Il giro dell’Islanda in 4x4 con il proprio mezzo: Fær Øer e Ring in 18 giorni

Argoing Travel Journal · Islanda · Edizione 2026
Il giro dell’Islanda con il proprio 4x4
Dall’Italia a Hirtshals, la Norröna, tre giorni alle Fær Øer e poi tutto il Ring in senso orario: fiordi dell’Est, ghiacciai, costa sud, Highlands fino a Landmannalaugar, Reykjavík, il nord e ritorno a Seyðisfjörður. Due persone, un mezzo preparato con la testa, non con il portafoglio.
L’Islanda fa uno scherzo a chi ama il 4x4: appena scendi dal traghetto, qualsiasi direzione sembra quella giusta. Lava, sabbia nera, fiumi glaciali, piste che spariscono dietro un crinale. Viene voglia di girare il volante e andare dove sembra più selvaggio. Ed è proprio lì che bisogna usare la testa.
Questo Travel Journal risponde a una domanda semplice: come organizzerei io il giro dell’Islanda partendo da casa, con il mio pick-up e con Anna, in modo che sia un’avventura vera per me, una vacanza bella per lei e un viaggio sicuro per entrambi. Non è il racconto di un’impresa: è il ragionamento di chi prepara mezzi 4x4 tutti i giorni. Orari, prezzi, regole e contatti sono verificati sulle fonti ufficiali a settembre 2026 e citati in fondo.
Il viaggio in breve
- Chi
- Due persone con il proprio 4x4: SUV, pick-up, fuoristrada o van, con tenda da tetto
- Quando
- Estate, da giugno a inizio settembre: le F-road aprono in genere tra giugno e luglio
- Come si arriva
- In auto fino a Hirtshals (Danimarca), poi traghetto Norröna di Smyril Line con sosta alle Fær Øer
- Il giro
- Ring Road in senso orario da Seyðisfjörður a Seyðisfjörður, con una deviazione nelle Highlands fino a Landmannalaugar
- Dove si dorme
- In campeggio, sempre: in Islanda il pernottamento libero con i veicoli non è consentito senza permesso
- Documenti
- Passaporto (necessario per le Fær Øer) o CIE; niente visto
- Costo
- Da circa € 5.400 a € 15.700 per due persone, secondo lo stile di viaggio
L’Islanda in numeri: quanto è grande, quanti sono, come vivono
Per capire l’Islanda da overlander aiutano pochi numeri. È un Paese grande, quasi vuoto, con metà delle strade ancora sterrate. I dati sono quelli ufficiali di Hagstofa Íslands, l’istituto di statistica islandese, aggiornati al 1° gennaio 2026 dove non indicato diversamente.
Territorio
- Superficie: 103.000 km²
- Confronto: circa un terzo dell’Italia, due volte e mezzo la Svizzera, oltre tre volte il Belgio, quasi come il Portogallo
- Ghiacciai: 11.922 km², circa il 12% del Paese; il solo Vatnajökull copre 8.300 km²
- Vegetazione: 23.805 km²; il resto è in gran parte lava, sabbia e roccia
- Coste: 6.088 km · vetta più alta: Hvannadalshnjúkur, 2.110 m
- Dalle Fær Øer: circa 420 km
Popolazione
- Abitanti: 394.324
- Uomini: 202.181 (51,3%) · donne: 191.927 (48,7%) · altro/non binario: 216
- Sotto i 18 anni: 84.881 (21,5%), di cui 69.135 sotto i 15
- Over 65: 63.729 (16,2%)
- Densità: circa 3,8 abitanti per km², contro circa 195 in Italia
- Circa 6 abitanti su 10 vivono nell’area di Reykjavík: fuori, il Paese è davvero vuoto
Strade
- Strade nazionali: 12.950 km (2023)
- Asfaltate: 6.113 km, circa il 47%: il resto è sterrato
- Landsvegir, la categoria più bassa, in gran parte piste delle Highlands comprese le F-road: 1.939 km
- Gallerie: 57 km
- Limiti: 90 km/h su asfalto, 80 km/h su sterrato, di norma 50 km/h nei centri abitati; fari sempre accesi
Religione e lingua
- Chiesa nazionale evangelica luterana: 54,9% dei residenti (agosto 2025, Registro nazionale), in calo costante
- Circa 16.000 cattolici, la comunità in maggiore crescita; circa 31.000 senza alcuna affiliazione
- Lingua islandese; l’inglese è parlato quasi ovunque
- Moneta: corona islandese (ISK); la carta si usa praticamente dappertutto
Città e paesi: quanto sono piccoli davvero
Abitanti per centro abitato al 1° gennaio 2026. Dopo l’area di Reykjavík, Keflavík e Akureyri, quasi tutto il Paese vive in paesi da poche migliaia di persone: nell’Est, Egilsstaðir con meno di 3.000 abitanti è già “la città”.
| Centro abitato | Abitanti | Note |
|---|---|---|
| Reykjavík | 138.753 | sul nostro Ring |
| Kópavogur | 40.228 | |
| Hafnarfjörður | 32.398 | |
| Keflavík e Njarðvík | 22.572 | |
| Akureyri | 20.067 | sul nostro Ring |
| Garðabær | 17.755 | |
| Mosfellsbær | 13.417 | |
| Selfoss | 11.000 | sul nostro Ring |
| Akranes | 8.429 | |
| Seltjarnarnes | 4.609 | |
| Vestmannaeyjar | 4.518 | |
| Hveragerði | 3.342 | |
| Ísafjörður | 2.807 | |
| Egilsstaðir | 2.719 | sul nostro Ring |
| Sauðárkrókur | 2.672 | |
| Húsavík | 2.403 | |
| Borgarnes | 2.250 | |
| Höfn | 1.813 | sul nostro Ring |
| Reyðarfjörður | 1.470 | sul nostro Ring |
| Hvolsvöllur | 1.181 | sul nostro Ring |
| Hella | 1.083 | sul nostro Ring |
| Vík | 740 | sul nostro Ring |
| Fáskrúðsfjörður | 707 | sul nostro Ring |
| Seyðisfjörður | 648 | sul nostro Ring |
| Djúpivogur | 407 | sul nostro Ring |
Usi e costumi: le regole non scritte
Gli islandesi sono diretti, cordiali e molto pratici. Poche cose li irritano davvero, e quasi tutte riguardano il rispetto della natura e delle loro abitudini.
Cosa apprezzano
- La doccia completa, senza costume, prima di entrare in piscina
- Scarpe tolte entrando in casa, anche in molte guesthouse
- Chiamarsi per nome: il cognome è un patronimico (-son, “figlio di”; -dóttir, “figlia di”) e anche l’elenco telefonico va per nome
- Cancelli richiusi, pecore lasciate in pace, recinzioni rispettate
- Rifiuti riportati via e fatti a norma nei campeggi, compreso lo scarico del WC chimico nei punti dedicati
Cosa li infastidisce
- Uscire dalle piste con il fuoristrada: oltre che vietato, è la cosa che indigna di più
- Calpestare il muschio, costruire ometti di pietra, portare via sassi e ossidiana
- Dormire fuori dai campeggi con il mezzo, o usare la natura come bagno
- Fermarsi in mezzo alla carreggiata per una foto
- Chiamare “pony” il cavallo islandese
- Far volare il drone nelle aree protette senza verificare le regole: spesso serve un’autorizzazione
Una nota pratica: la mancia non è parte della cultura islandese, perché il servizio è compreso nel prezzo. Se si vuole lasciarla va bene, ma nessuno se la aspetta.
Documenti, assicurazioni e scadenze: il controllo da fare prima di prenotare
Tra i commenti di chi è già partito ce n’è uno che vale più di tante checklist: un viaggiatore ha perso il viaggio perché il passaporto scadeva meno di 60 giorni dopo la data di rientro. Il documento era valido il giorno della partenza, ma non abbastanza per chi doveva controllarlo. La mia regola è semplice: prima di prenotare il traghetto controllo le scadenze di tutto, documenti, patente, polizze e tessera sanitaria, e voglio un margine ampio oltre il giorno di rientro, non “qualche giorno”. Per la validità residua, la Farnesina stessa consiglia di informarsi prima presso l’Ambasciata o il Consolato.
Islanda e Danimarca · Schengen
- Documento: passaporto oppure carta d’identità elettronica (CIE), in corso di validità
- Visto: non richiesto
- Carta d’identità cartacea: dal 3 agosto 2026 non è più valida (Regolamento UE 2019/1157): serve la CIE o il passaporto
- Patente: quella italiana
Fær Øer · fuori UE e fuori Schengen
- Fanno parte del Regno di Danimarca, ma non dell’Unione Europea né di Schengen
- La Farnesina indica il passaporto valido: la carta d’identità a volte viene accettata, ma è altamente consigliato avere il passaporto
- Minori con la sola carta d’identità: accettata solo se accompagnati da chi ha la responsabilità genitoriale
- Con lo stopover alle Fær Øer, per me il passaporto in borsa non è un’opzione
Assicurazione sanitaria
- TEAM (il retro della tessera sanitaria): vale in Islanda e Danimarca, ma non copre il rimpatrio sanitario
- La Farnesina raccomanda una polizza con spese mediche e rimpatrio
- Alle Fær Øer la TEAM non copre, perché non sono UE
- Io farei una polizza viaggio integrativa che citi espressamente Islanda e Fær Øer, e ne leggerei le esclusioni per guida fuoristrada e soccorso
Assicurazione del mezzo
- Islanda: secondo la Farnesina è valida la polizza italiana
- All’ingresso si compila la dichiarazione di importazione temporanea del veicolo, con libretto e assicurazione
- Fær Øer: sono fuori UE, quindi chiedo alla compagnia una conferma scritta, o la carta verde, che le includa
- Leggo le esclusioni su guadi e danni da fondo sterrato, e il numero di assistenza stradale valido all’estero
- Se il mezzo non è intestato a chi guida: delega del proprietario con firma autenticata
Dogana, alcol, acqua, fuoco e strada: le regole da conoscere prima di caricare il mezzo
Chi arriva con il proprio mezzo ha un vantaggio enorme, ma anche qualche trappola che chi noleggia non conosce. Queste sono le regole che terrei a mente, verificate sulle fonti ufficiali islandesi.
Scorte dall’Italia: sì, ma con i limiti
- Cibo: fino a 10 kg a persona, per un valore massimo di 25.000 ISK (≈ €181)
- Vietati carne e latticini provenienti da fuori dello Spazio economico europeo
- Alcol esente solo dai 20 anni, a combinazioni fisse: per esempio 1 l di superalcolici + 0,75 l di vino + 3 l di birra, oppure 18 l di birra
- Le quantità sono personali: ognuno porta le sue
Birra e vino: non al supermercato
- Gli alcolici si comprano solo nei negozi statali Vínbúðin
- Nell’area di Reykjavík: lun–gio 11:00–18:00, ven 11:00–19:00, sab 11:00–18:00; fuori città gli orari possono essere più ridotti
- Per il campo conviene sfruttare la franchigia all’ingresso
Acqua e spesa
- Niente acqua in bottiglia: taniche e borracce si riempiono dal rubinetto
- Solo acqua fredda: quella calda è geotermica e sa di zolfo
- Spesa grossa nei centri come Egilsstaðir, Höfn e Hella: fuori dai paesi i negozi sono pochi
Fuoco e natura
- I falò non sono ammessi: si cucina con il fornello da campo
- Il muschio non si calpesta: ricresce in decenni
- Fuori dalle piste segnate non si guida, nemmeno “solo per la foto”
Strada
- Fari accesi sempre, giorno e notte
- Le multe per eccesso di velocità possono superare 100.000 ISK (≈ €725) e si pagano anche dopo il rientro
- Sui cartelli con sfondo blu c’è la velocità consigliata: su sterrato va presa sul serio
Il meteo “da finestra”
- Gli islandesi lo chiamano gluggaveður: dal vetro sembra una bella giornata, fuori fa freddo e tira vento
- Guscio impermeabile, strato caldo e berretto sempre a portata di mano, non nel fondo del cassone
Dove si può dormire: la regola vera, non quella dei social
La legge islandese sulla conservazione della natura distingue tra tenda tradizionale e veicoli. Una piccola tenda tradizionale può essere montata per una notte su terreno non coltivato, se non ci sono divieti e non c’è un campeggio nelle immediate vicinanze. Per tent trailer, camper, caravan, van e mezzi simili, invece, dormire fuori dai campeggi organizzati o dalle aree urbane richiede il permesso del proprietario del terreno. Nelle aree protette le regole sono ancora più severe, e in alcuni luoghi il pernottamento è proprio vietato.
La tenda da tetto le fonti ufficiali non la nominano espressamente. Io però la tratto per quello che è: una tenda montata su un veicolo, quindi applico la regola dei veicoli. È la lettura più prudente, ed è anche la più comoda: si dorme tranquilli, senza la sveglia del proprietario terriero alle undici di sera.
Consigli, non una lista della spesa
Voglio chiarire una cosa prima di parlare di assetti, tende e verricelli: per fare questo viaggio non serve trasformare il proprio 4x4 in un mezzo da spedizione da decine di migliaia di euro. La priorità, per me, è avere un mezzo affidabile e in ordine, pneumatici adeguati, manutenzione fatta bene, l’attrezzatura di sicurezza essenziale e un equipaggio che sappia usare quello che si porta dietro. Tutto il resto si sceglie in funzione del percorso, della stagione e del proprio modo di viaggiare.
Quando in questo articolo cito rialzo, verricello, hard top, tenda da tetto, riscaldatore, piastre, frigorifero, power station o cassettiere, li considero opzioni da valutare, non obblighi da acquistare. Se una cosa non serve a quel viaggio, io non la comprerei. Preferisco spendere in manutenzione, gomme, traghetto, benzina, una buona cena e, dopo qualche notte di vento, una bella sessione di sauna e vasche calde. Su quest’ultimo punto Anna potrebbe perfino dichiararmi persona ragionevole.
Io lo farei
- Un tagliando serio un mese prima, non la settimana prima.
- Pesare il mezzo carico, possibilmente asse per asse.
- Un weekend di prova con il mezzo carico esattamente come partirà.
- Fermarmi due notti dove mi piace invece di aggiungere 300 km.
- Una piscina calda ogni due o tre giorni di campo; il tetto vero solo se lo impone il meteo.
Io non lo farei
- Caricare taniche, ruote e casse pesanti sul tetto.
- Montare un rialzo importante “perché fa figo”.
- Entrare in un guado solo perché “ho lo snorkel”.
- Pianificare il viaggio contando sul campeggio libero.
- Arrivare al traghetto “al pelo” dopo 800 km di autostrada.
Il noleggio? Solo piano B. Se non abbiamo i giorni per Hirtshals e la traversata, il noleggio 4x4 è un’alternativa valida. Ma cambia completamente il carattere del viaggio: niente trasferimento europeo, niente Norröna, niente “casa su ruote” già conosciuta. È un buon viaggio, non quello che sto raccontando. Chi sceglie comunque l’aereo trova a Keflavík noleggi di fuoristrada e camper 4x4 con tenda da tetto: gli itinerari proposti dai noleggiatori vanno dalla Ring Road classica, circa 1.700 km in 8 giorni, a circa 1.600 km in 15 giorni passando per Kaldidalur, Sprengisandur e Landmannalaugar.
Preparare il mezzo senza trasformarlo in un bancomat con le ruote
L’Islanda ha priorità precise: pneumatici, protezioni sottoscocca, recovery di base, compressore, navigazione offline, gestione del vento, acqua e comunicazioni. Due ruote di scorta e cento litri di gasolio in taniche, su questa rotta, sarebbero soprattutto peso. Ecco come dividerei le cose.
| Area | Indispensabile | Utile | Lascialo a casa |
|---|---|---|---|
| Meccanica | Tagliando completo: olio, filtri, liquidi, freni, batteria, cinghie, manicotti, cuscinetti, sterzo | Controllo mirato di sospensioni e bulloneria di hard top, rack e tenda | La “mezza officina” che non sapresti usare sul ciglio della strada |
| Pneumatici | Buoni All Terrain con carcassa adatta al peso reale + ruota di scorta completa | Kit riparazione tubeless completo, manometro, valvole | La seconda scorta, su questa rotta |
| Pressioni | Compressore 12 V serio e saperlo usare | Monitoraggio pressioni | Le “pressioni magiche” lette su internet |
| Protezioni | Piastre sulle zone davvero vulnerabili | Slider laterali su mezzi bassi o lunghi | Paraurti pesanti se non servono a nulla di concreto |
| Recovery | Strop adeguata, grilli/soft shackle idonei, guanti, pala, 2 recovery boards, base per il cric | Verricello già installato, se funziona davvero | Il verricello comprato per questo viaggio: sulla rotta prudente non è obbligatorio |
| Navigazione | GPS o app con mappe offline + seconda navigazione sul telefono | Carta stradale tradizionale | Affidarsi solo a Google Maps per le F-road |
| Comunicazioni | Telefono carico + numeri d’emergenza + Travel Plan SafeTravel | Comunicatore satellitare SOS nelle zone isolate | Radio senza sapere frequenze e regole locali |
| Energia | Power bank per telefoni e luci | Batteria servizi o power station dimensionata sui consumi reali | Comprare prima di aver calcolato |
| Dormire | Sacco a pelo con temperatura di comfort adeguata | Tenda da tetto o hard top attrezzato | Una tenda leggera da trekking come unico riparo |
| Calore | Abbigliamento a strati, guscio antivento/impermeabile, guanti, berretto | Riscaldatore diesel con generatore all’esterno, usato secondo le istruzioni, + rilevatore di CO | Il jeans: bagnato nelle Highlands ha il fascino di una foratura sotto la pioggia |
Il Weight Check: il controllo che quasi nessuno fa
Prima della partenza porterei il mezzo in una pesa pubblica carico esattamente come partirà: persone, carburante, acqua, hard top, rack, tenda, cassettiere, frigo, batteria, attrezzatura, ricambi, bagagli e cibo. E se possibile peserei anche i due assi separatamente. Hard top, rooftop tent, acqua e cassettiere sommano chili con una facilità quasi offensiva, e un pick-up sovraccarico frena peggio, sbanda di più con il vento e consuma di più.
Lo shakedown weekend: la prova più utile di tutte
Qualche settimana prima caricherei il 4x4 come per l’Islanda, con Anna, bagagli, tenda, frigo e acqua, e farei 200–300 km tra autostrada, statale e un po’ di sterrato legale. Al ritorno controllo rumori, bulloneria, cassetti, cablaggi, consumi elettrici, accessibilità dell’attrezzatura e soprattutto cosa non ho mai usato. Il modo migliore per alleggerire il mezzo è scoprire prima di partire quanta roba abbiamo caricato solo per sentirci più avventurosi.
Ridondanza intelligente, non “due di tutto”
Non serve duplicare ogni cosa. Serve un piano B solo per ciò che può bloccare il viaggio:
Navigazione
- GPS o app con mappe offline
- Seconda app sul telefono
- Carta stradale
Energia
- Batteria servizi o power station
- Jump starter
- Power bank per telefoni
Comunicazioni
- Telefono con numeri salvati
- Comunicatore satellitare nelle zone isolate
- Travel Plan lasciato a casa e su SafeTravel
Gomme
- Ruota di scorta completa
- Kit riparazione tubeless
- Compressore e manometro
Tre configurazioni: prepariamo il mezzo per il viaggio, non per l’ego
La Entry Level deve già permettere questo itinerario con sicurezza e buon senso. La Media aggiunge comfort, autonomia e margine quando il meteo si complica. La Massima è per chi usa davvero il mezzo in viaggi remoti, lunghi e frequenti.
| Area | Entry Level | Media | Massima |
|---|---|---|---|
| Pneumatici | Buoni AT + ruota di scorta completa | AT robusti, kit riparazione completo, compressore performante | AT/MT scelti per la missione, compressore fisso, monitoraggio pressioni |
| Assetto | Originale, se lavora bene col peso reale | Assetto adeguato al carico, eventuale rialzo moderato | Heavy-duty tarato sui carichi permanenti |
| Protezioni | Piastre sulle zone vulnerabili | Sottoscocca più completa, eventuali slider | Protezione completa, solo componenti legali e utili |
| Recovery | Strop, grilli, pala, 2 piastre, base cric | Kit più completo, verricello se il viaggio lo giustifica | Verricello dimensionato, punti d’ancoraggio corretti |
| Carico | Casse robuste fissate bene | Hard top + cassettiere | Hard top/rack, cassettiere, cucina integrata |
| Dormire | Tenda tradizionale o soluzione che hai già | Tenda da tetto + tendalino | Tenda da tetto premium, annex, tendalino 270° |
| Frigo / energia | Ghiacciaia o piccolo frigo | Frigo a compressore + batteria servizi o power station | Doppio vano, dual battery, DC-DC, solare, monitoraggio |
| Calore | Sacco a pelo adeguato e strati asciutti | Riscaldatore diesel portatile (OverlandHeat 2 kW) + rilevatore di CO | Riscaldatore alimentato da dual battery o power station dedicata, con monitoraggio |
| Comunicazioni | Telefono + Travel Plan | Satellite messenger nelle zone isolate | Sistemi ridondanti |
Il punto vero, per me: Entry Level = parto già con criterio. Media = parto più comodo e più autonomo. Massima = preparo il mezzo per una categoria di viaggi più severa, non per sentirmi più overlander. Se ti serve una mano a capire dove si colloca il tuo mezzo, qui trovi piastre e protezioni sottoscocca, cassettiere per il vano di carico e tende da tetto: ma prima parliamone.


