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Ruderi del Forte Jafferau sulla strada militare in cresta sopra Bardonecchia e Oulx

Da Milano a Milano: l’anello 4x4 delle Alpi Occidentali in quattro giorni

Fuoristrada in un passaggio scavato nella roccia sull'Alta Via del Sale, tra Piemonte e Francia

Argoing Travel Journal · Alpi Occidentali · Edizione 2026

Da Milano a Milano: l’anello 4x4 delle Alpi Occidentali in quattro giorni

Tre escursioni sulle strade militari tra Piemonte, Francia e Liguria: il Sommeiller a 3.009 metri e i forti del Jafferau, la cresta dell’Assietta, l’Alta Via del Sale fino al mare. Si parte il venerdì pomeriggio, si torna il lunedì sera.

Di Stefano Scomparin · ArgoingAggiornato: settembre 2026Difficoltà: facile/mediaDurata: 4 giorni, dal venerdì pomeriggio al lunedìLettura: circa 30 minuti

Venerdì, ore 14. In tangenziale c’è chi pensa già all’aperitivo. Tu hai il pieno fatto, la tenda sul tetto e un solo obiettivo: arrivare a Bardonecchia prima che faccia buio.

Lunedì sera sarai di nuovo qui. Stesso traffico, stessa tangenziale. Ma con mille chilometri in più, tre giornate di sterrato alle spalle e la polvere del Sommeiller sul cofano. In mezzo ci sono forti costruiti per sorvegliare la Francia e una galleria di quasi 900 metri da attraversare al buio. C’è una strada di cresta dove passavano i muli carichi di sale. E alla fine c’è la focaccia di Sanremo.

Il giro è un anello: parte da Milano e torna a Milano. Tre escursioni, una al giorno: il Colle del Sommeiller con i forti del Jafferau, la strada dell’Assietta, l’Alta Via del Sale. Il trucco è il calendario. Ogni strada ha i suoi giorni di chiusura, e questo giro li scavalca tutti. Il secondo trucco è l’orario. Si dorme sul posto e si parte presto, così nessuno sterrato si guida al buio.

Qui sotto trovi tutto, nell’ordine in cui serve: un po’ di storia per capire cosa stai guardando, regole e permessi, come preparare il mezzo, cosa portare, le tre escursioni tappa per tappa e i numeri utili. Regole, pedaggi, orari e contatti sono verificati sulle fonti ufficiali il 25 settembre 2026 e citati in fondo.

≈ 1.000 kmda Milano a Milano, calcolati sulle strade reali
3 escursioniSommeiller e Jafferau, Assietta, Alta Via del Sale: circa 175 km di sterrato
3.009 mil Colle del Sommeiller, il punto più alto del viaggio
€ 30i pedaggi di un’auto: € 10 Sommeiller, € 20 Alta Via del Sale

Il viaggio in breve

Chi
Due persone con il proprio 4x4: SUV, pick-up, fuoristrada o van 4x4, con tenda da tetto
Quando
Dal 1° luglio al 30 settembre: è la finestra in cui tutte le strade del giro sono aperte insieme
Giorni
Dal venerdì pomeriggio al lunedì. Martedì e giovedì chiudono Sommeiller e Alta Via del Sale; mercoledì e sabato di luglio e agosto l’Assietta; la strada del Jafferau apre solo mercoledì e sabato
L’anello
Milano → Bardonecchia → Sommeiller → forti del Jafferau → Assietta → Fenestrelle → Colle di Tenda → Alta Via del Sale → Monesi → Triora → Sanremo → Milano. Con un giorno in più: Piccolo San Bernardo, Col de l’Iseran e Moncenisio
Il mezzo
4x4 in ordine, gomme adatte allo sterrato, massa a pieno carico entro 3,5 t, larghezza entro 2 m (limite dell’Assietta)
Permessi
Sommeiller € 10 in contanti; Alta Via del Sale € 20 per auto e fuoristrada, online o al casello. Assietta e Jafferau senza pedaggio
Dove si dorme
Bardonecchia, Salbertrand o Pragelato, forti del Colle di Tenda o Limone Piemonte: campeggi e rifugi indicati tappa per tappa
Prima di partireStoria, regole e permessi
Un po’ di storia

Forti, sale e confini: le Alpi Occidentali in cinque minuti

Prima di partire vale la pena sapere cosa si sta guardando. Altrimenti un forte è solo un mucchio di pietre con una bella vista.

Queste montagne sono state per secoli una frontiera. Di qua il Piemonte dei Savoia, di là la Francia. Il 19 luglio 1747, sulla Testa dell’Assietta, piemontesi e franco-spagnoli combatterono una delle battaglie della guerra di successione austriaca. Già dal 1728 a Fenestrelle era aperto il cantiere di una fortezza che alla fine supererà i 3 km di lunghezza.

Nel 1860, con il Trattato di Torino, Savoia e Nizza passarono alla Francia. Il confine si avvicinò e il nuovo Regno d’Italia rispose come si faceva allora: con i forti. Tra il 1881 e il 1895 ne nacquero sei al Colle di Tenda. Tra il 1895 e il 1898 si costruì la strada militare che sale al Forte Jafferau, a 2.775 metri. Molte delle strade sterrate che percorrerai sono nate per servire proprio questi forti.

Poi la storia ha rimescolato le carte. Con i Trattati di Parigi del 1947 il Colle di Tenda, con i suoi forti, passò alla Francia, e così la Valle Stretta sopra Bardonecchia. Ecco perché in questo giro si entra e si esce dal confine quasi senza accorgersene: i forti dove si dorme la domenica sono in territorio francese, nel comune di Tende.

E il sale? Per secoli è stato prezioso come una moneta. Dal Colle di Tenda passavano le carovane di muli cariche di sale, olio, formaggi e grano, tra la pianura cuneese e la costa ligure. L’Alta Via del Sale porta questo nome per loro.

Il calendario

Il calendario che fa funzionare il giro

Molti itinerari in rete mettono in fila le strade più belle. Poi lasciano al lettore la sorpresa della sbarra abbassata. Qui si fa il contrario: prima le regole ufficiali 2026 di ogni strada, poi il giro. Il risultato è un anello in cui ogni giornata cade su una strada aperta.

