ €30), il Croque Monsieur a 165 DKK (≈ €22), la Caesar salad a 175 DKK (≈ €23). Una sera speciale nella cucina faroese e nordica sale facilmente a 400–1.000 DKK (≈ €54–134) a persona.

La chicca vera è il Føroyakvøld di Hotel Føroyar: in date selezionate tra giugno e agosto 2026 unisce buffet faroese, musica tradizionale, danza e racconti, a 650 DKK (≈ €87) per adulto e 350 DKK (≈ €47) per i bambini da 5 a 12 anni. Se le date coincidono, io la metterei in agenda.

Fær Øer, giorno 2 · Saksun, Tjørnuvík e Gjógv: la giornata panoramica

Fær Øer · giorno 2Km: 141Strade: Tórshavn → Saksun → Tjørnuvík → Gjógv → Tórshavn, con i tunnel sottomariniNotte: Tórshavn Camping

Il secondo giorno è quello in cui benedirei di avere il nostro mezzo. Non serve un fuoristrada estremo, le strade sono strade vere; ma possiamo fermarci dove vogliamo e cambiare programma con il meteo. Saksun è un piccolo nucleo in un anfiteatro naturale sopra una laguna di marea, con la chiesa del 1858 e la fattoria-museo Dúvugarðar: è terra agricola vera, si resta sui percorsi indicati. Tjørnuvík è chiuso in fondo a una valle, con spiaggia nera e vista sugli stack Risin og Kellingin, “il Gigante e la Strega”. Se qualcuno vende waffle e caffè, io mi fermo: per dovere antropologico. Gjógv è famoso per il porto naturale dentro una gola profonda; la sua chiesa, del 1929, fu la prima inaugurata con una cerimonia in lingua faroese.

Villaggio di Saksun con case dal tetto d’erba sopra la laguna di marea nelle Fær Øer
Saksun e la sua laguna. · Foto: MiroRosa, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Villaggio di Tjørnuvík in fondo alla valle con spiaggia e case colorate
Tjørnuvík, in fondo alla valle. · Foto: Erik Christensen, Porkeri, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Gola naturale che fa da porto nel villaggio di Gjógv sull’isola di Eysturoy
La gola-porto di Gjógv. · Foto: Erik Christensen, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Fær Øer, giorno 3 · Tórshavn senza volante, poi la spa prima della nave

L’ultimo giorno lo terrei morbido: porto, centro, qualche acquisto, pranzo tranquillo. E poi una cosa che considero parte dello spirito overlander quanto il compressore: una pausa wellness quando capita. Ress Spa, associata a Hotel Føroyar, nel 2026 ha ampliato l’area con piscina e sauna. Dopo due giorni tra vento, pioggia e portiere che cercano di staccarsi dal mezzo, potrebbe essere una delle ore meglio spese del viaggio.

Regata di barche a remi tradizionali faroesi durante la festa di Ólavsøka a Tórshavn
La regata di Ólavsøka. · Foto: Eileen Sandá, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Folla e barche tradizionali nel porto di Tórshavn durante la festa nazionale Ólavsøka
Il porto durante la festa nazionale. · Foto: EileenSanda, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Dove dormire alle Fær Øer e quanto costa la sosta

Livello Dove Cosa sapere
La base Tórshavn Camping, Yviri við Strond 22 Camper da 240 DKK (≈ €32)/notte, elettricità 50 DKK, doccia 10 DKK ogni 4 minuti, lavatrice 30 DKK. +298 28 88 65 · camping@torshavn.fo
Riserva meteo Guesthouse o hotel 3–4 stelle in centro Solo se il vento non permette di aprire la tenda. Tariffe dinamiche: niente prezzo inventato
Una sera speciale Hotel Brandan · Hotel Føroyar Brandan: 4 stelle superior con sauna, hot tub, parcheggio e ricarica. Føroyar: panorama e Ress Spa
Mini-budget 2 persone / 3 giorni Economica Media Comoda
2 notti camping ≈ €65–80 camping con corrente ≈ €80–95 hotel + wellness ≈ €450–650
Cibo €100–140 €180–260 €300–450
Tunnel, carburante, parcheggi €60–90 €80–120 €100–150
Attività, spa, cultura €0–50 €100–180 €200–350
Totale indicativo €225–360 €440–655 €1.050–1.600

Queste cifre non comprendono l’eventuale differenza del traghetto dovuta allo stopover, da calcolare nel booking Smyril Line con le date e le misure reali del mezzo. La mia conclusione: se abbiamo i giorni, lo farei. Danimarca, Fær Øer e Islanda diventano un unico viaggio nel Nord Atlantico, e quando sbarchiamo a Seyðisfjörður abbiamo già la sensazione di essere in viaggio da parecchio, nel senso migliore.

Fase 4L’Islanda: il Ring in senso orario
Il Ring in 18 giorni

Da Seyðisfjörður a Seyðisfjörður: il giro completo, tappa dopo tappa

Sbarcati a Seyðisfjörður, il giro che propongo segue la Ring Road in senso orario e torna esattamente al punto di partenza, dove ci aspetta la Norröna: fiordi dell’Est, costa dei ghiacciai e costa sud, poi una sola incursione nelle Highlands fino a Landmannalaugar, quindi Reykjavík, Þingvellir, l’ovest e il nord con Akureyri e Mývatn, e rientro a Egilsstaðir. Sono circa 1.836 km in 18 giorni: poco più di 100 km al giorno di media, perché l’Islanda si guarda, non si attraversa.

Mappa del Ring d’Islanda in 4x4 in senso orario da Seyðisfjörður a Seyðisfjörður con 15 tappe numerate e l’accesso alle Highlands fino a Landmannalaugar
Il Ring completo sulle strade reali, in senso orario: le tappe numerate da 1 a 15 sono i punti principali del giro, la linea puntinata è l’accesso alle Highlands fino a P1. · Cartografia Argoing: tracciati OpenStreetMap (ODbL) via OSRM, base geoBoundaries (CC BY 4.0) e Natural Earth
1

Seyðisfjörður

sbarco Norröna · Road 93

2

Egilsstaðir

servizi, gomme, Vök Baths

3

Djúpivogur

fiordi dell’Est

4

Höfn

langoustine · Road 1

5

Jökulsárlón

laguna glaciale

6

Skaftafell

Vatnajökull National Park

7

Vík

spiagge nere, Katla Geopark

8

Hella / Hvolsvöllur

ultima base prima delle Highlands

9

Hrauneyjar

Road 26 · ultimo avamposto

10

Landmannalaugar

208/F208 nord → F224 → P1

11

Reykjavík

capitale e piscine

12

Þingvellir

parco nazionale, faglia

13

Hvammstangi

penisola delle foche

14

Akureyri

capitale del nord

15

Mývatn

lago, lave, Earth Lagoon

Il piano giorno per giorno, con i chilometri

Giorno Tappa km Cosa fare Notte
1 Seyðisfjörður — Sbarco, paese, Tvísöngur, controllo mezzo Seyðisfjörður
2 Egilsstaðir e Hengifoss 106 Road 93, Hengifoss, Vök Baths Egilsstaðir
3 Fiordi dell’Est 162 Reyðarfjörður, Fáskrúðsfjörður, Petra Djúpivogur
4 Djúpivogur → Höfn 104 Costa sud-est, Vestrahorn Höfn
5 Höfn → Skaftafell 122 Hoffell, Þórbergur Centre, Jökulsárlón Skaftafell
6 Skaftafell — Svartifoss, ghiacciaio, giornata a piedi Skaftafell
7 Skaftafell → Vík 189 Dyrhólaey, Reynisfjara, Vík Vík o Þakgil
8 Vík → Hella 98 Skógafoss, Skógar Museum, Seljalandsfoss Hella / Hvolsvöllur
9 Hella → Hrauneyjar 78 Spesa, gomme, carburante, controllo strada Landmannahellir o Hrauneyjar
10 208/F208 nord → P1 39 Hnausapollur, Frostastaðavatn Landmannalaugar
11 Landmannalaugar — Trekking breve, sorgente calda Landmannalaugar
12 Highlands → Reykjavík 209 Stessa via nord fino a Hella, poi Selfoss Reykjavík
13 Reykjavík → Þingvellir 44 Città, piscine, parco nazionale Þingvellir
14 Þingvellir → Hvammstangi 212 Borgarnes, Road 1 verso nord Hvammstangi
15 Hvammstangi → Akureyri 197 Varmahlíð, Skagafjörður Akureyri
16 Akureyri → Mývatn 83 Lago, lave, Earth Lagoon Mývatn
17 Mývatn → Egilsstaðir 166 Altopiano del nord-est Egilsstaðir
18 Egilsstaðir → Seyðisfjörður 27 Carburante, check-in Norröna Traghetto
Totale Islanda 1.836 Distanze calcolate su OpenStreetMap, percorso più rapido, arrotondate 17 notti

I giorni senza chilometri sono intenzionali: in Islanda un giorno di margine vale più di una lista di attrazioni. Se una F-road è chiusa, se il vento è troppo forte o se un posto ci piace più del previsto, possiamo restare. Chi ha meno tempo può tagliare il nord e tornare a Seyðisfjörður lungo la costa sud: da Hella sono circa 568 km, contro i circa 820 del Ring completo dal nord.

Dove si dorme lungo il Ring: la mappa dei campeggi

Nella cartina sono numerati da 1 a 26 i campeggi lungo il Ring di questo Travel Journal, nell’ordine in cui li incontriamo, e con le lettere da A ad H quelli utili per le deviazioni. In Islanda le strutture per tende e veicoli sono molte di più: l’elenco ufficiale dell’ente del turismo, su ferdalag.is, ne conta 195. Contatti, stagioni e prezzi di ogni campeggio li trovi nella tappa in cui ci si ferma.

Mappa dei campeggi lungo il Ring d’Islanda numerati da 1 a 26 e dei campeggi per le deviazioni da A ad H
In rosso i campeggi lungo il Ring, in verde oliva quelli per le deviazioni. Posizioni indicative: prima di partire, coordinate e stagioni vanno verificate sui siti dei gestori. · Cartografia Argoing: tracciato OpenStreetMap (ODbL) via OSRM, base Natural Earth (pubblico dominio)

Prezzi per adulto a notte, dove pubblicati dai gestori; il cambio è quello del 23 settembre 2026 (1.000 ISK ≈ €7,25). A quasi tutti i prezzi si aggiunge la tassa di pernottamento di 400 ISK (≈ €2,90) per unità e per notte, cioè per tenda o per veicolo.