Con che mezzo si fa bene questo viaggio (e dove mettere la tenda)
Questa è la domanda che mi fanno più spesso in negozio, e la risposta onesta è: l’itinerario di questo Travel Journal si fa bene con quasi tutti i 4x4 veri, a patto di conoscerne i limiti. Non serve il mezzo perfetto, serve il mezzo giusto per questa rotta: Ring Road, fiordi, sterrati veloci e un solo tratto di Highlands facile, fino al parcheggio P1 di Landmannalaugar, e il resto del Ring su asfalto. Quello che cambia davvero, da un mezzo all’altro, è come si dorme, quanto si carica e quanta autonomia si ha quando il meteo gira.

SUV 4x4
- Esempi: SUV con trazione integrale, anche senza ridotte
- Su questa rotta: Ring Road, fiordi e sterrati: sì. Highlands: solo fino a P1, con strada aperta e meteo buono
- Dove si dorme: Tenda da tetto sulle barre, a patto di rispettare la portata del tetto
- Da controllare: Altezza da terra, gomme (spesso stradali), portata dinamica del tetto, ruota di scorta vera
Pick-up
- Esempi: Hilux, Ranger, D-Max, L200, Gladiator
- Su questa rotta: Il mezzo ideale per questo viaggio: carico, autonomia e comfort
- Dove si dorme: Tenda sul cassone (rack o hard top) o sulla cabina
- Da controllare: Lunghezza oltre 5 m per il traghetto, pesi sull’asse posteriore, portata di hard top e barre
Fuoristrada classico
- Esempi: Wrangler, Land Cruiser, Pajero, Defender, Patrol
- Su questa rotta: Tutto l’itinerario, con margine in più nelle Highlands
- Dove si dorme: Tenda da tetto su portapacchi dedicato
- Da controllare: Wrangler 2 porte: spazio di carico limitato; Unlimited e LC molto più comodi per due persone
Van 4x4
- Esempi: Furgoni 4x4 allestiti, tetto a soffietto o tenda sul tetto
- Su questa rotta: Ring Road e sterrati: sì. Highlands: solo se è davvero 4x4, e con prudenza sull’altezza da terra
- Dove si dorme: Dentro al mezzo o sul tetto: per la legge islandese resta un veicolo abitativo
- Da controllare: Altezza reale per il traghetto, sbalzi, peso, esposizione laterale al vento
Due precisazioni che per me valgono oro. La prima: “SUV” non vuol dire fuoristrada. Sulla strada per Landmannalaugar l’ente ambientale islandese raccomanda proprio ai SUV più piccoli e ai guidatori meno esperti di fermarsi a P1: con un SUV 4x4 lo farei senza discutere. La seconda: il Gladiator, come i pick-up doppia cabina, supera i 5 metri, e al traghetto questo si paga. È un mezzo bellissimo per questo viaggio, ma va messo in conto prima.






Tenda da tetto in Islanda: guscio rigido o telo, sul tetto o sul cassone
In Islanda la tenda da tetto non è un vezzo: è il modo più pratico per dormire asciutti, sollevati dal terreno bagnato, e montare il campo in pochi minuti anche alle undici di sera con la luce di giugno. Ma qui il nemico numero uno non è il freddo: è il vento. Per questo, ragionando su questo viaggio, guarderei le tende in questo ordine.
Guscio rigido
- Si apre e si chiude in pochi minuti, anche con vento
- Poca tela esposta quando è chiusa: niente “effetto vela” in marcia
- Per l’Islanda è la mia prima scelta
- Esempi: Autohome Maggiolina, Wild Land Brétema, Caramiña, Fisterra
Telo o semirigida a libro
- Più superficie interna, spesso con veranda
- Più tela da gestire con vento e pioggia
- Ottima se si resta più notti nello stesso campeggio
- Esempi: Wild Land Vagalume Pro, Vagalume 160
Sul cassone del pick-up
- Tenda su rack o hard top: cabina libera e baricentro più basso
- Serve rispettare la portata di hard top e barre
- Soluzioni dedicate: vedi le tende Wild Land


Tra le rigide, la Maggiolina di Autohome ha una qualità che in Islanda vale doppio: si apre verticalmente con la manovella e si richiude in pochissimo, senza teli da ripiegare con le dita congelate. Con vento teso è la differenza tra andare a letto sereni e passare mezz’ora a combattere con la tela. Chi viaggia in due con un pick-up o un fuoristrada lungo può valutare anche le versioni con apertura panoramica: le finestre sulla laguna al mattino sono uno spettacolo che non si dimentica.