Strada Aperta ai mezzi a motore Chiusure Nel nostro giro
Colle del Sommeiller 1/5–30/11 se meteo e neve lo consentono; dal 1/7 al 30/9 dalle 8:30 alle 18:00 con pedaggio Martedì e giovedì, dal 1/7 al 30/9 Sabato
Strada dei forti del Jafferau (ex militare 218) Dal 1/6 al 30/9, solo mercoledì e sabato Tutti gli altri giorni Sabato
Strada dell’Assietta SP173 Dal 1/7 al 31/10 Dalle 9 alle 17 in mercoledì e sabati indicati di luglio e agosto Domenica
Alta Via del Sale Dal 20/6 al 18/10 2026 Martedì e giovedì Lunedì
Piccolo San Bernardo, Iseran, Moncenisio Stagione estiva; apertura 2026 dell’Iseran il 12 giugno, del Moncenisio il 22 maggio Chiusure invernali: Iseran dal 2 novembre, Moncenisio dal 9 novembre 2026 Variante con un giorno in più

Le chiusure 2026 dell’Assietta le pubblica la Città metropolitana di Torino. Luglio: mercoledì 1, sabato 4, mercoledì 8, sabato 11, mercoledì 15, mercoledì 22, sabato 25 e mercoledì 29. Agosto: sabato 1, mercoledì 5, sabato 8, mercoledì 12, sabato 15, mercoledì 19, sabato 22, mercoledì 26 e sabato 29. Sempre dalle 9 alle 17. La domenica non chiude mai. Per questo l’Assietta sta di domenica.

Permessi e pedaggi

Dove si comprano i permessi, quanto costano, chi chiamare

Questa è la parte da salvare sul telefono. Per ogni strada: dove si paga, quanto, quando e chi risponde se la mattina della partenza hai un dubbio.

Strada Dove si paga o si prenota Costo 2026 Orari e regole Contatti ufficiali
Colle del Sommeiller Casetta lungo la strada, appena a monte dell’abitato di Rochemolles (Bardonecchia). Non si prenota € 10 per veicolo, solo contanti 1/7–30/9: 8:30–18:00, chiuso martedì e giovedì Ufficio del Turismo di Bardonecchia, Piazza Valle Stretta 1 (Palazzo delle Feste) · +39 0122 99032 · info.bardonecchia@turismotorino.org
Alta Via del Sale · porta di Limone Online su altaviadelsale.it (vale solo per la porta di Limone) oppure al casello di Cabanaira, sopra Limone Piemonte € 20 auto, fuoristrada e quad · € 15 moto · € 1 bici Ingresso 8:00–18:00 fino al 20/9, 8:00–16:00 dal 21/9 al 18/10; chiusa ai motori martedì e giovedì; cambio data o rimborso gratuiti se chiesti almeno 3 giorni prima Cônitours, Via Pascal 7, Cuneo · +39 0171 696206 · +39 0171 698749 · casellante e info tecniche +39 366 6815384
Alta Via del Sale · porta di Briga Alta Casello di Briga Alta (Ponte Giairetto, Bosco delle Navette); prenotazione su briga.info, consigliata ma non obbligatoria Tariffa indicata al momento della prenotazione Stessi orari e chiusure della porta di Limone Prenotazioni +39 349 7629868 · monesilimone@briga.info
Strada dell’Assietta SP173 Nessun pedaggio Gratis 1/7–31/10; chiusure 9–17 nelle date di luglio e agosto; 30 km/h; sosta solo nei parcheggi segnalati Città metropolitana di Torino, URP · 800 300 360 · +39 011 861 7100
Strada dei forti del Jafferau Nessun pedaggio Gratis 1/6–30/9, solo mercoledì e sabato, con meteo e strada favorevoli Comune di Oulx, Piazza Garambois 1 · +39 0122 831102 · Ufficio del Turismo di Bardonecchia +39 0122 99032
Dove si dorme

Bivacco e campeggio: libertà sì, fantasia normativa no

Qui preferisco essere antipatico cinque minuti piuttosto che farti prendere una multa. In Italia le regole su sosta e campeggio cambiano tra Regione, Comune, parco e singola strada. Sull’Assietta la Città metropolitana vieta la sosta fuori dai parcheggi segnalati. Sull’Alta Via del Sale il regolamento vieta di parcheggiare lungo la strada, anche nelle piazzole d’incrocio, nei prati, nei boschi e nei terreni agricoli. A Bardonecchia un’ordinanza comunale elenca le sole piste aperte ai mezzi a motore: tutte le altre sono chiuse per legge regionale.

Per questo qui non trovi “spot segreti” di bivacco. Ogni notte ha un campeggio, un rifugio o, ai forti del Colle di Tenda, un permesso da chiedere prima. “Ho visto un van lì su YouTube” non è una fonte normativa.

Land Rover Defender con tenda da tetto Autohome aperta e campo
Campo fatto bene: tenda Autohome aperta, mezzo in piano, niente tracce fuori dal posto · Foto: Autohome

Io lo farei

  • Campeggi, rifugi e aree consentite, o chiedere prima di fermarsi
  • Arrivare leggeri, lasciare meno tracce possibile
  • Portare via anche i rifiuti lasciati da altri
  • Restare sempre sulla strada: per giocare con twist e aderenza esistono aree e corsi dedicati

Io non lo farei

  • Accendere fuochi dove non è espressamente consentito, su erba secca, muschio o vicino alla vegetazione
  • Provare la traccia laterale “invitante” perché su Google Maps sembra che continui
  • Scaricare acque grigie o lasciare rifiuti “biodegradabili”
  • Musica alta in una valle dove il pubblico sono marmotte e stambecchi
Defender con tenda da tetto Autohome chiusa e campo sul prato
Defender con tenda Autohome chiusa: al campo ci si ferma dove è consentito · Foto: Autohome
Jeep con tenda da tetto Autohome a guscio rigido e veranda chiusa in riva a un lago tra le montagne
Jeep con Autohome e veranda chiusa: il campo diventa una casa · Foto: Autohome
Land Rover Discovery con tenda Autohome in guado
Discovery con tenda Autohome: il mezzo attrezzato, non trasformato · Foto: Autohome
Fase 1La preparazione, a casa
Il mezzo e la tenda

Consigli, non una lista della spesa

Qui non trovi un catalogo da svuotare. Trovi quello che serve per questo giro, in ordine: prima i limiti delle strade, poi il peso, poi il kit, infine la valigia. Il mezzo giusto non è il più estremo. È quello che la sera apre la tenda in due minuti e la mattina riparte senza pensieri.