Acqua calda: le regole delle piscine islandesi

Diciamolo con franchezza: in Islanda, a parte il paesaggio, la sera non c’è molto da fare. E il paesaggio, dopo una giornata di vento, pioggia orizzontale e sterrato, lo si apprezza molto di più immersi fino al collo in acqua a 39 gradi. È il bello di un Paese costruito sopra un vulcano: l’acqua calda esce dalla terra, e gli islandesi ne hanno fatto una cultura. Per chi dorme in tenda da tetto è anche la soluzione più pratica: doccia vera, sauna, vasca calda e si torna al campo nuovi, senza pagare una notte d’albergo.

La prima volta che si entra in una piscina islandese c’è un momento di smarrimento. La regola è ferrea: prima di entrare in acqua ci si lava accuratamente, con il sapone e senza costume, negli spogliatoi separati per uomini e donne. Non è un capriccio: le piscine islandesi usano pochissimo cloro e contano sull’igiene dei bagnanti, e il personale lo fa rispettare. Poi però il costume si rimette: in vasca, nelle lagune e nelle saune delle aree comuni si sta vestiti. Le saune dove si sta senza costume esistono, ma sono quelle separate, dentro gli spogliatoi di alcune piscine di quartiere. Nelle sorgenti naturali più isolate, invece, il bagno nudo è comune e nessuno si scandalizza.

Ogni paese islandese che si rispetti ha la sua sundlaug, la piscina comunale all’aperto con vasche calde (heitur pottur), vasca fredda e spesso bagno di vapore. Per chi viaggia in tenda è il miglior affare del Paese: per poche corone si hanno doccia calda senza gettoni, un’ora di vasca e la chiacchierata con i locali, che in piscina ci vanno come noi al bar.

La laguna geotermale azzurra dei bagni naturali di Mývatn
La laguna geotermale di Mývatn, oggi Earth Lagoon: la ritroveremo al giorno 16. · Foto: Bruce McAdam, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons

Le tentazioni lungo la strada: deviazioni e fauna

Questa cartina non è un navigatore: è quella che terrei sul sedile del passeggero. I pallini rossi sono i posti per cui vale la pena perdere un’ora o mezza giornata. I rombi verdi sono le aree dove, con un po’ di fortuna e molto rispetto, possiamo vedere animali in libertà. Nessuna promessa: gli animali non leggono i blog.

Mappa del sud-est dell’Islanda con deviazioni numerate e aree per osservare pulcinelle, renne e foche
Deviazioni: 1 Hengifoss · 2 Fáskrúðsfjörður · 3 Stöðvarfjörður · 4 Djúpivogur · 5 Jökulsárlón · 6 Skaftafell · 7 Dyrhólaey · 8 Skógar · 9 Hvolsvöllur · 10 Hnausapollur. Fauna: A pulcinelle a Hafnarhólmi · B renne selvatiche · C foche · D pulcinelle a Dyrhólaey. · Cartografia Argoing su base geoBoundaries (CC BY 4.0) e Natural Earth
Deviazione Perché fermarsi Come arrivarci
Hengifoss Cascata di circa 128 m tra strati di basalto e argille rosse, con Litlanesfoss a metà sentiero Da Egilsstaðir, Road 931; parcheggio lungo la strada, poi circa 2 km a piedi in salita (40–60 minuti)
Fáskrúðsfjörður Il paese dei pescatori francesi: cartelli bilingui e museo dedicato Lungo la strada dei fiordi
Stöðvarfjörður La collezione di pietre di Petra e il centro creativo nell’ex stabilimento del pesce Lungo la strada dei fiordi
Djúpivogur Eggin í Gleðivík, Langabúð, porto e birdwatching Sulla direttrice Eastfjords/Ring Road
Jökulsárlón Iceberg, Diamond Beach e possibili foche Direttamente sulla Road 1
Skaftafell Svartifoss, ghiacciaio, sentieri e ranger Deviazione segnalata dalla Road 1
Dyrhólaey Arco, faro, scogliere e pulcinelle in stagione Circa 5 km a ovest di Vík, Road 218
Skógar Skógafoss e il museo folkloristico con case in torba Appena fuori dalla Road 1, circa 30 km a ovest di Vík
Hvolsvöllur LAVA Centre e la terra della Njáls saga Direttamente sulla Road 1
Hnausapollur Lago craterico lungo la 208/F208 Belvedere con parcheggio lungo la pista
La Ring Road islandese vista dall'alto in una valle autunnale
La Ring Road: asfalto, due corsie e paesaggi che cambiano a ogni valle.
Jeep Wrangler blu sulla sabbia nera di Stokksnes sotto il Vestrahorn
Sabbia nera e Vestrahorn, vicino a Höfn: la costa sud-est che la rotta attraversa.
Giorni 1–3 · Est e fiordi

Giorno 1 · Seyðisfjörður: prima notte in Islanda, non un semplice porto

Giorno 1Km: 0: il mezzo resta parcheggiatoStrade: —Notte: Seyðisfjörður Campsite (1)
Vista dall’alto di Seyðisfjörður con il porto, la nave Norröna ormeggiata e il fiordo tra le montagne
Seyðisfjörður dall’alto: la Norröna attraccata in fondo al fiordo. · Foto: Kasa Fue, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Seyðisfjörður è il posto giusto per rallentare dopo lo sbarco. Conta circa 700 abitanti ma ha un carattere molto più grande: case in legno di influenza norvegese, un porto naturale rivolto verso l’Europa e una storia commerciale che risale all’Ottocento. Il 4x4 può restare parcheggiato: dopo due giorni di nave fa bene alle gambe e anche al mezzo.

La chiesa blu di Seyðisfjörður con la Rainbow Street dipinta davanti
La chiesa blu e la Rainbow Street. · Foto: Saifunny, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Case colorate in legno lungo una strada di Seyðisfjörður con montagne nella nebbia
Le case in legno del centro. · Foto: Jakub Hałun, CC BY 4.0, Wikimedia Commons
Casa rossa sul fiume Fjarðará a Seyðisfjörður con montagne innevate sullo sfondo
Il Fjarðará che attraversa il paese. · Foto: Joe deSousa, CC0, Wikimedia Commons

Se abbiamo mezza giornata, la spenderei così: prima la Rainbow Street e la chiesa blu, senza fermarsi alla foto; poi su verso Tvísöngur, la scultura sonora sopra il paese, oppure un tratto lungo il Fjarðará fino a Gufufoss. Se piove, e non sarebbe uno scandalo da queste parti, entrerei allo Skaftfell Center for Visual Art o al Technical Museum of East Iceland.

Il calendario 2026 comprende Ljósmyndadagar, festival della fotografia dal 1 al 17 maggio, e il Midsummer Street Festival il 20 giugno, con arti, artigianato, prodotti locali e cibo. Il 7 giugno cade Sjómannadagurinn, la festa dei marinai celebrata nelle comunità costiere. Se le date coincidono, sposterei volentieri qualche ora di itinerario.

1 · Seyðisfjörður Campsite

  • Contatti: Ránargata 5 · +354 792 0070 · camping.seydisfjordur@gmail.com
  • Stagione: 1 maggio – 30 settembre
  • Note: Vicino a supermercato, piscina e sauna. Prima notte ideale dopo lo sbarco

Mangiare · Skaftfell Bistro

  • Austurvegur 42, dentro il centro d’arte
  • Cucina islandese reinterpretata, ingredienti locali
  • 2026: mar–ven 15:00–23:00, sab 15:00–01:00, chiuso dom–lun
  • Prenotazioni +354 472 1633

Serata speciale · Norð Austur

  • Sushi & bar con pesce locale e tradizione giapponese
  • Stagionale, prenotazione raccomandata in estate
  • Per me è una “cena premio”, non una sosta economica

Piscina · Sundhöll, Suðurgata 5

  • Cosa trovi: Piccola piscina coperta, vasca calda e vasca fredda all’aperto
  • Orari estivi: Feriali 7:00–11:00 e 16:00–20:00, sabato 11:00–14:00, domenica chiuso
  • Contatti e prezzo: +354 470 2340

Informazioni turistiche

  • Al porto, Ferjuleira 1
  • +354 472 1551
  • info.seydisfjordur@mulathing.is

Giorno 2 · Egilsstaðir, Hengifoss e Vök: il primo giorno di guida

Giorno 2Km: 106Strade: Road 93 sul passo di Fjarðarheiði, Road 931 per HengifossNotte: Camp Egilsstaðir (2) o Hallormsstaður (3)

La Road 93 sale sul passo di Fjarðarheiði e scende verso Egilsstaðir. È asfaltata ma esposta: cascate lungo la strada, neve residua anche in estate e meteo che cambia in fretta. Già l’uscita dal fiordo ricorda perché qui strada e meteo vanno trattati con rispetto.

Egilsstaðir è il centro logistico dell’Est: carburante, supermercati, officine, gommisti, sanità e una buona base per le deviazioni.

La Road 93 sul passo di Fjarðarheiði con vista sul fiordo di Seyðisfjörður tra le montagne
La discesa verso il fiordo dalla Road 93. · Foto: Zairon, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

È facile trattarla come una grande stazione di servizio. Io farei invece una piccola immersione nell’Est. L’East Iceland Heritage Museum, Laufskógar 1 (+354 471 1412, minjasafn@minjasafn.is), ha una mostra permanente sulle renne dell’Islanda orientale: un’ora ben spesa prima di cominciare a cercarle fuori dal finestrino. Per un ricordo sensato, Hús Handanna raccoglie design e artigianato dell’Est, abbigliamento, libri e specialità gastronomiche locali.

Vecchi fuoristrada d’epoca parcheggiati a Egilsstaðir nell’Islanda orientale
A Egilsstaðir i 4x4 hanno una lunga storia. · Foto: Gyda Björg Elíasdóttir, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
Casa di legno sul lago Lagarfljót vicino a Egilsstaðir con strada sterrata
Il Lagarfljót, verso Hengifoss. · Foto: Fabio Achilli, CC BY 2.0, Wikimedia Commons

Hengifoss: milioni di anni in una parete

Se il tempo lo permette, è una delle deviazioni migliori prima dei fiordi meridionali. La cascata è alta circa 128 metri e cade davanti a strati di lava terziaria interrotti da livelli rossastri. Lungo il sentiero si incontra Litlanesfoss, incassata tra colonne basaltiche.

Da Egilsstaðir si raggiunge il lato occidentale del Lagarfljót con la Road 931; dal parcheggio sono circa 2 km in salita, 40–60 minuti. Chi ha ancora voglia può proseguire verso Hallormsstaðaskógur, il grande bosco dell’Est.