Frigo, power station e riscaldatore: l’autonomia che conta quando piove
In Islanda l’autonomia elettrica non è un vezzo da allestimento: è quello che decide se la sera, dopo una giornata di pioggia e vento, si cena bene e si dorme al caldo oppure no. Per le nostre abitudini estive le temperature sono rigide: a luglio 2026 la media mensile è stata di 13,2 °C a Egilsstaðir e 11,4 °C a Höfn, mentre sull’altopiano, a Hveravellir, si è fermata a 7,4 °C, sotto i 10 gradi. E temporali, pioggia battente e vento li metto in conto su qualsiasi itinerario di due settimane. Per questo, sul mezzo, penso l’energia intorno a due utenze: il frigorifero e il riscaldatore.
Il frigorifero: l’utenza che lavora sempre
Il frigo a compressore è l’utenza che si sottovaluta di più, perché non si spegne mai: lavora giorno e notte, con il mezzo fermo come in marcia. Se si scarica la batteria, il problema non è solo il cibo: è la spesa buttata in un Paese dove fare la spesa costa caro, e i supermercati fuori dai paesi principali sono pochi. La power station (la “powerbank” grande) o la batteria servizi servono prima di tutto a lui. Telefoni, luci e navigatore vengono dopo e consumano molto meno.
Per dimensionarla non mi affido alle stime da forum: prendo il consumo dichiarato sulla scheda tecnica del mio frigo e del mio riscaldatore, lo moltiplico per le ore di utilizzo reali e aggiungo un margine per le giornate fredde e senza sole. Poi faccio la prova vera nello shakedown weekend: stesso carico, stessa temperatura impostata, e controllo quanto resta la mattina.
Come si ricarica in viaggio
- In marcia: caricabatterie DC-DC dall’alternatore, il più affidabile con i trasferimenti lunghi
- In campeggio: presa elettrica dove disponibile, da verificare nella scheda del campeggio
- Pannello solare: a giugno e luglio la luce non manca, ma le giornate coperte sì: è un aiuto, non la base
Il frigo sulla Norröna
- Durante la traversata il garage resta chiuso: il frigo va fatto partire freddo e pieno
- Power station carica prima dell’imbarco
- Alle Fær Øer si riparte con la ricarica in marcia e in campeggio
Le regole che mi do
- Monitor di batteria sempre visibile: si guarda la percentuale, non si indovina
- Frigo al punto giusto, non al massimo
- Sotto una soglia decisa prima, si ricarica: niente scommesse sulla notte dopo
Il riscaldatore: il comfort che rende il viaggio sostenibile
Con 7–13 °C di media e la pioggia di traverso, un riscaldatore ad aria diesel cambia il viaggio: tenda asciutta la sera, vestiti che non restano umidi, e soprattutto il piacere di entrare in un ambiente caldo dopo una giornata sotto l’acqua. L’aria che esce da questi riscaldatori è calda e secca, e aiuta anche a combattere la condensa, il vero nemico di chi dorme in tenda da tetto con il maltempo.
Per questo tipo di viaggio, la soluzione che preferisco è l’ARGOING OverlandHeat: un riscaldatore diesel ad aria portatile, assemblato da noi in una valigetta IP65 con serbatoio del gasolio integrato. Resta fuori dalla tenda o dal mezzo, protetto da pioggia e neve, e porta l’aria calda dentro con il tubo: niente installazione fissa, niente fori nella carrozzeria, e a fine viaggio si ripone o si sposta su un altro mezzo.


OverlandHeat: i dati di scheda
- Potenze e prezzi: 2 kW € 674 · 5 kW € 769 · 8 kW € 814
- Alimentazione: 12/24 V, da batteria servizi o power station esterna (non ha batteria interna)
- Protezione: valigetta IP65, contro polvere e getti d’acqua, non per immersione
- Carburante: serbatoio diesel integrato; consumo indicativo della versione 2 kW circa 0,10–0,26 L/h
- Ingombro: circa 56 × 42 × 21 cm
Il punto che lega le due cose: OverlandHeat non ha una batteria interna, quindi si alimenta dalla stessa energia del frigo. Quando dimensiono la power station sommo i consumi di scheda di entrambi. La potenza si sceglie in base al volume da scaldare, all’isolamento e al clima: per una tenda da tetto io partirei dalla 2 kW, mentre le versioni più potenti hanno senso con volumi più grandi, come van e camper.
Il kit per questo viaggio, problema per problema
Qui metto in ordine quello che nelle sezioni precedenti ho spiegato a parole: ogni scheda parte da un problema concreto della rotta e rimanda alla pagina del nostro catalogo dove trovare la soluzione. Compatibilità, misure e prezzi aggiornati sono nella scheda di ogni prodotto; per il vostro mezzo scriveteci targa e allestimento e lo verifichiamo insieme.
Piste corrugate e F-road
- Il problema: Sassi, buche e pietrisco lanciato dalle ruote sotto la scocca
- La soluzione: Protezioni sottoscocca su motore, cambio, serbatoio e differenziale
- Su Argoing: Piastre paramotore e protezioni Almont4WD
Sabbia nera, fango e guadi
- Il problema: Un mezzo che si pianta nella sabbia vulcanica o all’uscita di un guado
- La soluzione: Recovery essenziale: strop, grilli con carico di lavoro dichiarato, pala; verricello solo se già installato e dimensionato
- Su Argoing: Verricelli Runva · Grillo lira 3/4 da 4.750 kg Runva
Medie di luglio tra 7 e 13 °C, con vento
- Il problema: Freddo in tenda e condensa al risveglio
- La soluzione: Riscaldatore ad aria che resta fuori dalla tenda, con rilevatore di CO
- Su Argoing: ARGOING OverlandHeat
Campo ogni sera, spesso con vento
- Il problema: Montare e smontare in fretta senza tela che sbatte
- La soluzione: Tenda a guscio rigido con apertura a manovella
- Su Argoing: Autohome Maggiolina · Airlander Plus Medium · Wild Land
Spesa cara e supermercati lontani
- Il problema: Cibo che si rovina tra un paese e l’altro
- La soluzione: Frigorifero a compressore sulla batteria servizi
- Su Argoing: Frigoriferi portatili Dometic · Dometic CFX3 45
Pioggia a pranzo e a cena
- Il problema: Cucinare e mangiare all’asciutto
- La soluzione: Tendalino fissato al portapacchi, con pareti se c’è vento
- Su Argoing: Tendalini · The Bush Company 270 XT
Diciotto giorni di carico
- Il problema: Attrezzatura bagnata e mescolata al resto
- La soluzione: Cassone coperto e cassetti separati per recovery, cucina e ricambi
- Su Argoing: Hard top per pick-up · Cassettiere
Sera al campo
- Il problema: Trovare le cose e cucinare quando la luce cala o piove
- La soluzione: Fari da lavoro per il campo e una lanterna
- Su Argoing: Fari LED da lavoro · Lampade e lanterne
Che temperature aspettarsi, le 48 ore senza assistenza e la routine del campo
L’errore più comune è immaginare l’Islanda estiva come “fredda ma stabile”. A luglio 2026 la temperatura media mensile registrata a Egilsstaðir è stata 13,2 °C, a Höfn 11,4 °C, mentre nella stazione d’altopiano di Hveravellir 7,4 °C. Sono dati di un singolo mese, non una garanzia climatica, ma rendono bene la differenza tra costa e interno. Strati termici, impermeabile, guanti leggeri e berretto devono essere accessibili, non sepolti sotto il materasso della tenda.
La routine del campo in Islanda
In Islanda il campo si fa nei campeggi, e la differenza tra una bella notte e una notte da dimenticare la fa quasi sempre il vento. Questa è la routine che terrei ogni sera e ogni mattina, per tutto il giro.
Prima di scegliere la piazzola
- Previsioni del vento su vedur.is, non “a sensazione”
- Muso del mezzo al vento, ingresso della tenda sottovento
- Muri, siepi e bosco sono oro: ad Atlavík e a Þakgil si capisce perché
- Mezzo in bolla: si dorme meglio e la tenda lavora meglio
Di notte
- Nelle Highlands la media di luglio 2026 a Hveravellir è stata 7,4 °C: di notte fa freddo davvero, sacco a pelo adeguato
- Condensa: arieggiare sempre un po’, tappetino anticondensa sotto il materasso
- A giugno non fa buio: mascherina per gli occhi, sul serio
- Riscaldatore diesel con generatore e scarico all’esterno, rilevatore di CO in tenda
Al mattino
- Tenda chiusa asciutta quando si può, o riaperta appena arriva il sole
- Giro del mezzo: gomme, bulloneria di barre e tenda, perdite
- Acqua riempita, rifiuti separati e portati via
- Corrente in campeggio? Batteria servizi e frigo in carica


Il punto di partenza è convenzionale, il viaggio no
Uso Milano come riferimento convenzionale per il Nord Italia: da Torino, Bergamo, Verona o dal Veneto cambiano chilometri e autostrade, ma la logica resta la stessa. Il primo vero obiettivo è Hirtshals, nel nord della Danimarca, dove si imbarca il proprio 4x4 sulla Norröna.
Milano–Hirtshals sono circa 1.620 km. Non li farei tutti d’un fiato: due giornate, con una sosta decisa in base all’orario del traghetto e alla stanchezza reale. Area Hannover/Amburgo se il primo giorno scorre bene, più a sud se traffico o meteo ci rallentano. Lo scopo non è fare record: è presentarsi al check-in con il mezzo controllato e il conducente lucido. Meglio una cena tranquilla in porto che arrivare correndo fra le colonne di camion con la carta d’imbarco in mano.
Hirtshals è una cittadina di porto sulla punta dello Jutland: faro, dune e il terminal dove si incolonnano camper, camion e 4x4 carichi fino al tetto. È il momento in cui il viaggio smette di essere un trasferimento e diventa una spedizione nel Nord Atlantico.
Terminal Norröna: Fjord Line Terminal, Containerkajen 4, 9850 Hirtshals. Gli orari del terminal sono legati alle partenze: da ricontrollare sulla pagina Sailing Schedule di Smyril Line.

Hirtshals → Tórshavn → Seyðisfjörður con la Norröna
Per chi vuole imbarcarsi insieme al proprio veicolo su un traghetto passeggeri regolare dall’Europa continentale, la risposta pratica nel 2026 è semplice: un porto, Hirtshals; una compagnia, Smyril Line; una nave, la MS Norröna. La rotta passa dalle Fær Øer e sbarca a Seyðisfjörður. Esistono operatori cargo che trasportano veicoli verso l’Islanda, ma non sono un traghetto su cui saliamo con il nostro mezzo.
Orari e durata
Nel calendario estivo 2026 la Norröna parte da Hirtshals il martedì alle 11:30, passa da Tórshavn il mercoledì pomeriggio e arriva a Seyðisfjörður il giovedì alle 08:30: circa 45 ore, due notti. In primavera e in autunno la traversata diventa di tre notti: nella parte autunnale del calendario 2026, per esempio, partenza la domenica alle 15:00 e arrivo il mercoledì alle 09:00, circa 66 ore. Meteo, manutenzione e variazioni operative possono cambiare tutto: gli orari vanno ricontrollati prima di partire.
Smyril Line chiede il check-in non oltre un’ora prima della partenza. Io con un 4x4 carico e parecchi chilometri nelle gambe arriverei con molto più margine.
Quanto costa: prezzi 2026 andata e ritorno
I prezzi promozionali ufficiali pubblicati da Smyril Line sono andata e ritorno Hirtshals–Seyðisfjörður–Hirtshals, non una tratta. L’esempio 2026 è costruito su partenza il 2 maggio e rientro il 3 giugno, 2 persone, cabina interna senza finestra e veicolo.
| Categoria Smyril Line | Limiti pubblicati | Da / persona A/R | Da / 2 persone A/R |
|---|---|---|---|
| Car | altezza <1,90 m, lunghezza <5,00 m | da €459 | da €918 |
| Large car | altezza <2,50 m, lunghezza <5,00 m | da €586 | da €1.172 |
| Camper (esempio promo) | altezza >2,50 m, fino a 7,00 m | da €891 | da €1.782 |
Ferry Readiness Check: la lista che quasi nessuno ti dà
- Altezza reale del mezzo con tenda, rack o hard top, misurata a terra
- Lunghezza reale, gancio traino e portaruota compresi
- Categoria veicolo prenotata coerente con le misure
- Borsa per la cabina pronta: il garage resta chiuso durante la traversata
- Passaporto per le Fær Øer, con scadenza ben oltre il rientro
- Farmaci, documenti, caricabatterie e vestiti per 2–3 notti in borsa
- Power station carica: sul ponte auto il garage resta chiuso e non si ricarica
- Frigo freddo e pieno all’imbarco: in nave non lo si raggiunge, l’autonomia va pianificata
- Serbatoio del riscaldatore portatile vuoto, salvo diversa indicazione di Smyril Line
- Bombole camping gas dichiarate al check-in, chiuse e nei limiti ammessi
- Nessuna tanica supplementare di carburante piena: non è ammessa
- Arrivo al terminal con ampio anticipo sull’orario limite
Durante la traversata il ponte veicoli non è il nostro salotto: Smyril Line specifica che non si può usare il mezzo come alloggio e che non si deve contare sull’accesso continuo al garage. Un impianto servizi ben dimensionato torna utile ancora prima di toccare la prima F-road.
Io qui non farei uno scalo: farei tre giorni di viaggio vero
Le Fær Øer non meritano un trafiletto. In estate Smyril Line rende possibile uno stopover in modo molto naturale: partenza da Hirtshals il sabato, arrivo a Tórshavn la domenica, tre giorni sulle isole e ripartenza per l’Islanda il mercoledì, con arrivo a Seyðisfjörður il giovedì. Va prenotato come itinerario con tratte separate Danimarca → Fær Øer e Fær Øer → Islanda; a giugno, luglio e agosto è la combinazione pubblicata dalla compagnia. I posti veicolo estivi sono la parte che si esaurisce prima: lo prenoterei presto.