Il mezzo giusto è quello che passa i limiti di ogni strada

Se un cliente mi dicesse “voglio fare Assietta, Sommeiller e Via del Sale”, non gli proporrei un paraurti da spedizione. Partirei da misure e pesi del mezzo finito. Su queste strade i limiti sono scritti nei regolamenti e al casello non si discutono.

Strada Massa a pieno carico Larghezza Altre regole
Assietta SP173 fino a 3,5 t fino a 2 m 30 km/h, divieto di sorpasso, sosta solo nei parcheggi segnalati
Alta Via del Sale fino a 3,5 t fino a 2,3 m, specchietti compresi altezza fino a 2,5 m, lunghezza fino a 5,5 m, niente rimorchi, roulotte o carrelli, 20 km/h, ingresso vietato dalle 20 alle 8
Sommeiller — — il regolamento comunale 2026 indica giorni, orari e pedaggio
Jafferau — — galleria larga 3,5 m, buia e senza semaforo

Due controlli che nessuno fa e che qui contano davvero. La larghezza: i pick-up più larghi si avvicinano ai 2 metri dell’Assietta, quindi leggi il libretto alla voce larghezza. Altezza e lunghezza per la Via del Sale: con barre, tenda da tetto e hard top si sale in fretta verso i 2,5 metri. Alcuni pick-up a cassone lungo, con gancio e portaruota, si avvicinano ai 5,5 metri. Metro alla mano, a casa, con il mezzo carico.

Jeep Wrangler bianca con tenda da tetto Wild Land aperta e scala
Wrangler con tenda rigida aperta e scala: il campo si monta in pochi minuti · Foto: Wild Land · Tende da tetto Wild Land
Pick-up con tenda da tetto Wild Land aperta sul cassone e tavolo da campo
Pick-up con tenda sul cassone: cabina libera, campo alto e asciutto · Foto: Wild Land · Tende da tetto Wild Land

Tenda da tetto: la casa che sale con noi fino a 3.000 metri

In quota la tenda da tetto non è un vezzo. La sera la temperatura scende in fretta e il terreno dei campeggi di montagna è spesso bagnato o sassoso. Dormire sopra il mezzo vuol dire stare all’asciutto, in piano e pronti a ripartire. Per un viaggio come questo, dove si cambia posto ogni sera, conta la velocità di apertura e chiusura.

Land Rover Defender con tenda da tetto Autohome aperta e scala nel bosco
Defender con tenda Autohome a guscio rigido aperta nel bosco: apertura in pochi secondi, scala e veranda · Foto: Autohome

Guscio rigido Autohome

  • Pro: si apre e si chiude in pochi secondi, tiene bene vento e pioggia, profilo basso in marcia
  • Per chi: chi cambia campo ogni sera, come in questo giro
  • Da controllare: portata dinamica del tetto e delle barre, altezza totale per la Via del Sale

Telo o semirigida a libro

  • Pro: più spazio interno, spesso la veranda integrata
  • Contro: più tempo per aprire e chiudere, telo da asciugare se piove
  • Per chi: chi resta due notti nello stesso posto

Sul cassone del pick-up

  • Pro: cabina libera, peso più basso del tetto, cassone sotto protetto
  • Da controllare: telaio o rack sul cassone, compatibilità con hard top e cassettiere
  • Per chi: pick-up doppia cabina
Defender in movimento con tenda Autohome chiusa sul tetto
In marcia la tenda chiusa sta sotto il suo guscio: meno vento, meno rumore · Foto: Autohome
Tenda da tetto Autohome aperta vista dall'alto
La tenda aperta vista dall’alto: letto piatto sopra il mezzo · Foto: Autohome
Campo con tenda da tetto Autohome, sedie e tavolo, vista aerea
Campo pronto: tenda, sedie e tavolo, niente picchetti · Foto: Autohome
Jeep Wrangler con tenda da tetto Wild Land e campo tra le rocce
Wrangler con tenda rigida e campo tra le rocce · Foto: Wild Land · Tende da tetto Wild Land
Jeep Cherokee con tenda da tetto Wild Land chiusa al tramonto
Fuoristrada classico con tenda chiusa sul portapacchi: profilo basso, pronto a ripartire · Foto: Wild Land · Tende da tetto Wild Land
Land Rover Defender con tenda da tetto Autohome Columbus chiusa su una strada di montagna
In marcia la Autohome resta chiusa e bassa: il mezzo si guida come sempre · Foto: Autohome
SUV con tenda da tetto Autohome aperta davanti a un monte innevato
Al campo si apre in un attimo, anche con la neve sulle cime · Foto: Autohome

Tra le rigide, la Maggiolina di Autohome è quella che vendo e consiglio di più per questo viaggio. Si apre a manovella in pochi secondi e in marcia resta chiusa nel suo guscio. Chi preferisce il guscio in alluminio con apertura a libro trova la gamma Wild Land, come la Brétema 140: va valutata insieme a barre, hard top e limiti del veicolo, non come oggetto isolato.

Peso, stivaggio, checklist

Il peso: meno trasloco, più viaggio

In montagna la tentazione è prepararsi a tutto. Tre taniche, due tavoli, quattro sedie, generatore, due bombole, tenda, tendalino, cassetti, frigo, power station e magari la bici. A un certo punto il nostro overlander diventa un trasloco con gomme AT.

La logica è l’opposto: peso basso e centrato. Gli oggetti pesanti vanno nel cassone o nei cassetti, sul tetto solo ciò che deve stare sopra. Acqua e attrezzi in basso, frigo e batterie al centro, tenda e rack in alto. Non è una tabella di portata, è una regola di progetto.

Hard top e cassetti: quando il viaggio diventa più semplice

Su un pick-up un hard top ben organizzato fa la differenza, nei trasferimenti come nelle soste. Un RSI SmartCap EVOs Sport per Hilux, per esempio, crea un vano protetto che può ospitare sistemi di stivaggio e barre superiori. Una cassettiera tiene recovery, utensili e cucina separati dal resto. E l’attrezzatura smette di vagare nel cassone come una pentola in lavatrice. Ma attenzione alla sindrome del catalogo: se montiamo tutto solo perché “ci sta”, non abbiamo fatto un progetto.