La cascata di Hengifoss con le pareti a strati di basalto e argilla rossa nell’Islanda orientale
Hengifoss: basalto e strati rossi di antichi suoli. · Foto: Syrio, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

La sera: Vök Baths e il campo

Vök Baths · Egilsstaðir

  • Perché: Vasche galleggianti sul lago Urriðavatn, due vasche a riva, sauna, tunnel di acqua fredda, bar in acqua, sala del tè e bistrot
  • Prezzo: Da 7.690 ISK (≈ €56)
  • Info: 12:00–22:00 · +354 470 9500 · hello@vokbaths.is · in luglio e agosto prenotare

Piscina · Egilsstaðir, Tjarnarbraut 26

  • Cosa trovi: Vasca esterna 25 m, due vasche calde, vasca fredda, bagno di vapore, scivolo
  • Orari estivi: Feriali 6:30–21:30, weekend 9:00–17:00 (1 giugno – 31 agosto)
  • Contatti e prezzo: +354 470 0777

2 · Camp Egilsstaðir

  • Contatti: Kaupvangur 17 · +354 470 0750 · campegilsstadir@campegilsstadir.is
  • Stagione: Tutto l’anno
  • Note: 2.950 ISK (≈ €21) con doccia inclusa; corrente 2.000 ISK (≈ €14,50) per 24 h; lavatrice e asciugatrice 1.500 ISK. Sala comune e cucina aperte 24/7. Da aprile a ottobre si prenota e si paga online

3 · Hallormsstaður · Atlavík e Höfðavík

  • Contatti: 701 Egilsstaðir · +354 849 1461 · hallormsstadur@landogskogur.is
  • Stagione: 20 maggio – 30 settembre
  • Note: Nel grande bosco di Hallormsstaður, sul Lagarfljót: un riparo dal vento raro nell’Est. Corrente a Höfðavík, circa 30 km di sentieri
Renna selvatica che pascola vicino alla Route 1 nel comune di Múlaþing nell’Islanda orientale
Renna vicino alla Ring Road nell’Est. · Foto: Jakub Hałun, CC BY 4.0, Wikimedia Commons
Branco di renne selvatiche che corre su una piana nel sud-est dell’Islanda
Un branco in movimento: si guarda da lontano. · Foto: Giles Laurent, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Se avanza tempo: due deviazioni da Egilsstaðir

Chi ha un giorno in più può spenderlo attorno a Egilsstaðir con due deviazioni molto diverse. La prima è il canyon di basalto di Stuðlagil, verso nord-ovest, con il campeggio del canyon come base (G sulla mappa dei campeggi).

Il canyon di Stuðlagil con le pareti di colonne basaltiche e il fiume azzurro
Stuðlagil, nell’Est: basalto e acqua glaciale a nord-ovest di Egilsstaðir.

G · Stuðlagil Canyon Campsite

  • Contatti: Grund, 701 Egilsstaðir · +354 866 0046 · studlagilcanyon@gmail.com
  • Note: Deviazione dall’Est verso il canyon di basalto

La seconda è la costa delle pulcinelle: da Egilsstaðir la Road 94 porta in circa 70 km a Borgarfjörður eystri; altri 5 km conducono al porticciolo di Hafnarhólmi. Da metà aprile ai primi di agosto è uno dei posti più facili d’Islanda per osservare le pulcinelle di mare in libertà, insieme a gabbiani tridattili, fulmari ed edredoni.

Ci sono passerelle e punti di osservazione: il vantaggio è vedere gli animali senza pestare nidi né avvicinarsi al bordo delle scogliere come candidati a un Darwin Award.

Pulcinelle di mare nella colonia di Borgarfjörður eystri nell’Islanda orientale
Pulcinelle a Borgarfjörður eystri. · Foto: Jakub Hałun, CC BY 4.0, Wikimedia Commons
Vista aerea del villaggio di Bakkagerði a Borgarfjörður eystri con le montagne Dyrfjöll
Bakkagerði e le Dyrfjöll: la valle di Borgarfjörður eystri. · Foto: Eysteinn Guðni Guðnason, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

A Borgarfjörður eystri, il 25 luglio 2026, si è tenuto Bræðslan: un festival musicale nato in un villaggio remoto, con concerti anche nella settimana precedente. Per dormire al coperto c’è la Blábjörg Guesthouse, con sauna e vasche all’aperto.

Giorno 3 · Reyðarfjörður, Fáskrúðsfjörður, Stöðvarfjörður e Djúpivogur

Giorno 3Km: 162Strade: Road 92, 96 e Ring Road 1 lungo i fiordiNotte: Djúpivogur Campsite (8) o Berunes (7)

Da Egilsstaðir si entra in una delle parti più belle e sottovalutate del viaggio. La strada costiera attraversa vallate, fiordi profondi, piccoli villaggi e tratti che seguono letteralmente il bordo del mare. Qui rallenterei: i fiordi sono il viaggio, non il trasferimento.

Il paese di Fáskrúðsfjörður visto dalla riva opposta del fiordo con montagne verdi
Fáskrúðsfjörður visto dalla riva opposta. · Foto: Alexander Grebenkov, CC BY 3.0, Wikimedia Commons

Reyðarfjörður conserva una forte memoria della Seconda guerra mondiale. Fáskrúðsfjörður è legata ai pescatori francesi che operarono qui tra l’Ottocento e l’inizio del Novecento: i cartelli sono ancora bilingui, c’è il museo dedicato e l’ex ospedale francese. A Stöðvarfjörður fermerei il mezzo alla collezione di pietre di Petra, migliaia di minerali raccolti in una vita, e darei un’occhiata al centro creativo ricavato nell’ex stabilimento del pesce: officine per legno, metallo, ceramica, stampa e musica.

Ex ospedale francese di Fáskrúðsfjörður restaurato, edificio in legno sul fiordo
L’ex ospedale dei pescatori francesi. · Foto: Christian Bickel fingalo, CC BY-SA 2.0 de, Wikimedia Commons
Collezione di minerali e pietre del museo Steinasafn Petru a Stöðvarfjörður
La collezione di pietre di Petra. · Foto: Eysteinn Guðni Guðnason, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Pontile in legno sul fiordo di Fáskrúðsfjörður alla sera
Sera sul fiordo. · Foto: VillageHero, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons

Se il calendario ci aiuta, qui ci sono due feste di paese che non mi perderei: i French Days (Franskir dagar) di Fáskrúðsfjörður, dal 15 al 19 luglio 2026, con musica, brekkusöngur (il canto collettivo sulle colline), balli e il campionato islandese di pétanque; e Útsæðið a Eskifjörður, a pochi chilometri da Reyðarfjörður, dal 13 al 16 agosto 2026, con cinema, concerti, festa in piscina e un grande barbecue comunitario per i 240 anni del paese come centro commerciale. Per una notte al coperto, il Fosshotel Eastfjords è sul lungomare di Fáskrúðsfjörður.

4 · Reyðarfjörður Campsite

  • Contatti: Búðareyri 7 · +354 477 1122 · reydarfjordur@campeast.is
  • Note: Base comoda per i fiordi centrali

5 · Fáskrúðsfjörður Campsite

  • Contatti: Hafnargata 12 · +354 477 1122 · faskrudsfjordur@campeast.is
  • Note: Il paese dei pescatori francesi: perfetto durante i French Days

6 · Stöðvarfjörður Camping

  • Contatti: Fjarðarbraut · +354 477 1122 · stodvarfjordur@campeast.is
  • Note: A due passi dalla collezione di pietre di Petra

7 · Berunes

  • Contatti: 766 Djúpivogur · +354 869 7227 · berunes@hostel.is
  • Stagione: 1 maggio – 30 settembre
  • Note: Piccolo campeggio in un’antica fattoria sul fiordo, con cucina, lavatrice e ristorante a menu locale

Djúpivogur: una delle soste da vivere a piedi

Djúpivogur fa parte del movimento Cittaslow e si sente. Sul lungomare ci sono le 34 uova di Eggin í Gleðivík, una per ogni specie di uccello che nidifica nella zona; sullo sfondo domina il Búlandstindur, montagna piramidale a cui la tradizione attribuisce poteri quasi magici nel periodo del solstizio.

Poi entrerei a Langabúð, edificio del 1790 diventato museo, centro culturale e caffè: +354 478 8220, langabud@djupivogur.is. In estate è indicato aperto tutti i giorni 11:00–18:00, ingresso museo 500 ISK (≈ €3,60). Al caffè zuppe, pane con salmone o agnello affumicato, dolci e birre islandesi: molto meglio di un panino anonimo mangiato in macchina.

Porto di Djúpivogur con barche a vela e pescherecci e montagne sullo sfondo
Il porto di Djúpivogur. · Foto: Holger Uwe Schmitt, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Edificio rosso di Langabúð a Djúpivogur, museo e caffè del 1790
Langabúð: museo e caffè. · Foto: Christian Bickel fingalo, CC BY-SA 2.0 de, Wikimedia Commons
Persone sedute ai tavoli all’aperto del caffè Langabúð a Djúpivogur con bandiera islandese
La terrazza di Langabúð. · Foto: Holger Uwe Schmitt, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Le grandi uova di pietra dell’installazione Eggin í Gleðivík sul lungomare di Djúpivogur
Eggin í Gleðivík. · Foto: Przemek Pietrak, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

8 · Djúpivogur Campsite

  • Contatti: Vogaland 4 · +354 478 8887 · info@hotelframtid.is
  • Stagione: Tutto l’anno
  • Note: Servizi, porto e centro a circa 500 m

Piscina · Djúpivogur, Varða 4

  • Cosa trovi: Piscina con vasche calde e palestra
  • Orari estivi: Feriali 7:00–20:15, weekend 10:00–18:00 (15 giugno – 31 agosto)
  • Contatti e prezzo: +354 470 8730

Vasca calda · Djúpavogskörin, Ring Road

  • Perché: Piccola vasca geotermale costruita dai locali, circa 2 km a ovest del paese, nascosta alla vista della strada da una collinetta
  • Come: Parcheggio lungo la Road 1, poi circa 100 m a piedi su un sentiero non segnato
  • Info: Pedana in legno per 6–8 persone, niente spogliatoi: si arriva pronti e si lascia tutto pulito

Cosa assaggiare nell’Est

  • Pesce dei fiordi
  • Agnello
  • Renna nei ristoranti che la propongono
  • Prodotti a base di orzo coltivato localmente
Giorni 4–8 · Ghiacciai e costa sud

Giorno 4 · Höfn: la capitale della langoustine

Giorno 4Km: 104Strade: Ring Road 1 lungo la costa sud-estNotte: Höfn Camping (10) o Vestrahorn (9)

Procedendo verso sud si arriva a Höfn, porto importante ai margini del Vatnajökull. Montagne, ghiacciai e mare si sovrappongono, e la cucina locale ruota attorno alla langoustine.