Le Fær Øer in numeri: piccole, abitate e molto organizzate
Prima di sbarcare a Tórshavn conviene sapere dove siamo. Le Fær Øer non sono “un pezzo di Danimarca in mezzo al mare”: hanno governo, parlamento, lingua e bandiera propri. I dati sono quelli ufficiali di Hagstova Føroya, l’istituto di statistica faroese; la popolazione è aggiornata ad agosto 2026.
Territorio e nazione
- Superficie: 1.394 km², 18 isole principali
- Confronto: poco meno della metà della Valle d’Aosta, circa 75 volte più piccole dell’Islanda
- Isole più grandi: Streymoy 375 km², con Tórshavn, ed Eysturoy 286 km²
- Vetta più alta: Slættaratindur, 880 m, su Eysturoy
- Nazione: Paese autonomo all’interno del Regno di Danimarca, con governo e parlamento propri (Løgting); fuori da UE e Schengen
Popolazione
- Abitanti: 55.726
- Uomini: 29.109 (52,2%) · donne: 26.617 (47,8%)
- Sotto i 18 anni: 13.148 (23,6%), di cui 10.958 sotto i 15
- Over 65: 10.527 (18,9%)
- Densità: circa 40 abitanti per km², dieci volte l’Islanda
- Circa 4 abitanti su 10 vivono nell’area di Tórshavn
Moneta, lingua e religione
- Moneta: corona faroese, con lo stesso valore della corona danese; le banconote danesi si usano normalmente e la carta va quasi ovunque
- Cambio indicativo: 1 € ≈ 7,46 DKK
- Lingua: faroese; danese e inglese molto diffusi
- Religione: Chiesa nazionale evangelica luterana, 75,8% dei residenti nel 2026
Strade e gallerie
- Strade nazionali: 476 km (Landsverk, l’ente stradale faroese), a cui si aggiungono le strade comunali
- Gallerie: circa 30 km sulla terraferma e 33 km sotto il mare
- Quattro tunnel sono sottomarini: Vágatunnilin (2002), Norðoyatunnilin (2006), Eysturoyartunnilin (2020) e Sandoyartunnilin (2023)
- Nei tunnel più vecchi a una corsia ci sono piazzole di scambio: si legge la segnaletica su chi deve dare la precedenza
- Pedaggi: vedi il box sui tunnel più avanti
Campeggi: regole più strette dell’Islanda
- Visit Faroe Islands elenca una ventina di campeggi e aree tenda, molti aperti tutto l’anno
- Campeggiare fuori dai campeggi autorizzati è illegale e si rischia una multa
- Non si può dormire in camper o van lungo la strada, nelle piazzole di sosta o ai punti panoramici
- Per noi: Tórshavn Camping come base, da aprile a ottobre
Economia
- PIL per abitante 2024: circa 513.000 DKK (≈ € 68.800)
- Export 2025: 13,7 miliardi DKK, di cui circa l’87% pesce e prodotti ittici, compreso il salmone d’allevamento
- Pesca e acquacoltura sono il motore delle isole: si vede in ogni porto
| Centro abitato | Abitanti | Note |
|---|---|---|
| Tórshavn | 14.435 | sulla nostra rotta; con Hoyvík (4.749) e Argir (2.692) forma la capitale |
| Klaksvík | 5.215 | seconda città, porto peschereccio |
| Fuglafjørður | 1.623 | |
| Vágur | 1.325 | |
| Saltangará | 1.302 | |
| Vestmanna | 1.262 | |
| Strendur | 1.181 | |
| Sørvágur | 1.163 | vicino all’aeroporto |
| Miðvágur | 1.140 | |
| Toftir | 1.103 | |
| Leirvík | 1.073 | |
| Eiði | 702 | |
| Kirkjubøur | 79 | sulla nostra rotta |
| Tjørnuvík | 42 | sulla nostra rotta |
| Gjógv | 19 | sulla nostra rotta |
| Saksun | 14 | sulla nostra rotta |

Fær Øer, giorno 1 · Tórshavn e Kirkjubøur: storia, porto e una cena fatta bene
La prima giornata la terrei leggera. Sistemiamo il mezzo, facciamo carburante e lasciamo che Tórshavn ci entri sotto pelle. Tinganes e Reyn sono il cuore storico: vicoli, legno scuro, tetti d’erba e quell’atmosfera che in fotografia sembra costruita apposta, ma qui è vita quotidiana. Visit Tórshavn è in Niels Finsens Gøta 17: +298 30 24 25, torsinfo@torshavn.fo.


Poi la breve deviazione a Kirkjubøur, il sito storico più importante delle isole, per secoli centro episcopale e culturale. C’è la fattoria-museo Roykstovan, una casa di circa 900 anni legata da generazioni alla famiglia Patursson, la chiesa di Ólavskirkja del XII secolo e le rovine della cattedrale medievale di Magnus.

Dove mangiare a Tórshavn: dallo street food alla serata speciale
La fascia più accessibile è quella di café e street food, intorno a 100–200 DKK (≈ €13–27): burger, fish & chips, bagel e panini. Al Café di Hotel Brandan, per dare riferimenti concreti, il burger è a 225 DKK (≈ €30), il Croque Monsieur a 165 DKK (≈ €22), la Caesar salad a 175 DKK (≈ €23). Una sera speciale nella cucina faroese e nordica sale facilmente a 400–1.000 DKK (≈ €54–134) a persona.
La chicca vera è il Føroyakvøld di Hotel Føroyar: in date selezionate tra giugno e agosto 2026 unisce buffet faroese, musica tradizionale, danza e racconti, a 650 DKK (≈ €87) per adulto e 350 DKK (≈ €47) per i bambini da 5 a 12 anni. Se le date coincidono, io la metterei in agenda.
Fær Øer, giorno 2 · Saksun, Tjørnuvík e Gjógv: la giornata panoramica
Il secondo giorno è quello in cui benedirei di avere il nostro mezzo. Non serve un fuoristrada estremo, le strade sono strade vere; ma possiamo fermarci dove vogliamo e cambiare programma con il meteo. Saksun è un piccolo nucleo in un anfiteatro naturale sopra una laguna di marea, con la chiesa del 1858 e la fattoria-museo Dúvugarðar: è terra agricola vera, si resta sui percorsi indicati. Tjørnuvík è chiuso in fondo a una valle, con spiaggia nera e vista sugli stack Risin og Kellingin, “il Gigante e la Strega”. Se qualcuno vende waffle e caffè, io mi fermo: per dovere antropologico. Gjógv è famoso per il porto naturale dentro una gola profonda; la sua chiesa, del 1929, fu la prima inaugurata con una cerimonia in lingua faroese.



Fær Øer, giorno 3 · Tórshavn senza volante, poi la spa prima della nave
L’ultimo giorno lo terrei morbido: porto, centro, qualche acquisto, pranzo tranquillo. E poi una cosa che considero parte dello spirito overlander quanto il compressore: una pausa wellness quando capita. Ress Spa, associata a Hotel Føroyar, nel 2026 ha ampliato l’area con piscina e sauna. Dopo due giorni tra vento, pioggia e portiere che cercano di staccarsi dal mezzo, potrebbe essere una delle ore meglio spese del viaggio.


Dove dormire alle Fær Øer e quanto costa la sosta
| Livello | Dove | Cosa sapere |
|---|---|---|
| La base | Tórshavn Camping, Yviri við Strond 22 | Camper da 240 DKK (≈ €32)/notte, elettricità 50 DKK, doccia 10 DKK ogni 4 minuti, lavatrice 30 DKK. +298 28 88 65 · camping@torshavn.fo |
| Riserva meteo | Guesthouse o hotel 3–4 stelle in centro | Solo se il vento non permette di aprire la tenda. Tariffe dinamiche: niente prezzo inventato |
| Una sera speciale | Hotel Brandan · Hotel Føroyar | Brandan: 4 stelle superior con sauna, hot tub, parcheggio e ricarica. Føroyar: panorama e Ress Spa |
| Mini-budget 2 persone / 3 giorni | Economica | Media | Comoda |
|---|---|---|---|
| 2 notti | camping ≈ €65–80 | camping con corrente ≈ €80–95 | hotel + wellness ≈ €450–650 |
| Cibo | €100–140 | €180–260 | €300–450 |
| Tunnel, carburante, parcheggi | €60–90 | €80–120 | €100–150 |
| Attività, spa, cultura | €0–50 | €100–180 | €200–350 |
| Totale indicativo | €225–360 | €440–655 | €1.050–1.600 |
Queste cifre non comprendono l’eventuale differenza del traghetto dovuta allo stopover, da calcolare nel booking Smyril Line con le date e le misure reali del mezzo. La mia conclusione: se abbiamo i giorni, lo farei. Danimarca, Fær Øer e Islanda diventano un unico viaggio nel Nord Atlantico, e quando sbarchiamo a Seyðisfjörður abbiamo già la sensazione di essere in viaggio da parecchio, nel senso migliore.
Da Seyðisfjörður a Seyðisfjörður: il giro completo, tappa dopo tappa
Sbarcati a Seyðisfjörður, il giro che propongo segue la Ring Road in senso orario e torna esattamente al punto di partenza, dove ci aspetta la Norröna: fiordi dell’Est, costa dei ghiacciai e costa sud, poi una sola incursione nelle Highlands fino a Landmannalaugar, quindi Reykjavík, Þingvellir, l’ovest e il nord con Akureyri e Mývatn, e rientro a Egilsstaðir. Sono circa 1.836 km in 18 giorni: poco più di 100 km al giorno di media, perché l’Islanda si guarda, non si attraversa.

Seyðisfjörður
sbarco Norröna · Road 93
Egilsstaðir
servizi, gomme, Vök Baths
Djúpivogur
fiordi dell’Est
Höfn
langoustine · Road 1
Jökulsárlón
laguna glaciale
Skaftafell
Vatnajökull National Park
Vík
spiagge nere, Katla Geopark
Hella / Hvolsvöllur
ultima base prima delle Highlands
Hrauneyjar
Road 26 · ultimo avamposto
Landmannalaugar
208/F208 nord → F224 → P1
Reykjavík
capitale e piscine
Þingvellir
parco nazionale, faglia
Hvammstangi
penisola delle foche
Akureyri
capitale del nord
Mývatn
lago, lave, Earth Lagoon
Il piano giorno per giorno, con i chilometri
| Giorno | Tappa | km | Cosa fare | Notte |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Seyðisfjörður | — | Sbarco, paese, Tvísöngur, controllo mezzo | Seyðisfjörður |
| 2 | Egilsstaðir e Hengifoss | 106 | Road 93, Hengifoss, Vök Baths | Egilsstaðir |
| 3 | Fiordi dell’Est | 162 | Reyðarfjörður, Fáskrúðsfjörður, Petra | Djúpivogur |
| 4 | Djúpivogur → Höfn | 104 | Costa sud-est, Vestrahorn | Höfn |
| 5 | Höfn → Skaftafell | 122 | Hoffell, Þórbergur Centre, Jökulsárlón | Skaftafell |
| 6 | Skaftafell | — | Svartifoss, ghiacciaio, giornata a piedi | Skaftafell |
| 7 | Skaftafell → Vík | 189 | Dyrhólaey, Reynisfjara, Vík | Vík o Þakgil |
| 8 | Vík → Hella | 98 | Skógafoss, Skógar Museum, Seljalandsfoss | Hella / Hvolsvöllur |
| 9 | Hella → Hrauneyjar | 78 | Spesa, gomme, carburante, controllo strada | Landmannahellir o Hrauneyjar |
| 10 | 208/F208 nord → P1 | 39 | Hnausapollur, Frostastaðavatn | Landmannalaugar |
| 11 | Landmannalaugar | — | Trekking breve, sorgente calda | Landmannalaugar |
| 12 | Highlands → Reykjavík | 209 | Stessa via nord fino a Hella, poi Selfoss | Reykjavík |
| 13 | Reykjavík → Þingvellir | 44 | Città, piscine, parco nazionale | Þingvellir |
| 14 | Þingvellir → Hvammstangi | 212 | Borgarnes, Road 1 verso nord | Hvammstangi |
| 15 | Hvammstangi → Akureyri | 197 | Varmahlíð, Skagafjörður | Akureyri |
| 16 | Akureyri → Mývatn | 83 | Lago, lave, Earth Lagoon | Mývatn |
| 17 | Mývatn → Egilsstaðir | 166 | Altopiano del nord-est | Egilsstaðir |
| 18 | Egilsstaðir → Seyðisfjörður | 27 | Carburante, check-in Norröna | Traghetto |
| Totale | Islanda | 1.836 | Distanze calcolate su OpenStreetMap, percorso più rapido, arrotondate | 17 notti |
I giorni senza chilometri sono intenzionali: in Islanda un giorno di margine vale più di una lista di attrazioni. Se una F-road è chiusa, se il vento è troppo forte o se un posto ci piace più del previsto, possiamo restare. Chi ha meno tempo può tagliare il nord e tornare a Seyðisfjörður lungo la costa sud: da Hella sono circa 568 km, contro i circa 820 del Ring completo dal nord.
Dove si dorme lungo il Ring: la mappa dei campeggi
Nella cartina sono numerati da 1 a 26 i campeggi lungo il Ring di questo Travel Journal, nell’ordine in cui li incontriamo, e con le lettere da A ad H quelli utili per le deviazioni. In Islanda le strutture per tende e veicoli sono molte di più: l’elenco ufficiale dell’ente del turismo, su ferdalag.is, ne conta 195. Contatti, stagioni e prezzi di ogni campeggio li trovi nella tappa in cui ci si ferma.

Prezzi per adulto a notte, dove pubblicati dai gestori; il cambio è quello del 23 settembre 2026 (1.000 ISK ≈ €7,25). A quasi tutti i prezzi si aggiunge la tassa di pernottamento di 400 ISK (≈ €2,90) per unità e per notte, cioè per tenda o per veicolo.
Acqua calda: le regole delle piscine islandesi
Diciamolo con franchezza: in Islanda, a parte il paesaggio, la sera non c’è molto da fare. E il paesaggio, dopo una giornata di vento, pioggia orizzontale e sterrato, lo si apprezza molto di più immersi fino al collo in acqua a 39 gradi. È il bello di un Paese costruito sopra un vulcano: l’acqua calda esce dalla terra, e gli islandesi ne hanno fatto una cultura. Per chi dorme in tenda da tetto è anche la soluzione più pratica: doccia vera, sauna, vasca calda e si torna al campo nuovi, senza pagare una notte d’albergo.
La prima volta che si entra in una piscina islandese c’è un momento di smarrimento. La regola è ferrea: prima di entrare in acqua ci si lava accuratamente, con il sapone e senza costume, negli spogliatoi separati per uomini e donne. Non è un capriccio: le piscine islandesi usano pochissimo cloro e contano sull’igiene dei bagnanti, e il personale lo fa rispettare. Poi però il costume si rimette: in vasca, nelle lagune e nelle saune delle aree comuni si sta vestiti. Le saune dove si sta senza costume esistono, ma sono quelle separate, dentro gli spogliatoi di alcune piscine di quartiere. Nelle sorgenti naturali più isolate, invece, il bagno nudo è comune e nessuno si scandalizza.
Ogni paese islandese che si rispetti ha la sua sundlaug, la piscina comunale all’aperto con vasche calde (heitur pottur), vasca fredda e spesso bagno di vapore. Per chi viaggia in tenda è il miglior affare del Paese: per poche corone si hanno doccia calda senza gettoni, un’ora di vasca e la chiacchierata con i locali, che in piscina ci vanno come noi al bar.