Pick-up con tenda da tetto Wild Land aperta sul cassone al tramonto
Pick-up con tenda sul cassone al tramonto: il peso resta basso e la cabina libera · Foto: Wild Land · Tende da tetto Wild Land
Pick-up nero con tenda da tetto Wild Land sul cassone accanto a un torrente
Pick-up con tenda rigida sul cassone vicino al torrente · Foto: Wild Land · Tende da tetto Wild Land

Difficoltà: perché la definisco facile/media e non “estrema”

La difficoltà di un itinerario non è un numero assoluto. Dipende dal fondo del giorno, dal meteo, dal veicolo e dalla nostra esperienza. E soprattutto dalla capacità di fermarci prima di fare una stupidaggine. Per un 4x4 in ordine, con gomme adeguate e un guidatore abituato agli sterrati di montagna, queste strade sono in genere facili o medie. Ma un temporale, una frana o una nevicata precoce possono cambiare il quadro.

Non serve un assetto da competizione. Serve un veicolo in ordine, con pneumatici dalla spalla sensata. Poi ruota di scorta o un serio kit di riparazione, compressore, cinghia o strop e punti di recupero corretti. E soprattutto la capacità di usare quello che portiamo. Il recovery che non sappiamo usare è soltanto zavorra costosa.

Assietta

  • Fondo in genere scorrevole ma variabile, carreggiata stretta, quota sempre sopra i 2.000 metri
  • Tanti ciclisti ed escursionisti: incroci con calma
  • Non richiede trial: richiede velocità bassa

Sommeiller

  • La difficoltà cresce con la quota: dopo lo Scarfiotti il fondo è più pietroso e i tornanti stretti
  • A 3.000 metri l’aria è meno densa e fa freddo anche d’estate
  • Il vero limite è spesso il meteo, non la trazione

Jafferau

  • Sterrato militare lungo, tratti esposti verso il forte
  • Galleria di quasi 900 metri, stretta e buia, senza semaforo
  • Il passaggio più delicato è l’incrocio in galleria

Alta Via del Sale

  • Strada spettacolare ma in alcuni punti esposta e senza protezioni a valle
  • Incroci difficili: in un tratto c’è il senso unico alternato a semaforo
  • Con pioggia, nebbia o ghiaccio il fondo diventa scivoloso
Il kit Argoing per questo giro

Il kit per le Alpi Occidentali, problema per problema

Il metodo è sempre lo stesso. Prima il problema che la strada ti mette davanti, poi l’accessorio che lo risolve. Ogni scheda parte da un punto preciso del giro e rimanda alla pagina del catalogo con la soluzione. Compatibilità, misure e prezzi aggiornati sono nella scheda di ogni prodotto. Se il dubbio è sul tuo mezzo, scrivici targa e allestimento e lo verifichiamo insieme.

Sommeiller dopo lo Scarfiotti, strada dei forti

Tratti esposti di Assietta e Via del Sale dopo un temporale

  • Il problema: Un mezzo del gruppo che scivola o si pianta sul fango
  • La soluzione: Un sistema di recupero semplice: verricello dimensionato sul mezzo, grilli con carico di lavoro dichiarato, punti di ancoraggio veri
  • Su Argoing: Verricelli Runva per 4x4 · Grillo lira 3/4 da 4.750 kg Runva

Tre notti in quota, fino ai quasi 1.900 metri dei forti del Colle di Tenda

Ogni sera un campo diverso

Pausa pranzo in quota, cena al campo

  • Il problema: Sole forte a 2.000 metri o pioggia improvvisa
  • La soluzione: Un tendalino fissato al portapacchi, aperto in un minuto
  • Su Argoing: Tendalini · The Bush Company 270 XT

Quattro giorni con pochi negozi in quota

Il cassone ogni mattina

Campo la sera, Galleria dei Saraceni

  • Il problema: Montare il campo al buio, segnalare la propria presenza all’imbocco
  • La soluzione: Fari da lavoro per il campo e una buona lanterna o torcia
  • Su Argoing: Fari LED da lavoro · Lampade, lanterne e torce
Jeep Wrangler con tenda da tetto e tendalino Wild Land aperto su un prato con due persone sedute
Tendalino Wild Land aperto accanto alla tenda: la pausa pranzo ha la sua ombra · Foto: Wild Land · Tende da tetto Wild Land
Jeep Wrangler con tendalino Wild Land aperto in una cava di roccia
Tendalino fissato al portapacchi, aperto tra le rocce · Foto: Wild Land · Tende da tetto Wild Land
Pick-up con tendalino The Bush Company 270 XT aperto in riva a un lago
Pick-up con tendalino a 270° The Bush Company: ombra su due lati · Foto: The Bush Company

Chi viaggia con un Ford Ranger o una Jeep Wrangler trova anche le pagine dedicate al proprio modello. Per le tende, oltre ad Autohome, ci sono le rigide Wild Land e l’intera gamma di tende da tetto rigide.

Cosa portare

La valigia: cosa portare e cosa lasciare a casa

In quattro giorni si passa dai 3.009 metri del Sommeiller alla spiaggia di Sanremo. Tradotto: in valigia ci vanno il piumino e gli occhiali da sole. Non è un errore, è l’escursione termica di questo giro.

In valigia

  • Abbigliamento a strati: maglia tecnica, pile, piumino leggero e guscio antipioggia
  • Berretto e guanti leggeri: in quota servono anche d’estate
  • Occhiali da sole e crema solare: a 3.000 metri il sole picchia più che al mare
  • Scarpe da trekking: al Rifugio Don Barbera si arriva a piedi, e a Fenestrelle si cammina
  • Torcia frontale: per la Galleria dei Saraceni e per il campo la sera
  • Contanti per il Sommeiller: si paga solo così
  • Carta d’identità: la domenica si dorme in Francia
  • Sacchi per i rifiuti, anche quelli degli altri
  • Costume da bagno: se aggiungi una notte in Liguria, il mare è lì

A casa

  • Il generatore: per quattro giorni bastano batteria servizi e power station
  • La seconda bombola, la terza tanica e il quarto sgabello “che non si sa mai”
  • Il paraurti da spedizione: qui non si attraversa il Sahara
  • Le casse Bluetooth: il pubblico sono marmotte e stambecchi
  • La fretta: ogni strada ha il suo orario, e il giro è costruito per rispettarlo

Cosa controllare la sera prima della partenza

  • Pressione e stato dei pneumatici, ruota di scorta compresa
  • Olio, liquidi e assenza di perdite
  • Serraggi di barre, rack e tenda
  • Punti di recupero realmente utilizzabili
  • Compressore e kit di riparazione
  • Acqua potabile e una scorta ragionevole
  • Abbigliamento da quota e antipioggia: al Sommeiller d’estate può fare freddo
  • Pieno di carburante prima di ogni salita
  • Telefono carico, power bank e mappe offline
  • Contanti per il Sommeiller: si paga solo così
  • Biglietto dell’Alta Via del Sale con la targa giusta
  • Regolamento e stato della strada verificati il giorno stesso

Una pulsantiera bellissima non sostituisce una batteria in ordine. Un verricello da 12.000 lb non sostituisce un punto di recupero. E una tenda da tetto da tremila euro non ci ripara dall’errore di lasciare il piumino a casa perché “a Milano faceva caldo”.