Porto di Höfn con pescherecci e barche e montagne sullo sfondo
Il porto di Höfn. · Foto: Holger Uwe Schmitt, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Vista su Höfn e sulle lingue glaciali del Vatnajökull oltre la laguna
Höfn con i ghiacciai del Vatnajökull alle spalle. · Foto: Holger Uwe Schmitt, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Pakkhúsið · la cena importante

  • Krosseyjarvegur 3, 780 Höfn · magazzino del 1932 sul porto
  • +354 478 2280 · pakkhus@pakkhus.is
  • 12:00–21:30 tutti i giorni nel periodo operativo
  • Non accetta prenotazioni
  • Zuppa di langoustine 2.850 ISK (≈ €21) · fish stew a pranzo 3.100 ISK (≈ €22)
  • Merluzzo a cena 4.950 ISK (≈ €36) · agnello 6.550 ISK (≈ €47)
  • Piatti di langoustine 8.990–9.500 ISK (≈ €65–69)

Spendere meno

  • Diner, pizzerie e fish & chips in paese
  • Una cena speciale alternata a spesa e cucina da campo
  • Non serve una cena da 9.500 ISK tutte le sere per “vivere l’Islanda”

Dokk · artigianato e mercatini pop-up

  • Heppuvegur 6
  • +354 863 1475 · agusta.coach@gmail.com
  • Lana, pelle di pesce e di renna, corno, pietra, tessuti riciclati, laboratori
  • Mercatini pop-up di cibo, abbigliamento e artigianato: date sui loro canali

9 · Vestrahorn Campsite

  • Contatti: Horni, 781 Höfn · +354 478 2577 · vestrahorn@vestrahorn.is
  • Stagione: Tutto l’anno
  • Note: Sotto il Vestrahorn: corrente, cucina, docce. Uno dei campi più fotografici della rotta

10 · Höfn Camping

  • Contatti: Hafnarbraut 52 · +354 478 1606
  • Stagione: 15 aprile – 30 settembre
  • Note: Piazzole per veicoli, corrente, cucina, Wi-Fi, lavanderia. La piscina comunale è in Víkurbraut 9

Piscina · Höfn, Víkurbraut 9

  • Cosa trovi: Vasca 25 m a 29 °C, idromassaggio a 39 °C, vasche calde a 41 °C, vasca fredda a 4–7 °C, bagno di vapore
  • Orari estivi: Feriali 6:45–21:00, weekend 10:00–19:00
  • Contatti e prezzo: +354 470 8477 · adulti 1.450 ISK (≈ €10,50) nel 2026; noleggio costume o telo 1.035 ISK

Giorno 5 · Hoffell, Jökulsárlón e Diamond Beach, fino a Skaftafell

Giorno 5Km: 122Strade: Ring Road 1, deviazione per HoffellNotte: Skaftafell (12) o Svínafell (11)

La giornata comincia con l’acqua calda. A circa 19 km da Höfn, Hoffell ha quattro grandi vasche e una sauna con vista sul ghiacciaio Hoffellsjökull; accanto c’è la Glacier World · Hoffell Guesthouse, se il vento della notte prima ha vinto.

Le vasche calde di Hoffell vicino a Höfn con vista sulle montagne
Le vasche di Hoffell, vicino a Höfn: acqua calda con vista sul ghiacciaio Hoffellsjökull. · Foto: jkbrooks85, CC BY 2.0, Flickr

Hoffell · Hoffelli II b, 781 Hornafjörður

  • Perché: Quattro grandi vasche calde e una sauna con vista sul ghiacciaio Hoffellsjökull, a circa 19 km da Höfn
  • Prezzo: 4.900 ISK (≈ €36)
  • Info: Maggio–settembre 10:00–21:00, ultime prenotazioni alle 19:00 · +354 894 5566

Una deviazione culturale verso Jökulsárlón: il Þórbergur Centre a Hali è sulla Ring Road, circa 13 km a est della laguna. Racconta lo scrittore Þórbergur Þórðarson e la storia di Suðursveit; il ristorante serve prodotti della fattoria e della regione. +354 478 1078 / +354 867 2900, hali@hali.is.

Jökulsárlón e Diamond Beach: arrivare presto o tardi

Iceberg azzurri che galleggiano nella laguna glaciale di Jökulsárlón
Jökulsárlón: gli iceberg del Breiðamerkurjökull verso il mare. · Foto: Jakub Hałun, CC BY 4.0, Wikimedia Commons

Gli iceberg staccati dal Breiðamerkurjökull galleggiano nella laguna prima di raggiungere il mare; molti finiscono sulla spiaggia nera di Breiðamerkursandur, la Diamond Beach. Il consiglio qui non è tecnico ma pratico: presto al mattino o nel tardo pomeriggio. Nelle ore centrali l’area è affollata, e con il proprio mezzo abbiamo il vantaggio enorme di cambiare orario senza dipendere da un tour.

Foca che riposa su un blocco di ghiaccio nella laguna di Jökulsárlón
Una foca sul ghiaccio. · Foto: GRANDE PUFFO VCO, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Gruppo di foche comuni sui ghiacci della laguna di Jökulsárlón
Foche comuni tra i ghiacci. · Foto: Sébastien Giguère, CC BY 4.0, Wikimedia Commons
Blocco di ghiaccio trasparente sulla spiaggia nera di Diamond Beach vicino a Jökulsárlón
Diamond Beach. · Foto: Andreas Tille, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

11 · Svínafell

  • Contatti: 785 Öræfi · +354 478 1765 · +354 894 1765 · svinafell@svinafell.com
  • Stagione: 1 maggio – 30 settembre
  • Note: 2.300 ISK (≈ €17) + tasse, bambini 0–13 gratis. Niente prenotazioni e niente corrente per i veicoli: frigo a batteria

12 · Skaftafell

  • Contatti: Skaftafellsstofa, 785 Öræfi · +354 470 8300 · skaftafell@vatnajokull.is
  • Stagione: Tutto l’anno
  • Note: 2.800 ISK (≈ €20), corrente 1.500 ISK (≈ €11) per 24 h. Docce a pagamento, lavatrice e asciugatrice

Giorno 6 · Skaftafell: una giornata senza volante

Giorno 6Km: 0: si camminaStrade: sentieri del parco nazionaleNotte: Skaftafell (12)

Skaftafell fa parte del Vatnajökull National Park dal 2008 ed è una delle aree migliori per spezzare il viaggio. Il campeggio è aperto tutto l’anno, ha spazio per centinaia di tende e zone con elettricità per veicoli e camper. Non serve prenotare: registrazione e pagamento sul posto. Tel. +354 470 8300.

Da qui si cammina verso Svartifoss, con le sue colonne di basalto, o verso lo Skaftafellsjökull. Parcheggiare per qualche ora e usare le gambe fa apprezzare ancora di più quello che abbiamo attraversato.

La cascata di Svartifoss tra colonne di basalto nel parco nazionale di Skaftafell
Svartifoss e le colonne di basalto. · Foto: Zairon, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Vista dall'interno di una tenda sul campeggio di Skaftafell con le montagne innevate
Skaftafell visto dalla tenda: è per questo che si evita l’albergo. · Foto: CaptainOates, CC BY 2.0, Flickr
Campeggio di Skaftafell con tende sul prato e montagne del Vatnajökull sullo sfondo
Il campeggio di Skaftafell: servizi veri e un panorama che non ha niente da invidiare al bivacco libero. · Foto: Gummao, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Giorno 7 · Da Skaftafell a Vík: Kirkjubæjarklaustur, Dyrhólaey e Reynisfjara

Giorno 7Km: 189Strade: Ring Road 1, Road 218 per DyrhólaeyNotte: Vík Camping (15) o Þakgil (14)

È la tappa più lunga della costa sud, e conviene spezzarla. A metà strada c’è Kirkjubæjarklaustur con il suo campeggio; prima di Vík, 20 km nell’interno lungo la Road 214, c’è Þakgil, il campo più “overland” della costa, chiuso in un canyon con la sala da pranzo dentro una grotta.

13 · Kirkjubær II · Kirkjubæjarklaustur

  • Contatti: 880 Kirkjubæjarklaustur · +354 894 4495 · kirkjubaer@simnet.is
  • Stagione: Chiuso da novembre 2026 a marzo 2027
  • Note: 2.000 ISK (≈ €14,50), bambini fino a 12 anni gratis; corrente 1.500 ISK; doccia 300 ISK per 3 minuti; lavatrice 1.100 ISK

14 · Þakgil

  • Contatti: Höfðabrekkuafréttur, 871 Vík · +354 893 4889 · helga@thakgil.is
  • Stagione: 1 giugno – 15 settembre
  • Note: A 20 km da Vík lungo la Road 214, in un canyon chiuso tra le montagne. La sala da pranzo comune è dentro una grotta, con camino. Il campo più “overland” della costa sud
Prato del campeggio di Þakgil nel canyon chiuso tra pareti di tufo vicino a Vík
Þakgil: il prato del campeggio chiuso nel canyon. · Foto: Eric Marchese, CC BY-SA 2.0, Flickr

Vík, Reynisfjara e Dyrhólaey: il sud famoso senza farsi intrappolare

Il paese di Vík í Mýrdal con la chiesa rossa e bianca, le scogliere e i faraglioni Reynisdrangar sul mare
Vík, la chiesa e i faraglioni Reynisdrangar. · Foto: Alexey Komarov, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Proseguendo verso ovest si entra nella parte più conosciuta della costa sud. Dopo i fiordi sembrerà quasi affollata, ma non la salterei: basta cambiare orari e ritmo. Vík è la base per Reynisfjara e i faraglioni Reynisdrangar.

Colonne di basalto sulla spiaggia nera di Reynisfjara con visitatori e faraglioni
Le colonne di basalto di Reynisfjara. · Foto: Jakub Hałun, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
I faraglioni di basalto Reynisdrangar visti dall’alto di Reynisfjall sopra Vík
Reynisdrangar visti da Reynisfjall. · Foto: Jakub Fryš, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Penisola di Dyrhólaey con scogliere e spiaggia nera battuta dalle onde
Dyrhólaey. · Foto: Jakub Hałun, CC BY 4.0, Wikimedia Commons
Colonne di basalto sulla spiaggia nera di Reynisfjara con i faraglioni
Le colonne di Reynisfjara, dove il mare non perdona distrazioni.
Pulcinella di mare sul bordo di una scogliera erbosa in Islanda
Pulcinella di mare: si osserva dalle aree autorizzate, senza avvicinarsi ai bordi. · Foto: Richard Bartz, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

A Vík, per una notte al coperto quando il campo diventa una prova di resistenza, c’è l’Hotel Kría.