Le tentazioni lungo la strada: deviazioni e fauna
Questa cartina non è un navigatore: è quella che terrei sul sedile del passeggero. I pallini rossi sono i posti per cui vale la pena perdere un’ora o mezza giornata. I rombi verdi sono le aree dove, con un po’ di fortuna e molto rispetto, possiamo vedere animali in libertà. Nessuna promessa: gli animali non leggono i blog.

| Deviazione | Perché fermarsi | Come arrivarci |
|---|---|---|
| Hengifoss | Cascata di circa 128 m tra strati di basalto e argille rosse, con Litlanesfoss a metà sentiero | Da Egilsstaðir, Road 931; parcheggio lungo la strada, poi circa 2 km a piedi in salita (40–60 minuti) |
| Fáskrúðsfjörður | Il paese dei pescatori francesi: cartelli bilingui e museo dedicato | Lungo la strada dei fiordi |
| Stöðvarfjörður | La collezione di pietre di Petra e il centro creativo nell’ex stabilimento del pesce | Lungo la strada dei fiordi |
| Djúpivogur | Eggin í Gleðivík, Langabúð, porto e birdwatching | Sulla direttrice Eastfjords/Ring Road |
| Jökulsárlón | Iceberg, Diamond Beach e possibili foche | Direttamente sulla Road 1 |
| Skaftafell | Svartifoss, ghiacciaio, sentieri e ranger | Deviazione segnalata dalla Road 1 |
| Dyrhólaey | Arco, faro, scogliere e pulcinelle in stagione | Circa 5 km a ovest di Vík, Road 218 |
| Skógar | Skógafoss e il museo folkloristico con case in torba | Appena fuori dalla Road 1, circa 30 km a ovest di Vík |
| Hvolsvöllur | LAVA Centre e la terra della Njáls saga | Direttamente sulla Road 1 |
| Hnausapollur | Lago craterico lungo la 208/F208 | Belvedere con parcheggio lungo la pista |


Giorno 1 · Seyðisfjörður: prima notte in Islanda, non un semplice porto

Seyðisfjörður è il posto giusto per rallentare dopo lo sbarco. Conta circa 700 abitanti ma ha un carattere molto più grande: case in legno di influenza norvegese, un porto naturale rivolto verso l’Europa e una storia commerciale che risale all’Ottocento. Il 4x4 può restare parcheggiato: dopo due giorni di nave fa bene alle gambe e anche al mezzo.



Se abbiamo mezza giornata, la spenderei così: prima la Rainbow Street e la chiesa blu, senza fermarsi alla foto; poi su verso Tvísöngur, la scultura sonora sopra il paese, oppure un tratto lungo il Fjarðará fino a Gufufoss. Se piove, e non sarebbe uno scandalo da queste parti, entrerei allo Skaftfell Center for Visual Art o al Technical Museum of East Iceland.
Il calendario 2026 comprende Ljósmyndadagar, festival della fotografia dal 1 al 17 maggio, e il Midsummer Street Festival il 20 giugno, con arti, artigianato, prodotti locali e cibo. Il 7 giugno cade Sjómannadagurinn, la festa dei marinai celebrata nelle comunità costiere. Se le date coincidono, sposterei volentieri qualche ora di itinerario.
1 · Seyðisfjörður Campsite
- Contatti: Ránargata 5 · +354 792 0070 · camping.seydisfjordur@gmail.com
- Stagione: 1 maggio – 30 settembre
- Note: Vicino a supermercato, piscina e sauna. Prima notte ideale dopo lo sbarco
Mangiare · Skaftfell Bistro
- Austurvegur 42, dentro il centro d’arte
- Cucina islandese reinterpretata, ingredienti locali
- 2026: mar–ven 15:00–23:00, sab 15:00–01:00, chiuso dom–lun
- Prenotazioni +354 472 1633
Serata speciale · Norð Austur
- Sushi & bar con pesce locale e tradizione giapponese
- Stagionale, prenotazione raccomandata in estate
- Per me è una “cena premio”, non una sosta economica
Piscina · Sundhöll, Suðurgata 5
- Cosa trovi: Piccola piscina coperta, vasca calda e vasca fredda all’aperto
- Orari estivi: Feriali 7:00–11:00 e 16:00–20:00, sabato 11:00–14:00, domenica chiuso
- Contatti e prezzo: +354 470 2340
Informazioni turistiche
- Al porto, Ferjuleira 1
- +354 472 1551
- info.seydisfjordur@mulathing.is
Giorno 2 · Egilsstaðir, Hengifoss e Vök: il primo giorno di guida
La Road 93 sale sul passo di Fjarðarheiði e scende verso Egilsstaðir. È asfaltata ma esposta: cascate lungo la strada, neve residua anche in estate e meteo che cambia in fretta. Già l’uscita dal fiordo ricorda perché qui strada e meteo vanno trattati con rispetto.
Egilsstaðir è il centro logistico dell’Est: carburante, supermercati, officine, gommisti, sanità e una buona base per le deviazioni.

È facile trattarla come una grande stazione di servizio. Io farei invece una piccola immersione nell’Est. L’East Iceland Heritage Museum, Laufskógar 1 (+354 471 1412, minjasafn@minjasafn.is), ha una mostra permanente sulle renne dell’Islanda orientale: un’ora ben spesa prima di cominciare a cercarle fuori dal finestrino. Per un ricordo sensato, Hús Handanna raccoglie design e artigianato dell’Est, abbigliamento, libri e specialità gastronomiche locali.


Hengifoss: milioni di anni in una parete
Se il tempo lo permette, è una delle deviazioni migliori prima dei fiordi meridionali. La cascata è alta circa 128 metri e cade davanti a strati di lava terziaria interrotti da livelli rossastri. Lungo il sentiero si incontra Litlanesfoss, incassata tra colonne basaltiche.
Da Egilsstaðir si raggiunge il lato occidentale del Lagarfljót con la Road 931; dal parcheggio sono circa 2 km in salita, 40–60 minuti. Chi ha ancora voglia può proseguire verso Hallormsstaðaskógur, il grande bosco dell’Est.

La sera: Vök Baths e il campo
Vök Baths · Egilsstaðir
- Perché: Vasche galleggianti sul lago Urriðavatn, due vasche a riva, sauna, tunnel di acqua fredda, bar in acqua, sala del tè e bistrot
- Prezzo: Da 7.690 ISK (≈ €56)
- Info: 12:00–22:00 · +354 470 9500 · hello@vokbaths.is · in luglio e agosto prenotare
Piscina · Egilsstaðir, Tjarnarbraut 26
- Cosa trovi: Vasca esterna 25 m, due vasche calde, vasca fredda, bagno di vapore, scivolo
- Orari estivi: Feriali 6:30–21:30, weekend 9:00–17:00 (1 giugno – 31 agosto)
- Contatti e prezzo: +354 470 0777
2 · Camp Egilsstaðir
- Contatti: Kaupvangur 17 · +354 470 0750 · campegilsstadir@campegilsstadir.is
- Stagione: Tutto l’anno
- Note: 2.950 ISK (≈ €21) con doccia inclusa; corrente 2.000 ISK (≈ €14,50) per 24 h; lavatrice e asciugatrice 1.500 ISK. Sala comune e cucina aperte 24/7. Da aprile a ottobre si prenota e si paga online
3 · Hallormsstaður · Atlavík e Höfðavík
- Contatti: 701 Egilsstaðir · +354 849 1461 · hallormsstadur@landogskogur.is
- Stagione: 20 maggio – 30 settembre
- Note: Nel grande bosco di Hallormsstaður, sul Lagarfljót: un riparo dal vento raro nell’Est. Corrente a Höfðavík, circa 30 km di sentieri


Se avanza tempo: due deviazioni da Egilsstaðir
Chi ha un giorno in più può spenderlo attorno a Egilsstaðir con due deviazioni molto diverse. La prima è il canyon di basalto di Stuðlagil, verso nord-ovest, con il campeggio del canyon come base (G sulla mappa dei campeggi).

G · Stuðlagil Canyon Campsite
- Contatti: Grund, 701 Egilsstaðir · +354 866 0046 · studlagilcanyon@gmail.com
- Note: Deviazione dall’Est verso il canyon di basalto
La seconda è la costa delle pulcinelle: da Egilsstaðir la Road 94 porta in circa 70 km a Borgarfjörður eystri; altri 5 km conducono al porticciolo di Hafnarhólmi. Da metà aprile ai primi di agosto è uno dei posti più facili d’Islanda per osservare le pulcinelle di mare in libertà, insieme a gabbiani tridattili, fulmari ed edredoni.
Ci sono passerelle e punti di osservazione: il vantaggio è vedere gli animali senza pestare nidi né avvicinarsi al bordo delle scogliere come candidati a un Darwin Award.


A Borgarfjörður eystri, il 25 luglio 2026, si è tenuto Bræðslan: un festival musicale nato in un villaggio remoto, con concerti anche nella settimana precedente. Per dormire al coperto c’è la Blábjörg Guesthouse, con sauna e vasche all’aperto.
Giorno 3 · Reyðarfjörður, Fáskrúðsfjörður, Stöðvarfjörður e Djúpivogur
Da Egilsstaðir si entra in una delle parti più belle e sottovalutate del viaggio. La strada costiera attraversa vallate, fiordi profondi, piccoli villaggi e tratti che seguono letteralmente il bordo del mare. Qui rallenterei: i fiordi sono il viaggio, non il trasferimento.

Reyðarfjörður conserva una forte memoria della Seconda guerra mondiale. Fáskrúðsfjörður è legata ai pescatori francesi che operarono qui tra l’Ottocento e l’inizio del Novecento: i cartelli sono ancora bilingui, c’è il museo dedicato e l’ex ospedale francese. A Stöðvarfjörður fermerei il mezzo alla collezione di pietre di Petra, migliaia di minerali raccolti in una vita, e darei un’occhiata al centro creativo ricavato nell’ex stabilimento del pesce: officine per legno, metallo, ceramica, stampa e musica.



Se il calendario ci aiuta, qui ci sono due feste di paese che non mi perderei: i French Days (Franskir dagar) di Fáskrúðsfjörður, dal 15 al 19 luglio 2026, con musica, brekkusöngur (il canto collettivo sulle colline), balli e il campionato islandese di pétanque; e Útsæðið a Eskifjörður, a pochi chilometri da Reyðarfjörður, dal 13 al 16 agosto 2026, con cinema, concerti, festa in piscina e un grande barbecue comunitario per i 240 anni del paese come centro commerciale. Per una notte al coperto, il Fosshotel Eastfjords è sul lungomare di Fáskrúðsfjörður.
4 · Reyðarfjörður Campsite
- Contatti: Búðareyri 7 · +354 477 1122 · reydarfjordur@campeast.is
- Note: Base comoda per i fiordi centrali
5 · Fáskrúðsfjörður Campsite
- Contatti: Hafnargata 12 · +354 477 1122 · faskrudsfjordur@campeast.is
- Note: Il paese dei pescatori francesi: perfetto durante i French Days
6 · Stöðvarfjörður Camping
- Contatti: Fjarðarbraut · +354 477 1122 · stodvarfjordur@campeast.is
- Note: A due passi dalla collezione di pietre di Petra
7 · Berunes
- Contatti: 766 Djúpivogur · +354 869 7227 · berunes@hostel.is
- Stagione: 1 maggio – 30 settembre
- Note: Piccolo campeggio in un’antica fattoria sul fiordo, con cucina, lavatrice e ristorante a menu locale
Djúpivogur: una delle soste da vivere a piedi
Djúpivogur fa parte del movimento Cittaslow e si sente. Sul lungomare ci sono le 34 uova di Eggin í Gleðivík, una per ogni specie di uccello che nidifica nella zona; sullo sfondo domina il Búlandstindur, montagna piramidale a cui la tradizione attribuisce poteri quasi magici nel periodo del solstizio.
Poi entrerei a Langabúð, edificio del 1790 diventato museo, centro culturale e caffè: +354 478 8220, langabud@djupivogur.is. In estate è indicato aperto tutti i giorni 11:00–18:00, ingresso museo 500 ISK (≈ €3,60). Al caffè zuppe, pane con salmone o agnello affumicato, dolci e birre islandesi: molto meglio di un panino anonimo mangiato in macchina.