La preparazione che ha senso qui

Cosa monterei davvero per questo giro

Partirei da pneumatici, stato del veicolo, distribuzione dei pesi, organizzazione del cassone e impianto elettrico. Poi valuterei ciò che migliora davvero il viaggio:

  • Tenda da tetto solo se coerente con portata e stile di viaggio: qui vince il guscio rigido che si apre e si chiude in fretta
  • Hard top o copertura se il cassone deve restare protetto
  • Cassettiera se recovery e utensili devono essere raggiungibili
  • Tendalino se sappiamo che lo useremo davvero
  • Illuminazione da campo discreta e ben cablata
  • Recovery semplice ma completo, con punti di ancoraggio corretti
  • Protezioni sottoscocca per i fondi pietrosi del Sommeiller e della strada dei forti
  • Navigazione offline e alimentazione affidabile
  • Un riscaldatore per le notti in quota: a 2.000 metri anche d’estate la notte è fredda

Non serve trasformare il mezzo in un catalogo ambulante. Serve arrivare al mattino, aprire il cassone e trovare quello che cerchiamo. Che, dopo quattro giorni, è già una piccola forma di felicità.

Jeep Wrangler con tenda da tetto Wild Land Fisterra aperta e campo
Wrangler con Fisterra aperta e campo montato: tenda rigida con apertura a libro · Foto: Wild Land · Tende da tetto Wild Land
SUV con tenda da tetto Wild Land aperta tra le rocce
Anche un SUV porta la tenda, se il tetto la regge · Foto: Wild Land · Tende da tetto Wild Land
L’anelloDa Milano a Milano, tappa dopo tappa
L’anello sulla carta

Da Milano a Milano: l’anello sulla carta

Numeri in ordine di viaggio, un colore per giorno. Le distanze sono calcolate su OpenStreetMap lungo le strade vere, sterrati compresi. Più avanti, per le tre strade sterrate, ci sono tre cartine di dettaglio con caselli, forti, semafori e campeggi.

Cartina dell’anello 4x4 di quattro giorni da Milano tra Piemonte, Francia e Liguria
Tocca la cartina per aprirla ad alta risoluzione. Il giro completo: venerdì pomeriggio in rosso il trasferimento a Bardonecchia, sabato in blu, domenica in verde, lunedì in arancio; puntinato il rientro in autostrada · Cartografia Argoing · tracciati OpenStreetMap (ODbL) · rilievo Mapzen Terrain Tiles · confini Natural Earth
1

Milano

partenza · A4, A55, A32

2

Bardonecchia

notte 1 · campo con la luce

3

Sommeiller

3.009 m · € 10

4

Jafferau

forti e galleria

5

Salbertrand

notte 2

6

Assietta

2.472 m · 36 km

7

Fenestrelle

la Grande Muraglia

8

Cuneo

servizi

9

Colle di Tenda

forti · notte 3

10

Colle dei Signori

Rifugio Don Barbera

11

Monesi

fine sterrato

12

Triora

borgo delle streghe

13

Sanremo

il mare

Giorno Tappa Km Di cui sterrato Notte
Venerdì pomeriggio Milano → Bardonecchia in autostrada (A4, A55, A32): campo montato con la luce ≈ 228 — Bardonecchia
Sabato Sommeiller andata e ritorno, poi strada dei forti del Jafferau fino a Salbertrand ≈ 93 ≈ 75 Salbertrand o Pragelato
Domenica Sestriere → Assietta → Fenestrelle → Pinerolo → Cuneo → Limone → Colle di Tenda ≈ 246 ≈ 43 Forti del Colle di Tenda o Limone
Lunedì Alta Via del Sale → Monesi → Triora → Sanremo, poi rientro a Milano ≈ 166 + 268 di rientro ≈ 55 a casa
Totale ≈ 1.000 ≈ 175 3 notti

Leggila così: un giorno per arrivare, tre per divertirsi, e il rientro in coda all’ultimo. Il venerdì è solo trasferimento, poco meno di 3 ore di autostrada. Sabato, domenica e lunedì sono le tre escursioni, ognuna nel suo giorno di apertura. Il lunedì è la giornata lunga, perché dopo lo sterrato c’è l’autostrada di casa. Chi ha un giorno in più può dormire in Liguria, oppure metterlo all’inizio per i tre grandi passi francesi: lo trovi nelle varianti.

Venerdì · si parte

Venerdì: arrivare a Bardonecchia con la luce, il segreto di tutto il giro

Venerdì pomeriggioKm: ≈ 228 (poco meno di 3 ore di autostrada senza soste)Strade: A4, tangenziale di Torino (A55), A32 del Frejus, OulxNotte: Bardonecchia (2)

Il giro non comincia con la strada più bella. Comincia con una buona notte di sonno a 1.300 metri. Per questo io partirei da Milano il venerdì nel primo pomeriggio e andrei dritto a Bardonecchia in autostrada, senza deviazioni: A4 fino a Torino, la tangenziale e poi la A32 del Frejus fino a Oulx. Sono circa 228 km, poco meno di tre ore di guida. Musica a scelta del guidatore: è l’unico momento del viaggio in cui si può alzare il volume.

Arrivando nel tardo pomeriggio fai con calma le cose che la mattina dopo rubano tempo: campo montato con la luce, giro del mezzo, pieno di carburante e un po’ di spesa. È anche il momento giusto per passare all’Ufficio del Turismo di Bardonecchia e chiedere se Sommeiller e strada dei forti sono aperti e in che condizioni. Il pedaggio del Sommeiller invece non si compra in anticipo. Si paga il mattino alla casetta sopra Rochemolles, € 10 solo in contanti: le banconote si preparano la sera. Il permesso dell’Alta Via del Sale, se non l’hai già fatto, si compra online sul sito ufficiale.