Katla Visitor Centre

  • Víkurbraut 28, Vík
  • +354 487 1395 / +354 852 1395 · info@vik.is
  • Geologia del Katla UNESCO Global Geopark e storia delle eruzioni
  • Piccolo museo marittimo Hafnleysa sui naufragi della costa senza porti

Lava Show

  • Víkurbraut 5, Vík
  • +354 553 0000 · info@lavashow.com
  • Lava vera fusa davanti al pubblico, con la spiegazione di cosa succede sotto i nostri piedi

Lana, ma con criterio

  • Víkurprjón / Icewear, Austurvegur 20
  • Non serve il maglione “perché siamo in Islanda”: ma la tradizione della lana islandese racconta il Paese più di tante bancarelle

15 · Vík Camping

  • Contatti: Klettsvegur 7 · +354 487 1345 · vikcamping@vikcamping.is
  • Stagione: 20 aprile – 1 novembre 2026
  • Note: Fino a 250 ospiti; corrente, lavatrici e asciugatrici, scarico WC chimici

Giorno 8 · Skógar, Seljalandsfoss e la sera a Hella

Giorno 8Km: 98Strade: Ring Road 1, Road 242 per SeljavallalaugNotte: Hella (18) o Hvolsvöllur (17)

Circa 30 km a ovest di Vík, oltre a Skógafoss, c’è lo Skógar Museum (+354 487 8845, skogasafn@skogasafn.is): più di 18.000 oggetti tra museo folkloristico, case in torba e una sezione dedicata a trasporti e tecnologia. Giugno–agosto 09:00–18:00. Se piove forte, può salvarci mezza giornata e farci capire l’Islanda più di un altro parcheggio panoramico.

La cascata di Skógafoss vista dal prato con visitatori alla base
Skógafoss. · Foto: Jakub Hałun, CC BY 4.0, Wikimedia Commons
Case tradizionali in torba del museo all’aperto di Skógar in Islanda
Le case in torba dello Skógar Museum. · Foto: Beata May, CC BY 3.0, Wikimedia Commons
Barca da pesca islandese in legno esposta nel museo di Skógar
La barca da pesca del museo. · Foto: Hyppolyte de Saint-Rambert, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
La cascata di Seljalandsfoss con prato verde e visitatori lungo il sentiero
Seljalandsfoss. · Foto: Zoran Kurelić Rabko, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

A Seljalandsfoss la famiglia che gestisce il punto ristoro prepara panini, torte e zuppa tradizionale e vende maglieria fatta a mano; orario pubblicato maggio–agosto 09:00–22:00. Una sosta semplice, con molto più carattere della solita area di servizio.

Tra Skógar e Seljalandsfoss, la Road 242 porta a Seljavallalaug, la piscina costruita nel 1923 dai volontari nella valle sotto l’Eyjafjallajökull: gratuita, spartana e senza tempo.

La piscina geotermale di Seljavallalaug incassata nella valle sotto l'Eyjafjallajökull
Seljavallalaug, 1923: una piscina nella roccia, gratuita e senza tempo. · Foto: Jonatan Pie, CC0, Wikimedia Commons

Seljavallalaug · Road 242, vicino a Skógar

  • Perché: Piscina costruita nel 1923 da volontari locali, 25 × 10 m, incassata nella valle sotto l’Eyjafjallajökull
  • Prezzo: Gratuita
  • Info: 15–20 minuti a piedi dal parcheggio; solo uno spogliatoio spartano, niente docce. Acqua fra 20 e 30 °C, fino a circa 35 °C in estate. Pulita una volta l’anno da volontari: si lascia com’è

16 · Skógar Camping

  • Contatti: Skógar, 861 Hvolsvöllur · +354 863 8064 · +354 487 8892 · dalur@emax.is
  • Stagione: Tutto l’anno
  • Note: Ai piedi della cascata: sveglia con Skógafoss

Hella e Hvolsvöllur: la base prima delle Highlands

Prima di puntare verso Landmannalaugar farei una notte tra Hella e Hvolsvöllur: spesa, carburante, lavanderia, controllo gomme e soprattutto entrare nelle Highlands con una giornata intera davanti. Basi molto più intelligenti che partire tardi da Reykjavík per “arrivare comunque”.

A Hvolsvöllur il LAVA Centre, Austurvegur 14 (+354 415 5200), è un centro interattivo su vulcani e terremoti: lo inserirei soprattutto con il brutto tempo, o se viaggiamo con qualcuno che vuole capire davvero cosa sono Hekla ed Eyjafjallajökull all’orizzonte. Questa è anche la terra della Njáls saga: leggere due pagine prima di passarci cambia il modo di guardare il paesaggio.

Per mangiare, il Midgard Restaurant a Hvolsvöllur propone cucina informale con ingredienti locali; a Hella c’è Hotel Kanslarinn e servizi più semplici.

L’edificio del LAVA Centre a Hvolsvöllur, centro espositivo su vulcani e terremoti
Il LAVA Centre di Hvolsvöllur. · Foto: Gerd Eichmann, CC BY 4.0, Wikimedia Commons

17 · Hvolsvöllur Camping

  • Contatti: Austurvegur 4 · +354 866 8945 · astahalla@gmail.com
  • Note: Comodo per LAVA Centre e spesa

18 · Gaddstaðaflatir · Hella

  • Contatti: 850 Hella · +354 776 0030 · camping.hella@gmail.com
  • Note: L’ultimo campo “di pianura” prima delle Highlands
Cavaliere su un cavallo islandese grigio al tölt vicino a Hella
Il cavallo islandese: a Hella è di casa. · Foto: Dagur Brynjólfsson, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons
Maglione islandese tradizionale in lana lopapeysa steso su un tavolo di legno
La lopapeysa, il maglione in lana islandese. · Foto: Freimut Bahlo, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Giorni 9–11 · Highlands

Landmannalaugar via accesso nord: le Highlands vere senza fare gli eroi

Fuoristrada su una pista sterrata delle Highlands islandesi tra deserti di lava
Una pista delle Highlands: fondo, meteo e distanze cambiano le regole del gioco. · Foto: Mario Falcetti, CC BY 4.0, Wikimedia Commons

In Islanda il fuoristrada fuori dalle strade e dalle tracce riconosciute è vietato, e non per burocrazia: il terreno vulcanico e la vegetazione hanno tempi di recupero lunghissimi, e le tracce di un veicolo possono restare visibili per decenni. Il bello non è “andare fuori strada”: le strade delle Highlands sono già abbastanza spettacolari da non aver bisogno di inventarsi niente.

Per questo viaggio sceglierei una rotta precisa: Landmannalaugar con accesso da nord, da Road 26 attraverso la 208/F208 nord, e gli ultimi 2,5 km sulla F224. È un itinerario da fare in estate, con un vero 4x4, dopo l’apertura stagionale e verificando le condizioni il giorno stesso. La parte importante: possiamo arrivare fino al parcheggio P1 senza affrontare i due guadi finali.

Cartelli Illfær vegur e Óbrúaðar ár all'ingresso di una pista delle Highlands
“Illfær vegur”, strada difficile solo per 4x4, e “Óbrúaðar ár”, fiumi senza ponte: il benvenuto delle Highlands.
Tre Land Rover Defender attraversano un torrente su una pista islandese vista dall'alto
Una colonna di Defender al guado di un torrente: si passa uno alla volta, dopo aver guardato l’acqua.

Carta d’identità del tratto

Partenza
Hella o Hvolsvöllur, poi Road 26 fino all’area di Hrauneyjar
Arrivo
Parcheggio P1 presso Námskvísl, prima dei due guadi finali; poi ponte pedonale verso Landmannalaugar
Fondo
Sterrato, buche, pietre, tratti di sabbia vulcanica; possibile corrugato (washboard)
Difficoltà
Facile/media per chi è abituato agli sterrati, con strada aperta, meteo buono e fermata a P1
Guadi
Nessuno obbligatorio fermandosi a P1; i due guadi finali verso l’area principale non servono
Ultimo carburante
Area di Hrauneyjar (Highland Center): partire comunque con il pieno e margine
Acqua
Portarla da valle; non contare su rifornimenti lungo la pista
Segnale telefonico
Non garantito: navigazione offline e Travel Plan SafeTravel
Riferimenti
Rifugio e campeggio FÍ a Landmannalaugar; ranger dell’area protetta Fjallabak
Dove girarsi senza vergogna
A Hrauneyjar, se la strada è chiusa o il meteo peggiora; a P1, sempre
Tempo realistico
Una giornata con soste, senza fretta; le Highlands non si fanno “di passaggio”

GO / WAIT / TURN BACK: la scheda che guarderei ogni mattina

GO

  • Strada aperta su umferdin.is
  • Vento e meteo accettabili
  • Pieno fatto, acqua e cibo per un giorno in più
  • Mezzo controllato, conducente riposato
  • Travel Plan lasciato

WAIT

  • Pioggia forte nelle ore precedenti
  • Vento in aumento
  • Partenza nel tardo pomeriggio
  • Un dubbio sul mezzo da chiarire

TURN BACK

  • Strada chiusa: non si entra e non si aggira
  • Fiumi più alti del previsto
  • Visibilità che crolla
  • Qualcosa sul mezzo che non torna

SafeTravel raccomanda di lasciare un Travel Plan a una persona in grado di reagire e permette di condividere dati utili ai soccorsi. Al 23 settembre 2026 SafeTravel indica anche il 599-0112 come numero alternativo se il 112 non funziona correttamente dopo lo spegnimento delle reti 2G/3G: dato da ricontrollare prima di partire.

Giorno 9 · Hella → Hrauneyjar

Giorno 9Km: 78Strade: Road 26Notte: Landmannahellir (19) o Highland Center Hrauneyjar

Questa tappa serve a entrare nel ritmo delle Highlands. L’obiettivo non è “portarsi avanti”: è arrivare alla porta delle Highlands con carburante, acqua, cibo e mezzo controllato. Hrauneyjar è l’ultimo punto dove ragionare con mentalità logistica.