8 · Djúpivogur Campsite
- Contatti: Vogaland 4 · +354 478 8887 · info@hotelframtid.is
- Stagione: Tutto l’anno
- Note: Servizi, porto e centro a circa 500 m
Piscina · Djúpivogur, Varða 4
- Cosa trovi: Piscina con vasche calde e palestra
- Orari estivi: Feriali 7:00–20:15, weekend 10:00–18:00 (15 giugno – 31 agosto)
- Contatti e prezzo: +354 470 8730
Vasca calda · Djúpavogskörin, Ring Road
- Perché: Piccola vasca geotermale costruita dai locali, circa 2 km a ovest del paese, nascosta alla vista della strada da una collinetta
- Come: Parcheggio lungo la Road 1, poi circa 100 m a piedi su un sentiero non segnato
- Info: Pedana in legno per 6–8 persone, niente spogliatoi: si arriva pronti e si lascia tutto pulito
Cosa assaggiare nell’Est
- Pesce dei fiordi
- Agnello
- Renna nei ristoranti che la propongono
- Prodotti a base di orzo coltivato localmente
Giorno 4 · Höfn: la capitale della langoustine
Procedendo verso sud si arriva a Höfn, porto importante ai margini del Vatnajökull. Montagne, ghiacciai e mare si sovrappongono, e la cucina locale ruota attorno alla langoustine.


Pakkhúsið · la cena importante
- Krosseyjarvegur 3, 780 Höfn · magazzino del 1932 sul porto
- +354 478 2280 · pakkhus@pakkhus.is
- 12:00–21:30 tutti i giorni nel periodo operativo
- Non accetta prenotazioni
- Zuppa di langoustine 2.850 ISK (≈ €21) · fish stew a pranzo 3.100 ISK (≈ €22)
- Merluzzo a cena 4.950 ISK (≈ €36) · agnello 6.550 ISK (≈ €47)
- Piatti di langoustine 8.990–9.500 ISK (≈ €65–69)
Spendere meno
- Diner, pizzerie e fish & chips in paese
- Una cena speciale alternata a spesa e cucina da campo
- Non serve una cena da 9.500 ISK tutte le sere per “vivere l’Islanda”
Dokk · artigianato e mercatini pop-up
- Heppuvegur 6
- +354 863 1475 · agusta.coach@gmail.com
- Lana, pelle di pesce e di renna, corno, pietra, tessuti riciclati, laboratori
- Mercatini pop-up di cibo, abbigliamento e artigianato: date sui loro canali
9 · Vestrahorn Campsite
- Contatti: Horni, 781 Höfn · +354 478 2577 · vestrahorn@vestrahorn.is
- Stagione: Tutto l’anno
- Note: Sotto il Vestrahorn: corrente, cucina, docce. Uno dei campi più fotografici della rotta
10 · Höfn Camping
- Contatti: Hafnarbraut 52 · +354 478 1606
- Stagione: 15 aprile – 30 settembre
- Note: Piazzole per veicoli, corrente, cucina, Wi-Fi, lavanderia. La piscina comunale è in Víkurbraut 9
Piscina · Höfn, Víkurbraut 9
- Cosa trovi: Vasca 25 m a 29 °C, idromassaggio a 39 °C, vasche calde a 41 °C, vasca fredda a 4–7 °C, bagno di vapore
- Orari estivi: Feriali 6:45–21:00, weekend 10:00–19:00
- Contatti e prezzo: +354 470 8477 · adulti 1.450 ISK (≈ €10,50) nel 2026; noleggio costume o telo 1.035 ISK
Giorno 5 · Hoffell, Jökulsárlón e Diamond Beach, fino a Skaftafell
La giornata comincia con l’acqua calda. A circa 19 km da Höfn, Hoffell ha quattro grandi vasche e una sauna con vista sul ghiacciaio Hoffellsjökull; accanto c’è la Glacier World · Hoffell Guesthouse, se il vento della notte prima ha vinto.

Hoffell · Hoffelli II b, 781 Hornafjörður
- Perché: Quattro grandi vasche calde e una sauna con vista sul ghiacciaio Hoffellsjökull, a circa 19 km da Höfn
- Prezzo: 4.900 ISK (≈ €36)
- Info: Maggio–settembre 10:00–21:00, ultime prenotazioni alle 19:00 · +354 894 5566
Una deviazione culturale verso Jökulsárlón: il Þórbergur Centre a Hali è sulla Ring Road, circa 13 km a est della laguna. Racconta lo scrittore Þórbergur Þórðarson e la storia di Suðursveit; il ristorante serve prodotti della fattoria e della regione. +354 478 1078 / +354 867 2900, hali@hali.is.
Jökulsárlón e Diamond Beach: arrivare presto o tardi

Gli iceberg staccati dal Breiðamerkurjökull galleggiano nella laguna prima di raggiungere il mare; molti finiscono sulla spiaggia nera di Breiðamerkursandur, la Diamond Beach. Il consiglio qui non è tecnico ma pratico: presto al mattino o nel tardo pomeriggio. Nelle ore centrali l’area è affollata, e con il proprio mezzo abbiamo il vantaggio enorme di cambiare orario senza dipendere da un tour.



11 · Svínafell
- Contatti: 785 Öræfi · +354 478 1765 · +354 894 1765 · svinafell@svinafell.com
- Stagione: 1 maggio – 30 settembre
- Note: 2.300 ISK (≈ €17) + tasse, bambini 0–13 gratis. Niente prenotazioni e niente corrente per i veicoli: frigo a batteria
12 · Skaftafell
- Contatti: Skaftafellsstofa, 785 Öræfi · +354 470 8300 · skaftafell@vatnajokull.is
- Stagione: Tutto l’anno
- Note: 2.800 ISK (≈ €20), corrente 1.500 ISK (≈ €11) per 24 h. Docce a pagamento, lavatrice e asciugatrice
Giorno 6 · Skaftafell: una giornata senza volante
Skaftafell fa parte del Vatnajökull National Park dal 2008 ed è una delle aree migliori per spezzare il viaggio. Il campeggio è aperto tutto l’anno, ha spazio per centinaia di tende e zone con elettricità per veicoli e camper. Non serve prenotare: registrazione e pagamento sul posto. Tel. +354 470 8300.
Da qui si cammina verso Svartifoss, con le sue colonne di basalto, o verso lo Skaftafellsjökull. Parcheggiare per qualche ora e usare le gambe fa apprezzare ancora di più quello che abbiamo attraversato.



Giorno 7 · Da Skaftafell a Vík: Kirkjubæjarklaustur, Dyrhólaey e Reynisfjara
È la tappa più lunga della costa sud, e conviene spezzarla. A metà strada c’è Kirkjubæjarklaustur con il suo campeggio; prima di Vík, 20 km nell’interno lungo la Road 214, c’è Þakgil, il campo più “overland” della costa, chiuso in un canyon con la sala da pranzo dentro una grotta.
13 · Kirkjubær II · Kirkjubæjarklaustur
- Contatti: 880 Kirkjubæjarklaustur · +354 894 4495 · kirkjubaer@simnet.is
- Stagione: Chiuso da novembre 2026 a marzo 2027
- Note: 2.000 ISK (≈ €14,50), bambini fino a 12 anni gratis; corrente 1.500 ISK; doccia 300 ISK per 3 minuti; lavatrice 1.100 ISK
14 · Þakgil
- Contatti: Höfðabrekkuafréttur, 871 Vík · +354 893 4889 · helga@thakgil.is
- Stagione: 1 giugno – 15 settembre
- Note: A 20 km da Vík lungo la Road 214, in un canyon chiuso tra le montagne. La sala da pranzo comune è dentro una grotta, con camino. Il campo più “overland” della costa sud

Vík, Reynisfjara e Dyrhólaey: il sud famoso senza farsi intrappolare

Proseguendo verso ovest si entra nella parte più conosciuta della costa sud. Dopo i fiordi sembrerà quasi affollata, ma non la salterei: basta cambiare orari e ritmo. Vík è la base per Reynisfjara e i faraglioni Reynisdrangar.





A Vík, per una notte al coperto quando il campo diventa una prova di resistenza, c’è l’Hotel Kría.
Katla Visitor Centre
- Víkurbraut 28, Vík
- +354 487 1395 / +354 852 1395 · info@vik.is
- Geologia del Katla UNESCO Global Geopark e storia delle eruzioni
- Piccolo museo marittimo Hafnleysa sui naufragi della costa senza porti
Lava Show
- Víkurbraut 5, Vík
- +354 553 0000 · info@lavashow.com
- Lava vera fusa davanti al pubblico, con la spiegazione di cosa succede sotto i nostri piedi
Lana, ma con criterio
- Víkurprjón / Icewear, Austurvegur 20
- Non serve il maglione “perché siamo in Islanda”: ma la tradizione della lana islandese racconta il Paese più di tante bancarelle
15 · Vík Camping
- Contatti: Klettsvegur 7 · +354 487 1345 · vikcamping@vikcamping.is
- Stagione: 20 aprile – 1 novembre 2026
- Note: Fino a 250 ospiti; corrente, lavatrici e asciugatrici, scarico WC chimici
Giorno 8 · Skógar, Seljalandsfoss e la sera a Hella
Circa 30 km a ovest di Vík, oltre a Skógafoss, c’è lo Skógar Museum (+354 487 8845, skogasafn@skogasafn.is): più di 18.000 oggetti tra museo folkloristico, case in torba e una sezione dedicata a trasporti e tecnologia. Giugno–agosto 09:00–18:00. Se piove forte, può salvarci mezza giornata e farci capire l’Islanda più di un altro parcheggio panoramico.




A Seljalandsfoss la famiglia che gestisce il punto ristoro prepara panini, torte e zuppa tradizionale e vende maglieria fatta a mano; orario pubblicato maggio–agosto 09:00–22:00. Una sosta semplice, con molto più carattere della solita area di servizio.
Tra Skógar e Seljalandsfoss, la Road 242 porta a Seljavallalaug, la piscina costruita nel 1923 dai volontari nella valle sotto l’Eyjafjallajökull: gratuita, spartana e senza tempo.

Seljavallalaug · Road 242, vicino a Skógar
- Perché: Piscina costruita nel 1923 da volontari locali, 25 × 10 m, incassata nella valle sotto l’Eyjafjallajökull
- Prezzo: Gratuita
- Info: 15–20 minuti a piedi dal parcheggio; solo uno spogliatoio spartano, niente docce. Acqua fra 20 e 30 °C, fino a circa 35 °C in estate. Pulita una volta l’anno da volontari: si lascia com’è
16 · Skógar Camping
- Contatti: Skógar, 861 Hvolsvöllur · +354 863 8064 · +354 487 8892 · dalur@emax.is
- Stagione: Tutto l’anno
- Note: Ai piedi della cascata: sveglia con Skógafoss
Hella e Hvolsvöllur: la base prima delle Highlands
Prima di puntare verso Landmannalaugar farei una notte tra Hella e Hvolsvöllur: spesa, carburante, lavanderia, controllo gomme e soprattutto entrare nelle Highlands con una giornata intera davanti. Basi molto più intelligenti che partire tardi da Reykjavík per “arrivare comunque”.
A Hvolsvöllur il LAVA Centre, Austurvegur 14 (+354 415 5200), è un centro interattivo su vulcani e terremoti: lo inserirei soprattutto con il brutto tempo, o se viaggiamo con qualcuno che vuole capire davvero cosa sono Hekla ed Eyjafjallajökull all’orizzonte. Questa è anche la terra della Njáls saga: leggere due pagine prima di passarci cambia il modo di guardare il paesaggio.
Per mangiare, il Midgard Restaurant a Hvolsvöllur propone cucina informale con ingredienti locali; a Hella c’è Hotel Kanslarinn e servizi più semplici.

17 · Hvolsvöllur Camping
- Contatti: Austurvegur 4 · +354 866 8945 · astahalla@gmail.com
- Note: Comodo per LAVA Centre e spesa
18 · Gaddstaðaflatir · Hella
- Contatti: 850 Hella · +354 776 0030 · camping.hella@gmail.com
- Note: L’ultimo campo “di pianura” prima delle Highlands


Landmannalaugar via accesso nord: le Highlands vere senza fare gli eroi

In Islanda il fuoristrada fuori dalle strade e dalle tracce riconosciute è vietato, e non per burocrazia: il terreno vulcanico e la vegetazione hanno tempi di recupero lunghissimi, e le tracce di un veicolo possono restare visibili per decenni. Il bello non è “andare fuori strada”: le strade delle Highlands sono già abbastanza spettacolari da non aver bisogno di inventarsi niente.
Per questo viaggio sceglierei una rotta precisa: Landmannalaugar con accesso da nord, da Road 26 attraverso la 208/F208 nord, e gli ultimi 2,5 km sulla F224. È un itinerario da fare in estate, con un vero 4x4, dopo l’apertura stagionale e verificando le condizioni il giorno stesso. La parte importante: possiamo arrivare fino al parcheggio P1 senza affrontare i due guadi finali.