Pick-up con tenda da tetto Wild Land aperta sul cassone e campo tra le rocce
Campo montato con la luce: tenda aperta sul cassone, sedie e tavolo pronti · Foto: Wild Land · Tende da tetto Wild Land
Jeep Wrangler con tenda da tetto Wild Land Vagalume aperta con montagne sullo sfondo
Tenda aperta e montagne intorno: la sera prima vale doppio · Foto: Wild Land · Tende da tetto Wild Land

Dove dormire a Bardonecchia (notte 1)

Campeggio Pian del Colle

  • Dove: Località Pian del Colle, Bardonecchia
  • Contatti: +39 0122 901452 · info@campeggiopiandelcolle.com
  • Perché: ai piedi della Valle Stretta, comodo per partire presto verso Rochemolles

Camping Valle Stretta

  • Dove: Pian del Colle, Bardonecchia
  • Contatti: +39 335 8223405 · prenotazioni@campingvallestretta.com
  • Da sapere: aperto tutto l’anno, 250 piazzole quasi tutte stanziali: per soste brevi ne restano una decina, meglio prenotare; area camper con 35 posti

Mangiare a Bardonecchia

  • Bardosteria · Via Medail 33 · +39 0122 99862
  • Ristorante Stella Alpina · Via Medail 96 · +39 0122 99007
  • La Filanda · Via Medail 100 · +39 0122 999780

Spesa, carburante, farmacia

  • Supermercati: Simply, Via Medail 20/a · Crai, Via Medail 27 · Carrefour Express
  • Carburante: Eni, Via Torino 10 · Tamoil, Piazza Europa 11
  • Farmacie: Comunale Borgovecchio, Piazza Don Vachet 1, +39 0122 999172 · De Nicola, Via Medail 59, +39 0122 999131

Officine e ospedale

  • Officina: Autoriparazioni Roberto Tournoud, Bardonecchia · +39 335 8196408
  • Gomme a Susa: Paolo Gomme, Corso Stati Uniti 25
  • Pronto soccorso più vicino: Ospedale di Susa, Corso Inghilterra 66 · +39 0122 621212

Ristoranti, negozi e officine sono tratti da OpenStreetMap: sono indirizzi reali, ma orari e aperture vanno verificati con una telefonata.

Escursione 1Sabato · Sommeiller e strada dei forti del Jafferau
Escursione 1 · Sabato

Da Bardonecchia ai 3.009 metri del Sommeiller, poi i forti e la Galleria dei Saraceni

SabatoKm: ≈ 93 (Sommeiller andata e ritorno ≈ 56, strada dei forti ≈ 37)Strade: Rochemolles, strada del Sommeiller, strada ex militare 218 Jafferau–PramandNotte: Salbertrand o Pragelato (5)
Cartina di Bardonecchia con la strada del Sommeiller, il pedaggio e la strada dei forti del Jafferau
Tocca la cartina per aprirla ad alta risoluzione. Sabato: in blu il Sommeiller con il punto del pedaggio, a tratteggio la strada dei forti dal Jafferau alla Galleria dei Saraceni e a Salbertrand · Cartografia Argoing · tracciati OpenStreetMap (ODbL) · rilievo Mapzen Terrain Tiles · confini Natural Earth

Sabato, ore 8. Il caffè è ancora caldo e il campo è già chiuso. La casetta del pedaggio apre alle 8:30 e l’idea è essere lì a quell’ora, con il fresco del mattino e i temporali del pomeriggio ancora lontani. È la giornata più piena del viaggio: il Sommeiller la mattina, la strada dei forti il pomeriggio. La seconda apre solo il mercoledì e il sabato, ed è per lei che tutto il giro parte di venerdì.

Il Sommeiller: la più alta strada carrozzabile d’Europa

Così la presenta il Comune di Bardonecchia. Si parte dal centro, quota 1.312 metri, si entra nella Valle di Rochemolles e si raggiunge l’omonimo borgo alpino su una strada stretta ma asfaltata. Poco sopra l’abitato c’è la casetta del pedaggio: € 10 a veicolo, solo contanti, dalle 8:30 alle 18:00. Dal 1° luglio al 30 settembre la strada è chiusa ai motori il martedì e il giovedì. Poi comincia lo sterrato: in tutto 26 km, 7 asfaltati e 19 sterrati.

Dopo circa 5 km di sterrato si apre la diga di Rochemolles con il suo lago artificiale. Si arriva al Rifugio Scarfiotti, 2.165 metri, tra le cascate e i laghetti del pianoro di Grange du Fond. La strada sale tra “le rousse”, i cespugli di rododendro, fino al Pian dei Morti. Qui il paesaggio diventa arido e lunare. Si passano il Pian dei Frati e il Lago Pataré, poi i tornanti su terreno molto pietroso. In cima c’è il Colle del Sommeiller, 3.009 metri: il lago glaciale, il bivacco e le tracce del ghiacciaio che un tempo era il centro dello sci estivo.

Tornanti della strada del Sommeiller nella Valle di Rochemolles
I tornanti del Sommeiller nella Valle di Rochemolles: sterrato vero, a oltre 2.500 metri · Foto: Giuseppe Scuri, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Lago di Rochemolles visto dal Colle Pelouse
Il lago di Rochemolles visto dall’alto · Foto: F Ceragioli, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Veduta dalla strada del Colle del Sommeiller
La valle si apre sopra lo Scarfiotti · Foto: Fulvio Spada, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons
Strada del Colle del Sommeiller in alta quota
Verso il colle il paesaggio diventa lunare · Foto: Fulvio Spada, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons
Tornanti della salita al Sommeiller visti dall'alto
I tornanti finali visti dall’alto · Foto: patano, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Colle del Sommeiller e lago glaciale visti dalla Punta Sommeiller
Il colle e il lago glaciale visti dalla Punta Sommeiller · Foto: Franco56, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Fuoristrada con tenda da tetto Autohome chiusa che attraversa un guado in montagna
Off-road vero: con la tenda chiusa il fuoristrada resta un fuoristrada · Foto: Autohome
Jeep Wrangler bianca con tenda da tetto Wild Land chiusa su sterrato tra le rocce
Tenda Wild Land chiusa in marcia, profilo basso tra le rocce · Foto: Wild Land · Tende da tetto Wild Land

Rifugio Scarfiotti · 2.165 m

  • Contatti: +39 0122 901892 · WhatsApp +39 339 3506816 · info@rifugioscarfiotti.it
  • Stagione 2026: aperto fino al 30 settembre
  • Perché: punto di ristoro e pernottamento in quota indicato dal Comune: molto più intelligente che improvvisare una notte dove non sappiamo se sia consentito

Il pomeriggio: la strada dei forti e la Galleria dei Saraceni

Scesi a Bardonecchia si cambia montagna. Sulla dorsale a est della conca, a fine Ottocento, i comandi militari italiani costruirono i forti più alti possibile per dominare la frontiera francese. Sono il Forte Föens, la batteria del Pramand e soprattutto il Forte Jafferau, a 2.775 metri. È tra le fortificazioni più alte d’Europa, ed era armato con otto cannoni da 149. Per raggiungerli fu costruita tra il 1895 e il 1898 la lunga strada militare Forte Fenil–Pramand–Jafferau, 17,5 km, con la diramazione per il Föens.