19 · Landmannahellir

  • Contatti: 851 Hella · +354 893 8407 · info@landmannahellir.is
  • Stagione: 15 giugno – 29 settembre
  • Note: Rifugi e campeggio fino a 50 tende, docce e cucina. Listino 2024: 2.000 ISK a persona, doccia 700 ISK. L’alternativa tranquilla a Landmannalaugar

Giorno 10 · 208/F208 nord → Hnausapollur → Frostastaðavatn → P1

Giorno 10Km: 39Strade: 208/F208 nord, ultimi 2,5 km sulla F224Notte: Landmannalaugar · FÍ (20)

Qui si entra nel vivo. La pista attraversa un ambiente vulcanico che cambia colore continuamente e alterna tratti scorrevoli a sezioni sconnesse. Non richiede velocità, richiede lettura del terreno. Le strade sono strette, con dossi ciechi, e ci passano altri 4x4, bus, mezzi di servizio e ciclisti: SafeTravel raccomanda di rallentare sui dossi e tenersi a destra.

Il lago craterico di Hnausapollur lungo la strada 208 verso Landmannalaugar
Hnausapollur, il lago nel cratere. · Foto: Jon Gretarsson, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Pista sterrata lungo il lago Frostastaðavatn con un fuoristrada e un cartello stradale
La pista lungo Frostastaðavatn. · Foto: rheins, CC BY 3.0, Wikimedia Commons

Uno dei belvedere più spettacolari è Hnausapollur, un lago craterico che si apre all’improvviso nel paesaggio scuro. Qui si capisce perché l’Islanda vieti in modo così netto di uscire dalle tracce: una deviazione di cinquanta metri per “la foto con il mezzo davanti al cratere” può lasciare un segno che dura più del nostro viaggio. Poi Frostastaðavatn, dove le montagne cominciano a schiarirsi e il contrasto tra acqua, lava e muschio sembra un’immagine elaborata al computer. Non lo è.

Il lago Frostastaðavatn con montagne di riolite colorate e acqua calma nelle Highlands
Frostastaðavatn: il paesaggio che sembra finto. · Foto: Jon Gretarsson, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Land Rover Defender davanti al vulcano Mælifell sulla sabbia nera delle Highlands
Il Mælifell, il cono verde sulla sabbia nera: le Highlands dove fermarsi e guardare.
Van nero su una pista di sabbia nera tra il muschio nelle Highlands islandesi
Pista nera e muschio: si resta sulla traccia, sempre.

Arrivo a P1: qui finisce il viaggio in auto, se vogliamo essere intelligenti

L’agenzia ambientale islandese è chiara: subito prima dell’area principale ci sono due guadi, e per SUV più piccoli o guidatori poco esperti è raccomandato parcheggiare a P1 e proseguire a piedi sul ponte pedonale. È la scelta che propongo per un viaggio medio, non estremo. Non perché un Hilux o un Land Cruiser non possano attraversare l’acqua, ma perché livello e corrente dei fiumi cambiano continuamente.

Cartello Vegagerðin Crossing requires caution prima di un guado in Islanda
Il cartello di Vegagerðin prima dei guadi: dov’è il passaggio, il motore è protetto, qualcuno ti guarda mentre attraversi? Si controlla a piedi e con un cavo di sicurezza.
Land Rover Defender nel guado davanti al rifugio di Landmannalaugar
I guadi finali davanti al rifugio di Landmannalaugar: noi ci fermiamo prima, a P1.
Toyota Land Cruiser che attraversa un fiume a Þórsmörk nelle Highlands islandesi
Un Land Cruiser in guado a Þórsmörk: qui si capisce che l’acqua non è un gioco. · Foto: Andreas Tille, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Fuoristrada con tenda da tetto Autohome in un guado delle Highlands islandesi
Un guado nelle Highlands con tenda Autohome sul tetto: si attraversa solo dopo aver guardato bene l’acqua. · Foto: Autohome · Benyamin Senkal

La scala della recovery: prima la tecnica, poi l’hardware

Il verricello non è obbligatorio su questa rotta. Se ci si pianta, la sequenza che seguirei è sempre la stessa, un gradino alla volta:

Gradino Cosa faccio Perché
1 · Stop Mi fermo subito, non insisto sull’acceleratore Scavare con le ruote peggiora sempre la situazione
2 · Capire Scendo e guardo: su cosa è appoggiato il mezzo? Perché si è fermato? Il 90% della soluzione è la diagnosi giusta
3 · Pressioni Abbasso la pressione se è appropriato per fondo e pneumatico Più impronta a terra, più trazione; poi si ricompressa
4 · Pala Libero ruote, sottoscocca e percorso Spesso basta questo
5 · Piastre Recovery boards sotto le ruote motrici Leggere, sicure, efficaci senza verricello
6 · Recupero assistito Traino da un altro veicolo con strop e punti di ancoraggio corretti Solo con materiale idoneo e punti certificati
7 · Verricello Se c’è, dimensionato e con chi lo sa usare L’attrezzatura senza tecnica è solo peso costoso e rischio

Dove dormire: qui niente “wild camping da influencer”

Landmannalaugar ha un campeggio organizzato e un rifugio gestiti da Ferðafélag Íslands (FÍ). Riferimenti economici 2026: circa 17.000 ISK (≈ €123) a persona per il posto letto nel rifugio da 78 posti, 3.400 ISK (≈ €25) per adulto a notte in campeggio, doccia a parte. Nel Fjallabak non si campeggia fuori dalle aree previste senza consultare un ranger.

20 · Landmannalaugar · FÍ

  • Contatti: Rifugio in stagione +354 860 3335 · fi@fi.is
  • Stagione: Indicativamente fine giugno – metà settembre
  • Note: 3.400 ISK (≈ €25) a notte, doccia a parte. Parcheggio da prenotare (09–16)

Sorgente calda · Landmannalaugar

  • Perché: La sorgente calda naturale accanto al rifugio: il premio dopo la F208
  • Prezzo: Compresa nella sosta (parcheggio da prenotare)
  • Info: Area protetta Fjallabak: si entra dal percorso segnato
Campeggio di Landmannalaugar con tende e fuoristrada da spedizione davanti alle montagne di riolite
Il campeggio di Landmannalaugar con i mezzi da spedizione schierati sotto la riolite: il campo overland islandese è questo. · Foto: Milan Nykodym, CC BY-SA 2.0, Flickr
Tende e veicoli nel campeggio di Landmannalaugar lungo il torrente caldo
Landmannalaugar: tende e mezzi lungo il torrente caldo. · Foto: Peter Daniel, CC BY 2.0, Flickr
La sorgente calda naturale di Landmannalaugar vicino al rifugio
La sorgente calda di Landmannalaugar, a due passi dal rifugio e dal campeggio. · Foto: rheins, CC BY 3.0, Wikimedia Commons

Giorno 11 · Landmannalaugar: lasciare il mezzo e camminare

Giorno 11Km: 0: si camminaStrade: sentieri del FjallabakNotte: Landmannalaugar · FÍ (20)
Montagne di riolite colorate di Landmannalaugar viste dall’alto con valli e colate di lava
Le montagne di riolite di Landmannalaugar. · Foto: Ilya Grigorik, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Landmannalaugar è circondata da montagne di riolite dai colori quasi irreali e da decine di sentieri. Non serve trasformare il viaggio in un trekking di quattro giorni per godersela: si lascia il mezzo, si cammina qualche ora verso Brennisteinsalda o Bláhnúkur, si torna al campo e si fa il bagno nella sorgente calda. È il principio che vorrei in tutti i Travel Journal Argoing: il 4x4 non serve a portarci fino all’ultimo metro, serve a portarci vicino a luoghi che poi meritano di essere vissuti a piedi.

Vista dall’alto dell’area di Landmannalaugar con il campeggio, il rifugio e i fiumi tra le montagne
L’area di Landmannalaugar dall’alto. · Foto: Milan Nykodym, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons
Rifugio e campeggio di Landmannalaugar con tende e piccoli edifici in legno
Il rifugio FÍ e il campeggio. · Foto: TommyBee, Public domain, Wikimedia Commons
Tende del campeggio di Landmannalaugar vicino al torrente con erba e fiori
Il campeggio vicino al torrente. · Foto: Gestumblindi, CC BY 3.0, Wikimedia Commons

Quanto è difficile davvero?

Con strada aperta, meteo buono, veicolo adatto e accesso nord fino a P1, considero questo itinerario facile/medio per un guidatore già abituato agli sterrati. La difficoltà sale in fretta se decidiamo di attraversare fiumi, proseguire su itinerari più tecnici o guidare con meteo in peggioramento. Una F-road islandese non ha una difficoltà fissa come una scala di cemento: vale solo per quella strada, quel giorno, in quelle condizioni.

Fuoristrada con i fari accesi su una pista delle Highlands islandesi sotto un cielo di tempesta
Il meteo nelle Highlands cambia in pochi minuti. · Foto: Jon Flobrant jonflobrant, CC0, Wikimedia Commons
Super jeep islandesi Toyota Land Cruiser della polizia e Nissan Patrol con pneumatici maggiorati
I mezzi di soccorso islandesi: pneumatici enormi per i terreni più difficili. · Foto: Pjt56 --- If you use the picture outside Wikipedia I would a, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Toyota Land Cruiser Arctic Trucks con pneumatici maggiorati su un ghiacciaio islandese
Un Land Cruiser Arctic Trucks sul ghiacciaio: un altro mondo rispetto alla nostra rotta.
Due fuoristrada con tende da tetto Autohome su una pista tra muschio e fiume nelle Highlands islandesi
Muschio, sabbia vulcanica e un fiume da seguire: le Highlands islandesi, dove la tenda da tetto dà il meglio. · Foto: Autohome
Giorni 12–14 · Reykjavík e ovest

Giorno 12 · Dalle Highlands a Reykjavík

Giorno 12Km: 209Strade: 208/F208 nord e Road 26 fino a Hella, poi Ring Road 1 via SelfossNotte: Reykjavík Eco Campsite (21)

Si esce dalle Highlands dalla stessa direttrice nord da cui si è entrati: non è la scelta più “avventurosa” sulla mappa, ma evita di trasformare il rientro in una catena di guadi. E lo stesso paesaggio con un’altra luce è un altro paesaggio. A Hella si torna sull’asfalto e si punta a ovest: Selfoss e poi Reykjavík, la prima vera città dopo due settimane di paesi.

A Reykjavík il campeggio è accanto alla grande piscina di Laugardalur: la doccia calda dopo le Highlands è a pochi passi. Le lagune più famose, la Blue Lagoon e la Sky Lagoon, sono nei dintorni, ma per chi viaggia in tenda il rapporto qualità-prezzo non mi convince quanto una buona sundlaug di quartiere.