Carta d’identità del tratto
- Partenza
- Hella o Hvolsvöllur, poi Road 26 fino all’area di Hrauneyjar
- Arrivo
- Parcheggio P1 presso Námskvísl, prima dei due guadi finali; poi ponte pedonale verso Landmannalaugar
- Fondo
- Sterrato, buche, pietre, tratti di sabbia vulcanica; possibile corrugato (washboard)
- Difficoltà
- Facile/media per chi è abituato agli sterrati, con strada aperta, meteo buono e fermata a P1
- Guadi
- Nessuno obbligatorio fermandosi a P1; i due guadi finali verso l’area principale non servono
- Ultimo carburante
- Area di Hrauneyjar (Highland Center): partire comunque con il pieno e margine
- Acqua
- Portarla da valle; non contare su rifornimenti lungo la pista
- Segnale telefonico
- Non garantito: navigazione offline e Travel Plan SafeTravel
- Riferimenti
- Rifugio e campeggio FÍ a Landmannalaugar; ranger dell’area protetta Fjallabak
- Dove girarsi senza vergogna
- A Hrauneyjar, se la strada è chiusa o il meteo peggiora; a P1, sempre
- Tempo realistico
- Una giornata con soste, senza fretta; le Highlands non si fanno “di passaggio”
GO / WAIT / TURN BACK: la scheda che guarderei ogni mattina
GO
- Strada aperta su umferdin.is
- Vento e meteo accettabili
- Pieno fatto, acqua e cibo per un giorno in più
- Mezzo controllato, conducente riposato
- Travel Plan lasciato
WAIT
- Pioggia forte nelle ore precedenti
- Vento in aumento
- Partenza nel tardo pomeriggio
- Un dubbio sul mezzo da chiarire
TURN BACK
- Strada chiusa: non si entra e non si aggira
- Fiumi più alti del previsto
- Visibilità che crolla
- Qualcosa sul mezzo che non torna
SafeTravel raccomanda di lasciare un Travel Plan a una persona in grado di reagire e permette di condividere dati utili ai soccorsi. Al 23 settembre 2026 SafeTravel indica anche il 599-0112 come numero alternativo se il 112 non funziona correttamente dopo lo spegnimento delle reti 2G/3G: dato da ricontrollare prima di partire.
Giorno 9 · Hella → Hrauneyjar
Questa tappa serve a entrare nel ritmo delle Highlands. L’obiettivo non è “portarsi avanti”: è arrivare alla porta delle Highlands con carburante, acqua, cibo e mezzo controllato. Hrauneyjar è l’ultimo punto dove ragionare con mentalità logistica.
19 · Landmannahellir
- Contatti: 851 Hella · +354 893 8407 · info@landmannahellir.is
- Stagione: 15 giugno – 29 settembre
- Note: Rifugi e campeggio fino a 50 tende, docce e cucina. Listino 2024: 2.000 ISK a persona, doccia 700 ISK. L’alternativa tranquilla a Landmannalaugar
Giorno 10 · 208/F208 nord → Hnausapollur → Frostastaðavatn → P1
Qui si entra nel vivo. La pista attraversa un ambiente vulcanico che cambia colore continuamente e alterna tratti scorrevoli a sezioni sconnesse. Non richiede velocità, richiede lettura del terreno. Le strade sono strette, con dossi ciechi, e ci passano altri 4x4, bus, mezzi di servizio e ciclisti: SafeTravel raccomanda di rallentare sui dossi e tenersi a destra.


Uno dei belvedere più spettacolari è Hnausapollur, un lago craterico che si apre all’improvviso nel paesaggio scuro. Qui si capisce perché l’Islanda vieti in modo così netto di uscire dalle tracce: una deviazione di cinquanta metri per “la foto con il mezzo davanti al cratere” può lasciare un segno che dura più del nostro viaggio. Poi Frostastaðavatn, dove le montagne cominciano a schiarirsi e il contrasto tra acqua, lava e muschio sembra un’immagine elaborata al computer. Non lo è.



Arrivo a P1: qui finisce il viaggio in auto, se vogliamo essere intelligenti
L’agenzia ambientale islandese è chiara: subito prima dell’area principale ci sono due guadi, e per SUV più piccoli o guidatori poco esperti è raccomandato parcheggiare a P1 e proseguire a piedi sul ponte pedonale. È la scelta che propongo per un viaggio medio, non estremo. Non perché un Hilux o un Land Cruiser non possano attraversare l’acqua, ma perché livello e corrente dei fiumi cambiano continuamente.




La scala della recovery: prima la tecnica, poi l’hardware
Il verricello non è obbligatorio su questa rotta. Se ci si pianta, la sequenza che seguirei è sempre la stessa, un gradino alla volta:
| Gradino | Cosa faccio | Perché |
|---|---|---|
| 1 · Stop | Mi fermo subito, non insisto sull’acceleratore | Scavare con le ruote peggiora sempre la situazione |
| 2 · Capire | Scendo e guardo: su cosa è appoggiato il mezzo? Perché si è fermato? | Il 90% della soluzione è la diagnosi giusta |
| 3 · Pressioni | Abbasso la pressione se è appropriato per fondo e pneumatico | Più impronta a terra, più trazione; poi si ricompressa |
| 4 · Pala | Libero ruote, sottoscocca e percorso | Spesso basta questo |
| 5 · Piastre | Recovery boards sotto le ruote motrici | Leggere, sicure, efficaci senza verricello |
| 6 · Recupero assistito | Traino da un altro veicolo con strop e punti di ancoraggio corretti | Solo con materiale idoneo e punti certificati |
| 7 · Verricello | Se c’è, dimensionato e con chi lo sa usare | L’attrezzatura senza tecnica è solo peso costoso e rischio |
Dove dormire: qui niente “wild camping da influencer”
Landmannalaugar ha un campeggio organizzato e un rifugio gestiti da Ferðafélag Íslands (FÍ). Riferimenti economici 2026: circa 17.000 ISK (≈ €123) a persona per il posto letto nel rifugio da 78 posti, 3.400 ISK (≈ €25) per adulto a notte in campeggio, doccia a parte. Nel Fjallabak non si campeggia fuori dalle aree previste senza consultare un ranger.
20 · Landmannalaugar · FÍ
- Contatti: Rifugio in stagione +354 860 3335 · fi@fi.is
- Stagione: Indicativamente fine giugno – metà settembre
- Note: 3.400 ISK (≈ €25) a notte, doccia a parte. Parcheggio da prenotare (09–16)
Sorgente calda · Landmannalaugar
- Perché: La sorgente calda naturale accanto al rifugio: il premio dopo la F208
- Prezzo: Compresa nella sosta (parcheggio da prenotare)
- Info: Area protetta Fjallabak: si entra dal percorso segnato



Giorno 11 · Landmannalaugar: lasciare il mezzo e camminare

Landmannalaugar è circondata da montagne di riolite dai colori quasi irreali e da decine di sentieri. Non serve trasformare il viaggio in un trekking di quattro giorni per godersela: si lascia il mezzo, si cammina qualche ora verso Brennisteinsalda o Bláhnúkur, si torna al campo e si fa il bagno nella sorgente calda. È il principio che vorrei in tutti i Travel Journal Argoing: il 4x4 non serve a portarci fino all’ultimo metro, serve a portarci vicino a luoghi che poi meritano di essere vissuti a piedi.



Quanto è difficile davvero?
Con strada aperta, meteo buono, veicolo adatto e accesso nord fino a P1, considero questo itinerario facile/medio per un guidatore già abituato agli sterrati. La difficoltà sale in fretta se decidiamo di attraversare fiumi, proseguire su itinerari più tecnici o guidare con meteo in peggioramento. Una F-road islandese non ha una difficoltà fissa come una scala di cemento: vale solo per quella strada, quel giorno, in quelle condizioni.




Giorno 12 · Dalle Highlands a Reykjavík
Si esce dalle Highlands dalla stessa direttrice nord da cui si è entrati: non è la scelta più “avventurosa” sulla mappa, ma evita di trasformare il rientro in una catena di guadi. E lo stesso paesaggio con un’altra luce è un altro paesaggio. A Hella si torna sull’asfalto e si punta a ovest: Selfoss e poi Reykjavík, la prima vera città dopo due settimane di paesi.
A Reykjavík il campeggio è accanto alla grande piscina di Laugardalur: la doccia calda dopo le Highlands è a pochi passi. Le lagune più famose, la Blue Lagoon e la Sky Lagoon, sono nei dintorni, ma per chi viaggia in tenda il rapporto qualità-prezzo non mi convince quanto una buona sundlaug di quartiere.
21 · Reykjavík Eco Campsite
- Contatti: Sundlaugavegur 32 · +354 568 6944 · reykjavikcampsite.is
- Note: Tutto l’anno, accanto alla grande piscina di Laugardalur
Giorno 13 · Reykjavík e Þingvellir
Mattina in città, pomeriggio a Þingvellir, il parco nazionale dove si riuniva l’antico parlamento islandese. Chi ha un giorno di margine può allungare sul Golden Circle: a Laugarvatn ci sono i bagni geotermali di Fontana, a Flúðir la Secret Lagoon, la piscina più antica d’Islanda, e vicino alla cascata di Faxi c’è un campeggio (A sulla mappa).
22 · Þingvellir · Leirar
- Contatti: +354 488 1800 · thingvellir@thingvellir.is
- Note: Nyrðri-Leirar tutto l’anno; listino attuale 1.800 ISK (≈ €13) adulto, corrente 1.100 ISK. Prenotazione non obbligatoria
Laugarvatn Fontana · Golden Circle
- Perché: Bagni geotermali sul lago di Laugarvatn, con il tour del pane cotto nel terreno geotermico
- Prezzo: Adulti 5.490 ISK (≈ €40), 10–16 anni 3.490 ISK, fino a 9 anni gratis; tour del pane 3.190 ISK
- Info: A nord-ovest di Hella: una deviazione per un giorno di margine
Secret Lagoon · Flúðir
- Perché: La piscina più antica d’Islanda, del 1891, restaurata e riaperta nel 2014 in un’area geotermale
- Prezzo: 4.500 ISK (≈ €33) dai 15 anni
- Info: Giugno–settembre 10:00–20:00 · +354 555 3351 · info@secretlagoon.is
A · Faxi
- Contatti: Biskupstungur, 806 Selfoss · +354 774 7440 · vidfaxa@gmail.com
- Note: Golden Circle, vicino alla cascata di Faxi
Giorno 14 · Da Þingvellir a Hvammstangi, verso nord
È la giornata di trasferimento verso il nord: si torna sulla Ring Road, si passa Borgarnes e si sale fino a Hvammstangi, sulla penisola delle foche. Chi ha tempo trova due deviazioni verso ovest: Húsafell, nell’interno, con campeggio e piscina (B sulla mappa), e la penisola di Snæfellsnes, con il campeggio di Hellissandur sotto il ghiacciaio (C). Più a nord-ovest ci sono i Fiordi occidentali, con Patreksfjörður (D) e Bolungarvík (E): un viaggio a sé, da non infilare in un giro di 18 giorni.
23 · Hvammstangi
- Contatti: Brekkugata 12 · +354 899 0008 · hvammur.camping@gmail.com
- Note: Penisola delle foche
B · Húsafell
- Contatti: Húsafell 311 · +354 435 1556 · camping@husafell.is
- Note: 1 giugno – 28 settembre; 2.250 ISK prima notte, 1.990 ISK dalla seconda; corrente 2.000 ISK; piscina a piedi
C · Hellissandur
- Contatti: Sandahraun, 360 Hellissandur · +354 844 2629 · info@snb.is
- Note: Snæfellsnes, sotto il ghiacciaio
D · Patreksfjörður
- Contatti: Aðalstræti 107 · +354 456 5006 · info@vesturbyggd.is
- Note: Fiordi occidentali
E · Bolungarvík
- Contatti: Höfðastígur 1 · +354 456 7381 · sundlaug@bolungarvik.is
- Note: Fiordi occidentali, accanto alla piscina
Giorno 15 · Varmahlíð e Akureyri, la capitale del nord
Da Hvammstangi la Ring Road attraversa il nord-ovest fino a Varmahlíð, terra di cavalli, e poi scende su Akureyri, la capitale del nord. Il campeggio di Hamrar è nel bosco di Kjarnaskógur, aperto tutto l’anno: spesa grossa, lavanderia e un controllo al mezzo prima dell’ultimo tratto.
24 · Varmahlíð
- Contatti: Sopra la piscina · +354 899 3231 · tjaldsvaedi@gmail.com
- Note: Nord, terra di cavalli
25 · Akureyri · Hamrar
- Contatti: Kjarnagata · +354 461 2260 · hamrar@hamrar.is
- Note: Tutto l’anno, nel bosco di Kjarnaskógur
Giorno 16 · Mývatn: lago, lave e acqua calda
Mývatn è l’ultima grande sosta del giro: un lago tra campi di lava e crateri, e la Earth Lagoon (ex Mývatn Nature Baths) con la sua laguna azzurra e la grotta di vapore. Chi ha un giorno in più può salire verso il canyon di Ásbyrgi e Vesturdalur (F sulla mappa).
26 · Mývatn · Hlíð e Vogar
- Contatti: Hlíð +354 899 6203 · info@myvatnaccommodation.is · Vogar +354 464 4399 · info@vogahraun.is
- Note: Base per il lago e le lagune termali
Earth Lagoon Mývatn (ex Mývatn Nature Baths)
- Perché: Laguna azzurra e grotta di vapore naturale, sulla Ring Road del nord
- Prezzo: Da 7.900 ISK (≈ €57)
- Info: 12:00–22:00 · +354 464 4411 · info@jardbodin.is
F · Ásbyrgi e Vesturdalur
- Contatti: +354 470 7100 · asbyrgi@nattura.is
- Note: Canyon del Jökulsárgljúfur
Giorno 17 · Da Mývatn a Egilsstaðir
Tra Mývatn ed Egilsstaðir la Ring Road attraversa un lungo altopiano con pochi servizi: pieno prima di partire e occhio al vento. Chi vuole un’ultima deviazione trova Vopnafjörður, nel nord-est remoto (H sulla mappa). A Egilsstaðir si chiude il cerchio: stesso campeggio della seconda notte, stessi servizi, e una sera per sistemare il mezzo prima della nave.
H · Vopnafjörður
- Contatti: Hamrahlíð 15 · +354 473 1300 · info@vopnafjardarhreppur.is
- Note: Nord-est remoto
Giorno 18 · Seyðisfjörður: si chiude il giro
Il ritorno verso Seyðisfjörður deve avere almeno un giorno di margine rispetto alla nave. Il meteo islandese non firma contratti con noi e la Ring Road può avere rallentamenti o chiusure temporanee. Perdere la Norröna per fotografare “anche l’ultima cascata” sarebbe un finale poco poetico e molto costoso. L’ultima sera la passerei a Egilsstaðir: carburante, mezzo sistemato, documenti e orari controllati, e una bella dormita.