Il pezzo più incredibile è la Galleria del Seguret, per tutti Galleria dei Saraceni. Le frane sotto le pareti del Monte Seguret rovinavano di continuo la vecchia strada. Così, tra il 1925 e il 1929, il tracciato fu spostato dentro la montagna. Ne uscì una galleria a pianta a U, larga 3,50 metri, lunga in origine 897 metri, con due piazzole di scambio. Chiusa nel 2013 per le infiltrazioni d’acqua, è stata recuperata con i lavori conclusi nell’ottobre 2018 e oggi si attraversa di nuovo, al buio, con i fari accesi.

Imbocco sud della Galleria dei Saraceni sulla strada militare del Jafferau
L’imbocco sud della Galleria dei Saraceni: dentro è buia e stretta · Foto: Gigillo83, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Ruderi del Forte Jafferau in cresta
I ruderi del Forte Jafferau, 2.775 metri · Foto: Pampuco, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Strada militare verso il Colletto Basset e il Jafferau
La strada militare verso il Colletto Basset · Foto: Gigillo83, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Tornante con muro in pietra sulla strada militare del Jafferau
Un tornante con i muri originali · Foto: Gigillo83, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Vista dal Monte Jafferau sulla Valle di Susa
Dal Jafferau la vista scende sulla Valle di Susa · Foto: Xaveri Doldenmaier, CC BY 3.0, Wikimedia Commons

Dove dormire (notte 2) e servizi in Valle di Susa

Due fuoristrada con tende da tetto Autohome Air-Sky 360 aperte in un bosco di larici di montagna
Tende Autohome aperte al campo tra i larici · Foto: Autohome
Interno di una tenda da tetto Autohome Air-Sky 360 con vista sulle montagne innevate
Il risveglio dalla Maggiolina: tetto apribile e montagne innevate fuori dalla finestra · Foto: Autohome

Camping Gran Bosco · Salbertrand

  • Dove: S.S. 24 del Monginevro km 75, Salbertrand
  • Contatti: +39 0122 854653 · info@campinggranbosco.it · reception 8:30–12:30, 15:00–19:30
  • Perché: è a due passi dalla discesa della strada dei forti; bistrot aperto da aprile a ottobre, +39 351 7787980

Villaggio Gofree · Pragelato

  • Dove: Via Nazionale 52, frazione Ruà, Pragelato, 1.524 m
  • Contatti: +39 0122 78045 · +39 347 9800697 · info@villaggiogofree.com
  • Perché: a 10 km da Sestriere: la mattina dopo si è già all’attacco dell’Assietta

Altri campeggi della zona

  • Pra Vey · Oulx, Corso Torino 141 · +39 0122 833005
  • Villaggio Pra Löng · Oulx · +39 0122 831208
  • Camping Chisonetto · Pragelato, Via del Colle 5 · +39 0122 77546

Mangiare

  • Gran Bosco Bistro · Salbertrand · +39 351 7787980
  • La Barrìca · Oulx, Via Faure Rolland 5 · +39 0122 830794
  • Hostaria 1898 · Pragelato, Via Nazionale 20 · +39 0122 78789

Spesa e carburante

  • Oulx: Carrefour, Via Clotes · Conad, Corso Torino 118 · Despar, S.S. 24
  • Carburante: Esso, Oulx, Corso Torino 18 · Reteitalia, Pragelato, Via Nazionale
  • Farmacie: Tintinelli, Oulx, Via Monfol 15, +39 0122 850203 · dei Borghi, Pragelato, Via Nazionale 146, +39 0122 78030

Officine e gomme

  • Gommista: Oliveto J., Oulx, Via dei Quartieri 4
  • Carrozzeria: Alpi Car, Regione Ponte Ventoso · +39 0122 831903
  • Pronto soccorso: Ospedale di Susa · +39 0122 621212
Escursione 2Domenica · Assietta, Fenestrelle e i forti del Colle di Tenda
Escursione 2 · Domenica

36 km di cresta sull’Assietta, la Grande Muraglia di Fenestrelle e la notte ai forti

DomenicaKm: ≈ 246 (Assietta ≈ 37 di sterrato)Strade: Sestriere, Col Basset, SP173 dell’Assietta, Pian dell’Alpe, Fenestrelle, Pinerolo, Cuneo, LimoneNotte: forti del Colle di Tenda o Limone Piemonte (9)
Cartina della strada dell'Assietta da Col Basset a Pian dell'Alpe con forti e campeggi
Tocca la cartina per aprirla ad alta risoluzione. Domenica: in verde la SP173 da Col Basset a Pian dell’Alpe, a puntini la discesa verso Fenestrelle · Cartografia Argoing · tracciati OpenStreetMap (ODbL) · rilievo Mapzen Terrain Tiles · confini Natural Earth

Oggi si cambia ritmo. Niente pietraie: una lunga cresta da guidare piano, con il gomito fuori dal finestrino e le montagne tutto intorno.

Si sale a Sestriere, 2.035 metri, il comune più alto d’Italia, e poco sopra, a Col Basset, comincia lo sterrato. La Strada Provinciale 173 dell’Assietta corre per 36 km interamente sterrati sul crinale tra Val Chisone e Valle di Susa, quasi sempre sopra i 2.000 metri. Circa 7 km sono del Comune di Sestriere, 29 della Città metropolitana di Torino. È una dorsale militare: lungo la strada si incontrano ricoveri, trinceramenti e fortificazioni. Sulla Testa dell’Assietta c’è il monumento alla battaglia del 1747, quella che hai letto all’inizio.

Si passano il Colle dell’Assietta, 2.472 metri, il Gran Serin e il Colle delle Finestre con il suo forte, poi si scende a Pian dell’Alpe, dove finisce lo sterrato. Le regole 2026: aperta dal 1° luglio al 31 ottobre, limite di 30 km/h, divieto di sorpasso e di sosta fuori dai parcheggi segnalati. Vietata ai veicoli oltre 3,5 t a pieno carico e oltre 2 m di larghezza. Nessun pedaggio.