21 · Reykjavík Eco Campsite

  • Contatti: Sundlaugavegur 32 · +354 568 6944 · reykjavikcampsite.is
  • Note: Tutto l’anno, accanto alla grande piscina di Laugardalur

Giorno 13 · Reykjavík e Þingvellir

Giorno 13Km: 44Strade: Road 36Notte: Þingvellir · Leirar (22)

Mattina in città, pomeriggio a Þingvellir, il parco nazionale dove si riuniva l’antico parlamento islandese. Chi ha un giorno di margine può allungare sul Golden Circle: a Laugarvatn ci sono i bagni geotermali di Fontana, a Flúðir la Secret Lagoon, la piscina più antica d’Islanda, e vicino alla cascata di Faxi c’è un campeggio (A sulla mappa).

22 · Þingvellir · Leirar

  • Contatti: +354 488 1800 · thingvellir@thingvellir.is
  • Note: Nyrðri-Leirar tutto l’anno; listino attuale 1.800 ISK (≈ €13) adulto, corrente 1.100 ISK. Prenotazione non obbligatoria

Laugarvatn Fontana · Golden Circle

  • Perché: Bagni geotermali sul lago di Laugarvatn, con il tour del pane cotto nel terreno geotermico
  • Prezzo: Adulti 5.490 ISK (≈ €40), 10–16 anni 3.490 ISK, fino a 9 anni gratis; tour del pane 3.190 ISK
  • Info: A nord-ovest di Hella: una deviazione per un giorno di margine

Secret Lagoon · Flúðir

  • Perché: La piscina più antica d’Islanda, del 1891, restaurata e riaperta nel 2014 in un’area geotermale
  • Prezzo: 4.500 ISK (≈ €33) dai 15 anni
  • Info: Giugno–settembre 10:00–20:00 · +354 555 3351 · info@secretlagoon.is

A · Faxi

  • Contatti: Biskupstungur, 806 Selfoss · +354 774 7440 · vidfaxa@gmail.com
  • Note: Golden Circle, vicino alla cascata di Faxi

Giorno 14 · Da Þingvellir a Hvammstangi, verso nord

Giorno 14Km: 212Strade: Road 36 e Ring Road 1 via BorgarnesNotte: Hvammstangi (23)

È la giornata di trasferimento verso il nord: si torna sulla Ring Road, si passa Borgarnes e si sale fino a Hvammstangi, sulla penisola delle foche. Chi ha tempo trova due deviazioni verso ovest: Húsafell, nell’interno, con campeggio e piscina (B sulla mappa), e la penisola di Snæfellsnes, con il campeggio di Hellissandur sotto il ghiacciaio (C). Più a nord-ovest ci sono i Fiordi occidentali, con Patreksfjörður (D) e Bolungarvík (E): un viaggio a sé, da non infilare in un giro di 18 giorni.

23 · Hvammstangi

  • Contatti: Brekkugata 12 · +354 899 0008 · hvammur.camping@gmail.com
  • Note: Penisola delle foche

B · Húsafell

  • Contatti: Húsafell 311 · +354 435 1556 · camping@husafell.is
  • Note: 1 giugno – 28 settembre; 2.250 ISK prima notte, 1.990 ISK dalla seconda; corrente 2.000 ISK; piscina a piedi

C · Hellissandur

  • Contatti: Sandahraun, 360 Hellissandur · +354 844 2629 · info@snb.is
  • Note: Snæfellsnes, sotto il ghiacciaio

D · Patreksfjörður

  • Contatti: Aðalstræti 107 · +354 456 5006 · info@vesturbyggd.is
  • Note: Fiordi occidentali

E · Bolungarvík

  • Contatti: Höfðastígur 1 · +354 456 7381 · sundlaug@bolungarvik.is
  • Note: Fiordi occidentali, accanto alla piscina
Giorni 15–18 · Nord e ritorno a Seyðisfjörður

Giorno 15 · Varmahlíð e Akureyri, la capitale del nord

Giorno 15Km: 197Strade: Ring Road 1 via VarmahlíðNotte: Akureyri · Hamrar (25) o Varmahlíð (24)

Da Hvammstangi la Ring Road attraversa il nord-ovest fino a Varmahlíð, terra di cavalli, e poi scende su Akureyri, la capitale del nord. Il campeggio di Hamrar è nel bosco di Kjarnaskógur, aperto tutto l’anno: spesa grossa, lavanderia e un controllo al mezzo prima dell’ultimo tratto.

24 · Varmahlíð

  • Contatti: Sopra la piscina · +354 899 3231 · tjaldsvaedi@gmail.com
  • Note: Nord, terra di cavalli

25 · Akureyri · Hamrar

  • Contatti: Kjarnagata · +354 461 2260 · hamrar@hamrar.is
  • Note: Tutto l’anno, nel bosco di Kjarnaskógur

Giorno 16 · Mývatn: lago, lave e acqua calda

Giorno 16Km: 83Strade: Ring Road 1Notte: Mývatn · Hlíð o Vogar (26)

Mývatn è l’ultima grande sosta del giro: un lago tra campi di lava e crateri, e la Earth Lagoon (ex Mývatn Nature Baths) con la sua laguna azzurra e la grotta di vapore. Chi ha un giorno in più può salire verso il canyon di Ásbyrgi e Vesturdalur (F sulla mappa).

26 · Mývatn · Hlíð e Vogar

  • Contatti: Hlíð +354 899 6203 · info@myvatnaccommodation.is · Vogar +354 464 4399 · info@vogahraun.is
  • Note: Base per il lago e le lagune termali

Earth Lagoon Mývatn (ex Mývatn Nature Baths)

  • Perché: Laguna azzurra e grotta di vapore naturale, sulla Ring Road del nord
  • Prezzo: Da 7.900 ISK (≈ €57)
  • Info: 12:00–22:00 · +354 464 4411 · info@jardbodin.is

F · Ásbyrgi e Vesturdalur

  • Contatti: +354 470 7100 · asbyrgi@nattura.is
  • Note: Canyon del Jökulsárgljúfur

Giorno 17 · Da Mývatn a Egilsstaðir

Giorno 17Km: 166Strade: Ring Road 1 sull’altopiano del nord-estNotte: Camp Egilsstaðir (2)

Tra Mývatn ed Egilsstaðir la Ring Road attraversa un lungo altopiano con pochi servizi: pieno prima di partire e occhio al vento. Chi vuole un’ultima deviazione trova Vopnafjörður, nel nord-est remoto (H sulla mappa). A Egilsstaðir si chiude il cerchio: stesso campeggio della seconda notte, stessi servizi, e una sera per sistemare il mezzo prima della nave.

H · Vopnafjörður

  • Contatti: Hamrahlíð 15 · +354 473 1300 · info@vopnafjardarhreppur.is
  • Note: Nord-est remoto

Giorno 18 · Seyðisfjörður: si chiude il giro

Giorno 18Km: 27Strade: Road 93Notte: Norröna

Il ritorno verso Seyðisfjörður deve avere almeno un giorno di margine rispetto alla nave. Il meteo islandese non firma contratti con noi e la Ring Road può avere rallentamenti o chiusure temporanee. Perdere la Norröna per fotografare “anche l’ultima cascata” sarebbe un finale poco poetico e molto costoso. L’ultima sera la passerei a Egilsstaðir: carburante, mezzo sistemato, documenti e orari controllati, e una bella dormita.

Fuoristrada con tenda da tetto Autohome Maggiolina aperta al tramonto sul mare con viaggiatori in controluce
L’ultima sera prima del traghetto: tenda aperta, mare davanti e nessuna fretta. · Foto: Autohome
Fase 5Il rientro in Italia
Il rientro

Dalla nave al garage: il viaggio finisce davvero solo lì

TrasferimentoKm: 1.627 (ritorno)Strade: Danimarca, Germania, Austria o Svizzera, ItaliaNotte: area Amburgo/Hannover

Dopo la traversata, Hirtshals non è la fine: ci aspettano ancora i chilometri verso l’Italia, da trattare come parte del viaggio. Quando il 4x4 rientra in garage faccio l’ultimo lavoro: lavaggio accurato del sottoscocca, controllo di piastre e sospensioni, gomme e cerchi, filtri, bulloneria, cinghie e materiale recovery. Poi freno a mano, motore spento, portiera chiusa. Il viaggio finisce davvero. Fino a quando apro il telefono e comincio a guardare la mappa del prossimo.

Se invece avete un lungo weekend e non tre settimane, il Travel Journal Forti, colli e strade militari: le Alpi Occidentali in 4x4 in quattro giorni segue lo stesso metodo, da Milano: Sommeiller, Assietta, Jafferau e Alta Via del Sale.

Quanto costa

Quanto costa davvero: essenziale, equilibrato e comodo

Quanto costa portare due persone e il proprio 4x4 dall’Italia in Islanda, fare il giro completo e tornare a casa? Una cifra unica sarebbe poco seria: traghetto, cabine, servizi dei campeggi e ristoranti spostano il conto di migliaia di euro. Quindi tre scenari, con la stessa base: 2 adulti, 4x4 diesel con tenda da tetto, notti in campeggio, 16 notti in Islanda come base di calcolo, trasferimento in due giornate per tratta, traghetto A/R, circa 5.300 km su strada, nessun acquisto di accessori. Cambio del 23 settembre 2026: 1.000 ISK ≈ €7,25.

I chilometri del viaggio

  • Milano → Hirtshals → Milano: 3.254 km
  • Fær Øer: 163 km
  • Islanda, Ring completo: 1.836 km
  • Totale: circa 5.250 km, senza contare la nave
  • Distanze calcolate su OpenStreetMap, percorso più rapido

Consumi realistici, non da brochure

Tipo di percorso Consumo indicativo Nota
Autostrada / trasferimento Europa 8–10 km/l · 10–12,5 l/100 km 4x4 carico con tenda o hard top
Ring Road / sterrato veloce 7–9 km/l · 11,1–14,3 l/100 km Vento, salite e carico pesano parecchio
F-road / Highlands 6–8 km/l · 12,5–16,7 l/100 km Valore coerente con pick-up, Wrangler e Land Cruiser in uso reale
Condizioni severe anche meno di 6 km/l Ridotte, sabbia, fango, vento forte, passo lento

Il diesel islandese rilevato a settembre 2026 era circa 288,6 ISK/l (≈ €2,09/l).