Dalla nave al garage: il viaggio finisce davvero solo lì
Dopo la traversata, Hirtshals non è la fine: ci aspettano ancora i chilometri verso l’Italia, da trattare come parte del viaggio. Quando il 4x4 rientra in garage faccio l’ultimo lavoro: lavaggio accurato del sottoscocca, controllo di piastre e sospensioni, gomme e cerchi, filtri, bulloneria, cinghie e materiale recovery. Poi freno a mano, motore spento, portiera chiusa. Il viaggio finisce davvero. Fino a quando apro il telefono e comincio a guardare la mappa del prossimo.
Se invece avete un lungo weekend e non tre settimane, il Travel Journal Forti, colli e strade militari: le Alpi Occidentali in 4x4 in quattro giorni segue lo stesso metodo, da Milano: Sommeiller, Assietta, Jafferau e Alta Via del Sale.
Quanto costa davvero: essenziale, equilibrato e comodo
Quanto costa portare due persone e il proprio 4x4 dall’Italia in Islanda, fare il giro completo e tornare a casa? Una cifra unica sarebbe poco seria: traghetto, cabine, servizi dei campeggi e ristoranti spostano il conto di migliaia di euro. Quindi tre scenari, con la stessa base: 2 adulti, 4x4 diesel con tenda da tetto, notti in campeggio, 16 notti in Islanda come base di calcolo, trasferimento in due giornate per tratta, traghetto A/R, circa 5.300 km su strada, nessun acquisto di accessori. Cambio del 23 settembre 2026: 1.000 ISK ≈ €7,25.
I chilometri del viaggio
- Milano → Hirtshals → Milano: 3.254 km
- Fær Øer: 163 km
- Islanda, Ring completo: 1.836 km
- Totale: circa 5.250 km, senza contare la nave
- Distanze calcolate su OpenStreetMap, percorso più rapido
Consumi realistici, non da brochure
| Tipo di percorso | Consumo indicativo | Nota |
|---|---|---|
| Autostrada / trasferimento Europa | 8–10 km/l · 10–12,5 l/100 km | 4x4 carico con tenda o hard top |
| Ring Road / sterrato veloce | 7–9 km/l · 11,1–14,3 l/100 km | Vento, salite e carico pesano parecchio |
| F-road / Highlands | 6–8 km/l · 12,5–16,7 l/100 km | Valore coerente con pick-up, Wrangler e Land Cruiser in uso reale |
| Condizioni severe | anche meno di 6 km/l | Ridotte, sabbia, fango, vento forte, passo lento |
Il diesel islandese rilevato a settembre 2026 era circa 288,6 ISK/l (≈ €2,09/l).
| Voce per 2 persone | Essenziale | Equilibrato | Comodo / premium |
|---|---|---|---|
| Traghetto A/R + pick-up oltre 5 m* | €1.800–2.400 | €2.400–3.200 | €3.200–4.500 |
| Carburante complessivo | €1.150–1.250 | €1.300–1.450 | €1.500–1.700 |
| Pernottamenti in Islanda | €550–750 | €850–1.300 | €1.400–1.700 |
| 2 notti di trasferimento in Europa | €150–180 | €240–300 | €400–500 |
| Cibo e bevande | €800–1.000 | €1.450–1.750 | €2.700–3.200 |
| Spa, piscine, musei, attività | €150–250 | €400–600 | €1.000–1.300 |
| Parcheggi, docce, lavanderie, pedaggi | €120–180 | €250–350 | €400–550 |
| Assicurazioni / assistenza | €200–300 | €350–450 | €600–800 |
| Margine imprevisti | €450–600 | €700–900 | €1.000–1.400 |
| Totale indicativo | ≈ €5.400–6.900 | ≈ €7.900–10.300 | ≈ €12.200–15.700 |
* Riserva di pianificazione, non tariffa Smyril Line: per i pick-up oltre 5 m il prezzo esatto lo calcola il booking in base a misure, data, cabina e disponibilità.
Il Ring completo ha 17 notti in Islanda, una in più della base di calcolo: vale una notte di campeggio in più per due persone, circa 4.400–6.300 ISK (≈ € 32–46) con la tassa di pernottamento.
Essenziale
- 16 notti su 16 in campeggio, corrente solo quando serve davvero
- Piscine comunali come doccia calda
- Spesa al supermercato e cucina da campo
- Alcune cene locali scelte bene: una langoustine a Höfn sì, tre pasti fuori al giorno no
Equilibrato · quello che sceglierei io
- Campeggio ogni notte, con corrente per frigo e riscaldamento quando serve
- 1–2 notti al coperto solo se il meteo lo impone (calcolate sul prezzo pubblicato di Hrauneyjar)
- Vök, Hoffell e piscine; ristorante ogni due o tre giorni
- La configurazione più “amica della coppia”
Comodo / premium
- Campeggi con più servizi e corrente ogni notte
- 3–4 notti “reset” al coperto, più cene fuori, esperienze e bagni termali
- Overlanding sì, cilicio no: non esiste un premio per chi ha dormito più notti con il naso ghiacciato
La cifra che terrei in testa: per due persone con un pick-up vero oltre 5 m, senza acquisti di allestimento, senza stopover alle Fær Øer e dormendo in campeggio, circa €9.000 come budget centrale. Il primo dato da sostituire appena prenotiamo è sempre il traghetto. L’importante è saperlo prima, non scoprirlo alla carta di credito a Egilsstaðir.
I contatti che terrei davvero nel telefono
Ristoranti, hotel e campeggi li trovi nelle singole tappe. Qui tengo solo quello che voglio recuperare in dieci secondi se qualcosa non va: emergenze, strade, sanità, officine e recovery.
| Zona / servizio | Contatto | Quando serve |
|---|---|---|
| Emergenze Islanda | 112 · alternativo 599-0112 (SafeTravel, verificato 23/09/2026) · Guardia sanitaria 1700 | Emergenze reali / consulenza sanitaria urgente |
| Strade e Highlands | Vegagerðin 1777 (06:30–22:00) · umferd@vegagerdin.is · umferdin.is · centralino +354 522 1000 | Aperture, condizioni, chiusure |
| Sicurezza | safetravel.is | Meteo, avvisi, Travel Plan |
| Smyril Line Danimarca | +45 96 55 85 00 · booking@smyrilline.com · lun–ven 09:00–16:00, dom 10:00–14:00 solo telefono | Traghetto, check-in, modifiche |
| Smyril Line Islanda | Fjarðargata 8, Seyðisfjörður · +354 470 2840 · booking@smyrilline.is | Terminal e rientro |
| Seyðisfjörður | Sanità HSA +354 470 3060 | Assistenza sanitaria locale |
| Egilsstaðir | Sanità HSA +354 470 3000 · gomme Dekkjahöllin +354 460 3001 · officina BVA +354 470 5070 | Il vero hub tecnico dell’Est |
| Höfn | Sanità HSU +354 432 2400 · recovery 24/7 +354 892 6044 · officina +354 478 2041 | Sanità, traino, meccanica |
| Vík | Sanità HSU +354 432 2800 · Framrás +354 487 1330 · gomme/recovery +354 888 3055 | Sanità, officina, gomme |
| Hella | Sanità HSU +354 432 2700 · Bílaþjónustan +354 487 5353 · recovery Sud +354 779 9771 | Ultima base tecnica prima delle Highlands |
| Landmannalaugar / Fjallabak | Náttúruverndarstofnun +354 556 6800 · nattura@nattura.is · Rifugio FÍ in stagione +354 860 3335 · ufficio FÍ +354 568 2533 · fi@fi.is | Area protetta, rifugio, campeggio |
| Fær Øer | Emergenze 112 · medico fuori orario 1870 · polizia non urgente 114 | Durante lo stopover |
Numeri e servizi possono cambiare: li ricontrollerei poco prima della partenza. Nel dubbio serio, 112 e niente eroismi.
Prima di entrare nelle Highlands: controllo in 10 minuti
- Stato della strada su umferdin.is
- Meteo aggiornato e vento
- Carburante sufficiente con margine
- Pressioni gomme coerenti con carico e fondo
- Ruota di scorta accessibile
- Compressore e kit riparazione a portata di mano
- Nessuna perdita visibile sotto il mezzo
- Bulloneria di rack, tenda e hard top controllata
- Acqua e cibo per almeno un giorno in più
- Telefono, power bank e navigazione offline
- Travel Plan SafeTravel lasciato
- Prenotazione parcheggio di Landmannalaugar verificata
L’Islanda è perfetta per capire cosa significa davvero overlanding. Non perché serva superare ostacoli, ma perché ti obbliga a rispettare ambiente, meteo, autonomia e limiti del mezzo. Il viaggio migliore non è quello in cui hai usato tutte le capacità del tuo 4x4. È quello in cui hai saputo quali capacità non serviva usare.
Stai preparando un viaggio così?
Raccontami il veicolo (SUV, pick-up, fuoristrada o van 4x4), il periodo, quante persone siete e com’è attrezzato oggi. Ragioniamo insieme sulla tenda da tetto giusta, Autohome Maggiolina o Wild Land, e poi su protezioni, stivaggio, energia e pesi, senza trasformare il mezzo in una spedizione ONU.
Piastre e protezioniCassettiere per pick-upTende da tetto Wild LandTende da tetto AutohomeRiscaldatore OverlandHeatVerricelli RunvaDa dove vengono i dati
- SafeTravel Iceland: guida nelle Highlands, F-road, guadi, Travel Plan, numeri d’emergenza.
- Vegagerðin / umferdin.is: stato e aperture delle strade.
- Umhverfisstofnun / Náttúruverndarstofnun: accesso a Landmannalaugar (F208/F224, P1, guadi), divieto di guida fuori strada, regole sul campeggio, parcheggio 2026.
- Ferðafélag Íslands: rifugio e campeggio di Landmannalaugar.
- Smyril Line: calendario 2026, tariffe promozionali, condizioni per veicoli, gas e carburante, stopover Fær Øer.
- Visit Austurland, Visit South Iceland, Visit Tórshavn, Visit Faroe Islands, Tunnil.fo: località, eventi, contatti e tariffe.
- Siti ufficiali delle strutture citate (Vök Baths, Pakkhúsið, Langabúð, Skógar Museum, LAVA Centre, Highland Center Hrauneyjar, Hotel Føroyar, Hotel Brandan): prezzi e orari 2026.
- Toyota e Isuzu: lunghezze dichiarate di Hilux e D-Max.
- Autohome: catalogo 2024 (cappuccio invernale Maggiolina, art. M/10A) e testimonianze; ARGOING: scheda tecnica OverlandHeat. World Wide Wheels: proposte di percorso con noleggio 4x4 in Islanda.
- Viaggiare Sicuri · Islanda e Danimarca (Farnesina): documenti, visto, TEAM, assicurazione auto, Fær Øer. Visit Faroe Islands: ingresso. Irish DFA · Faroe Islands: TEAM non valida alle Fær Øer. Regolamento UE 2019/1157: carte d’identità cartacee.
- Hagstova Føroya / Statistics Faroe Islands: popolazione per sesso, età e centro abitato (agosto 2026), superficie delle isole, gallerie, PIL 2024, export 2025, Chiesa nazionale. Visit Faroe Islands · Camping: campeggi e regole. Landsverk: chilometri di strade nazionali e gallerie.
- OpenStreetMap, tramite il motore di calcolo OSRM: distanze stradali e tracciati delle cartine del Ring e dei campeggi.
- Samgöngustofa: limiti di velocità e regole di guida. SafeTravel · Camping: falò e campeggio. Skatturinn: franchigie doganali. Vínbúðin: vendita di alcolici e orari.
- Hagstofa Íslands / Statistics Iceland: popolazione per sesso, età e centro abitato al 1° gennaio 2026, dati geografici, lunghezza delle strade nazionali (2023). Registro nazionale islandese, tramite Iceland Review: appartenenza religiosa ad agosto 2025.
- Legge islandese sulla conservazione della natura n. 60/2013, art. 22, e pagina “Where can you camp?” di Umhverfisstofnun: regole su tende e veicoli.
- Ferdalag.is (ente del turismo islandese): elenco ufficiale dei campeggi e contatti. Siti dei gestori: Camp Egilsstaðir, Visit Vatnajökull, Vatnajökull National Park (Skaftafell), Svínafell, Kirkjubær II, Þakgil, Vík Camping, Landmannahellir, Berunes, Hallormsstaður, Þingvellir, Húsafell.
- Útilegukortið: Camping Card 2026, prezzo, condizioni e tassa di pernottamento.
- Comuni di Hornafjörður e Múlaþing, sundlaugar.is: piscine comunali, orari e tariffe. Siti ufficiali di Hoffell, Laugarvatn Fontana, Secret Lagoon, Earth Lagoon Mývatn e Vök Baths.
- Guide to Iceland e Icelandmag: regole di igiene nelle piscine islandesi. safe.is: indicazioni sul vento alla guida.
- Fotografie: Wikimedia Commons e Flickr, con autori e licenze Creative Commons indicati in ogni didascalia; immagini di prodotto Autohome e Wild Land. Le immagini indicate come illustrative sono di Argoing.
- Cartografia Argoing su base geoBoundaries (CC BY 4.0) e Natural Earth (pubblico dominio); mappa dei campeggi su base Natural Earth.
Nota importante: le condizioni delle F-road cambiano rapidamente. Aperture, restrizioni, prenotazioni e percorribilità vanno controllate sulle fonti ufficiali immediatamente prima del viaggio. Questo articolo descrive un itinerario prudente e non sostituisce le valutazioni sul posto.
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