Voce per 2 persone Essenziale Equilibrato Comodo / premium
Traghetto A/R + pick-up oltre 5 m* €1.800–2.400 €2.400–3.200 €3.200–4.500
Carburante complessivo €1.150–1.250 €1.300–1.450 €1.500–1.700
Pernottamenti in Islanda €550–750 €850–1.300 €1.400–1.700
2 notti di trasferimento in Europa €150–180 €240–300 €400–500
Cibo e bevande €800–1.000 €1.450–1.750 €2.700–3.200
Spa, piscine, musei, attività €150–250 €400–600 €1.000–1.300
Parcheggi, docce, lavanderie, pedaggi €120–180 €250–350 €400–550
Assicurazioni / assistenza €200–300 €350–450 €600–800
Margine imprevisti €450–600 €700–900 €1.000–1.400
Totale indicativo ≈ €5.400–6.900 ≈ €7.900–10.300 ≈ €12.200–15.700

* Riserva di pianificazione, non tariffa Smyril Line: per i pick-up oltre 5 m il prezzo esatto lo calcola il booking in base a misure, data, cabina e disponibilità.

Il Ring completo ha 17 notti in Islanda, una in più della base di calcolo: vale una notte di campeggio in più per due persone, circa 4.400–6.300 ISK (≈ € 32–46) con la tassa di pernottamento.

Essenziale

  • 16 notti su 16 in campeggio, corrente solo quando serve davvero
  • Piscine comunali come doccia calda
  • Spesa al supermercato e cucina da campo
  • Alcune cene locali scelte bene: una langoustine a Höfn sì, tre pasti fuori al giorno no

Equilibrato · quello che sceglierei io

  • Campeggio ogni notte, con corrente per frigo e riscaldamento quando serve
  • 1–2 notti al coperto solo se il meteo lo impone (calcolate sul prezzo pubblicato di Hrauneyjar)
  • Vök, Hoffell e piscine; ristorante ogni due o tre giorni
  • La configurazione più “amica della coppia”

Comodo / premium

  • Campeggi con più servizi e corrente ogni notte
  • 3–4 notti “reset” al coperto, più cene fuori, esperienze e bagni termali
  • Overlanding sì, cilicio no: non esiste un premio per chi ha dormito più notti con il naso ghiacciato

La cifra che terrei in testa: per due persone con un pick-up vero oltre 5 m, senza acquisti di allestimento, senza stopover alle Fær Øer e dormendo in campeggio, circa €9.000 come budget centrale. Il primo dato da sostituire appena prenotiamo è sempre il traghetto. L’importante è saperlo prima, non scoprirlo alla carta di credito a Egilsstaðir.

Roadbook pratico

I contatti che terrei davvero nel telefono

Ristoranti, hotel e campeggi li trovi nelle singole tappe. Qui tengo solo quello che voglio recuperare in dieci secondi se qualcosa non va: emergenze, strade, sanità, officine e recovery.

Zona / servizio Contatto Quando serve
Emergenze Islanda 112 · alternativo 599-0112 (SafeTravel, verificato 23/09/2026) · Guardia sanitaria 1700 Emergenze reali / consulenza sanitaria urgente
Strade e Highlands Vegagerðin 1777 (06:30–22:00) · umferd@vegagerdin.is · umferdin.is · centralino +354 522 1000 Aperture, condizioni, chiusure
Sicurezza safetravel.is Meteo, avvisi, Travel Plan
Smyril Line Danimarca +45 96 55 85 00 · booking@smyrilline.com · lun–ven 09:00–16:00, dom 10:00–14:00 solo telefono Traghetto, check-in, modifiche
Smyril Line Islanda Fjarðargata 8, Seyðisfjörður · +354 470 2840 · booking@smyrilline.is Terminal e rientro
Seyðisfjörður Sanità HSA +354 470 3060 Assistenza sanitaria locale
Egilsstaðir Sanità HSA +354 470 3000 · gomme Dekkjahöllin +354 460 3001 · officina BVA +354 470 5070 Il vero hub tecnico dell’Est
Höfn Sanità HSU +354 432 2400 · recovery 24/7 +354 892 6044 · officina +354 478 2041 Sanità, traino, meccanica
Vík Sanità HSU +354 432 2800 · Framrás +354 487 1330 · gomme/recovery +354 888 3055 Sanità, officina, gomme
Hella Sanità HSU +354 432 2700 · Bílaþjónustan +354 487 5353 · recovery Sud +354 779 9771 Ultima base tecnica prima delle Highlands
Landmannalaugar / Fjallabak Náttúruverndarstofnun +354 556 6800 · nattura@nattura.is · Rifugio FÍ in stagione +354 860 3335 · ufficio FÍ +354 568 2533 · fi@fi.is Area protetta, rifugio, campeggio
Fær Øer Emergenze 112 · medico fuori orario 1870 · polizia non urgente 114 Durante lo stopover

Numeri e servizi possono cambiare: li ricontrollerei poco prima della partenza. Nel dubbio serio, 112 e niente eroismi.

Prima di entrare nelle Highlands: controllo in 10 minuti

  • Stato della strada su umferdin.is
  • Meteo aggiornato e vento
  • Carburante sufficiente con margine
  • Pressioni gomme coerenti con carico e fondo
  • Ruota di scorta accessibile
  • Compressore e kit riparazione a portata di mano
  • Nessuna perdita visibile sotto il mezzo
  • Bulloneria di rack, tenda e hard top controllata
  • Acqua e cibo per almeno un giorno in più
  • Telefono, power bank e navigazione offline
  • Travel Plan SafeTravel lasciato
  • Prenotazione parcheggio di Landmannalaugar verificata

L’Islanda è perfetta per capire cosa significa davvero overlanding. Non perché serva superare ostacoli, ma perché ti obbliga a rispettare ambiente, meteo, autonomia e limiti del mezzo. Il viaggio migliore non è quello in cui hai usato tutte le capacità del tuo 4x4. È quello in cui hai saputo quali capacità non serviva usare.

Stai preparando un viaggio così?

Raccontami il veicolo (SUV, pick-up, fuoristrada o van 4x4), il periodo, quante persone siete e com’è attrezzato oggi. Ragioniamo insieme sulla tenda da tetto giusta, Autohome Maggiolina o Wild Land, e poi su protezioni, stivaggio, energia e pesi, senza trasformare il mezzo in una spedizione ONU.

Piastre e protezioniCassettiere per pick-upTende da tetto Wild LandTende da tetto AutohomeRiscaldatore OverlandHeatVerricelli Runva
Fonti e crediti

Da dove vengono i dati

  • SafeTravel Iceland: guida nelle Highlands, F-road, guadi, Travel Plan, numeri d’emergenza.
  • Vegagerðin / umferdin.is: stato e aperture delle strade.
  • Umhverfisstofnun / Náttúruverndarstofnun: accesso a Landmannalaugar (F208/F224, P1, guadi), divieto di guida fuori strada, regole sul campeggio, parcheggio 2026.
  • Ferðafélag Íslands: rifugio e campeggio di Landmannalaugar.
  • Smyril Line: calendario 2026, tariffe promozionali, condizioni per veicoli, gas e carburante, stopover Fær Øer.
  • Visit Austurland, Visit South Iceland, Visit Tórshavn, Visit Faroe Islands, Tunnil.fo: località, eventi, contatti e tariffe.
  • Siti ufficiali delle strutture citate (Vök Baths, Pakkhúsið, Langabúð, Skógar Museum, LAVA Centre, Highland Center Hrauneyjar, Hotel Føroyar, Hotel Brandan): prezzi e orari 2026.
  • Toyota e Isuzu: lunghezze dichiarate di Hilux e D-Max.
  • Autohome: catalogo 2024 (cappuccio invernale Maggiolina, art. M/10A) e testimonianze; ARGOING: scheda tecnica OverlandHeat. World Wide Wheels: proposte di percorso con noleggio 4x4 in Islanda.
  • Viaggiare Sicuri · Islanda e Danimarca (Farnesina): documenti, visto, TEAM, assicurazione auto, Fær Øer. Visit Faroe Islands: ingresso. Irish DFA · Faroe Islands: TEAM non valida alle Fær Øer. Regolamento UE 2019/1157: carte d’identità cartacee.
  • Hagstova Føroya / Statistics Faroe Islands: popolazione per sesso, età e centro abitato (agosto 2026), superficie delle isole, gallerie, PIL 2024, export 2025, Chiesa nazionale. Visit Faroe Islands · Camping: campeggi e regole. Landsverk: chilometri di strade nazionali e gallerie.
  • OpenStreetMap, tramite il motore di calcolo OSRM: distanze stradali e tracciati delle cartine del Ring e dei campeggi.
  • Samgöngustofa: limiti di velocità e regole di guida. SafeTravel · Camping: falò e campeggio. Skatturinn: franchigie doganali. Vínbúðin: vendita di alcolici e orari.
  • Hagstofa Íslands / Statistics Iceland: popolazione per sesso, età e centro abitato al 1° gennaio 2026, dati geografici, lunghezza delle strade nazionali (2023). Registro nazionale islandese, tramite Iceland Review: appartenenza religiosa ad agosto 2025.
  • Legge islandese sulla conservazione della natura n. 60/2013, art. 22, e pagina “Where can you camp?” di Umhverfisstofnun: regole su tende e veicoli.
  • Ferdalag.is (ente del turismo islandese): elenco ufficiale dei campeggi e contatti. Siti dei gestori: Camp Egilsstaðir, Visit Vatnajökull, Vatnajökull National Park (Skaftafell), Svínafell, Kirkjubær II, Þakgil, Vík Camping, Landmannahellir, Berunes, Hallormsstaður, Þingvellir, Húsafell.
  • Útilegukortið: Camping Card 2026, prezzo, condizioni e tassa di pernottamento.
  • Comuni di Hornafjörður e Múlaþing, sundlaugar.is: piscine comunali, orari e tariffe. Siti ufficiali di Hoffell, Laugarvatn Fontana, Secret Lagoon, Earth Lagoon Mývatn e Vök Baths.
  • Guide to Iceland e Icelandmag: regole di igiene nelle piscine islandesi. safe.is: indicazioni sul vento alla guida.
  • Fotografie: Wikimedia Commons e Flickr, con autori e licenze Creative Commons indicati in ogni didascalia; immagini di prodotto Autohome e Wild Land. Le immagini indicate come illustrative sono di Argoing.
  • Cartografia Argoing su base geoBoundaries (CC BY 4.0) e Natural Earth (pubblico dominio); mappa dei campeggi su base Natural Earth.

Nota importante: le condizioni delle F-road cambiano rapidamente. Aperture, restrizioni, prenotazioni e percorribilità vanno controllate sulle fonti ufficiali immediatamente prima del viaggio. Questo articolo descrive un itinerario prudente e non sostituisce le valutazioni sul posto.

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