Auto sulla strada militare dell'Assietta, sterrato largo in cresta
Un’auto sulla strada militare dell’Assietta: sterrato largo, in cresta, sopra i 2.000 metri · Foto: Olgierd Rudak, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Strada sterrata dell'Assietta sul crinale
Il crinale tra Val Chisone e Valle di Susa · Foto: Ludo29, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Praterie d'alta quota lungo la strada dell'Assietta
Praterie d’alta quota lungo la SP173 · Foto: Ludo29, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Fondo bianco della SP173 dell'Assietta in quota
Il fondo bianco dell’Assietta · Foto: Ludo29, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Monumento sulla Testa dell'Assietta
Il monumento sulla Testa dell’Assietta, luogo della battaglia del 1747 · Foto: Olgierd Rudak, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Ricoveri e fortificazioni lungo la strada dell'Assietta
Ricoveri militari lungo la strada · Foto: Sbaluf, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Lo Chaberton visto dall'Assietta all'alba
Lo Chaberton all’alba visto dall’Assietta · Foto: Sbaluf, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Tornanti sterrati del Colle delle Finestre
I tornanti sterrati del Colle delle Finestre · Foto: Crotteur, CC0, Wikimedia Commons
Panorama dal Colle delle Finestre sulla Val Chisone
Dal Colle delle Finestre verso la Val Chisone · Foto: Elio Pallard, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Il Forte di Fenestrelle: la Grande Muraglia piemontese

Da Pian dell’Alpe si scende a Usseaux e a Fenestrelle. Il forte non si vede: si subisce. I lavori iniziarono nel 1728 e finirono nel 1850, con una lunga pausa tra il 1793 e il 1836. La fortezza si sviluppa per oltre 3 km su un dislivello di circa 635 metri. A tenerla insieme c’è la Scala Coperta di 3.996 gradini. Per le sue dimensioni la chiamano la Grande Muraglia piemontese. Anche solo una sosta di un’ora ai piedi del forte vale la deviazione.

Forte di Fenestrelle illuminato di sera sul fianco della montagna
Il Forte di Fenestrelle illuminato: oltre 3 km di mura sul fianco della montagna · Foto: Domeian, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Edifici del Forte di Fenestrelle
Dentro il forte, tra caserme e chiesa · Foto: Luce61, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Forte di Exilles in Valle di Susa
Sul versante opposto, in Valle di Susa, il Forte di Exilles · Foto: Josep Renalias Lohen11, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Campeggi della Val Chisone

  • Campeggio Pian dell’Alpe · fine dello sterrato dell’Assietta · +39 333 1827944
  • Camping Serre Marie · Fenestrelle, Via del Laux 1 · +39 333 175 1108
  • Rifugio Casa Assietta · sulla SP173

Mangiare a Fenestrelle

  • La Placette · Via della Chiesa 5 · +39 0121 83073
  • Trattoria del Sole · Via Nazionale 7 · +39 380 540 7057
  • Agriturismo Dal Baffo · Via Parco Orsiera 2 · +39 0121 884234

Trasferimento verso Cuneo

  • Ospedale con pronto soccorso: Pinerolo, Ospedale Agnelli, Via Brigata Cagliari 39 · +39 0121 2331
  • Officina: Granero Autoriparazioni, Pinerolo, Viale Mamiani 21 · +39 0121 322967
  • Spesa: a Pinerolo e Cuneo i supermercati sono ovunque: ultimo carico grosso prima della Via del Sale

Da Cuneo ai forti del Colle di Tenda

Il trasferimento Pinerolo–Cuneo–Limone è il pezzo asfaltato che nessuno fotografa. Ma serve: rifornimento, spesa, controllo di gomme, dadi e fissaggi sul tetto. Se qualcosa ha iniziato a vibrare sul Sommeiller, meglio scoprirlo al distributore che al Colle dei Signori. A Cuneo c’è l’Ospedale Santa Croce con pronto soccorso (Via Coppino 26, +39 0171 641111). E ci sono gommisti, come Dadone (Corso Gramsci 25, +39 0171 65581).

Da Limone Piemonte, quota 1.400, una strada asfaltata a tornanti sale ai forti del Colle di Tenda. Il colle, a 1.871 metri, è uno dei valichi più antichi delle Alpi. Tra il 1881 e il 1895 il Regno d’Italia vi costruì sei opere fortificate: il Forte Colle Alto, detto Forte Centrale, a 1.908 metri, e poi Margheria, Taborda, Pernante, Giaura e Pepino. Poi, come hai letto all’inizio, il confine si è spostato: oggi il colle e i forti sono in Francia.

Forte Centrale al Colle di Tenda
Il Forte Centrale al Colle di Tenda, 1.908 metri: la notte più bella del viaggio · Foto: Einaz80, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Caserma diroccata presso il Forte Centrale al Colle di Tenda
Le caserme intorno al Forte Centrale · Foto: Einaz80, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Trincea e fortificazioni sopra il Colle di Tenda
Trincee e opere verso il Forte Taborda · Foto: Einaz80, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Due fuoristrada con tende da tetto Autohome a guscio rigido aperte al tramonto
Due Maggiolina aperte al tramonto: la notte in quota comincia così · Foto: Autohome
Fuoristrada con tenda da tetto Autohome aperta di notte in alta quota con fuoco da campo
Sera in quota con la tenda aperta sopra il mezzo · Foto: Autohome

Camping Luis Matlas · Limone Piemonte

  • Dove: Corso Torino 39, Limone Piemonte
  • Contatti: +39 0171 927565
  • Da sapere: aperto tutto l’anno salvo due brevi chiusure a maggio e ottobre; piazzole con corrente, carico acqua gratuito

Rifugio Don Barbera · Colle dei Signori

  • Quota: 2.079 m, sull’Alta Via del Sale
  • Contatti: +39 0174 086157 · +39 333 9117975 · info@rifugiodonbarbera.eu
  • Da sapere: il regolamento consente di estendere il permesso giornaliero alla durata del soggiorno per chi pernotta nelle strutture ricettive servite dalla strada

Limone: mangiare e servizi

  • Il Maneggio · Via San Giovanni 48 · +39 0171 929579
  • Bagatto · Via XX Settembre 16 · +39 0171 927543
  • Farmacia: Chiera, Via Roma 5e, +39 0171 92336 · Spesa: Ok Market, Via Roma 19 · Carburante: Europam, Corso Nizza 40
Escursione 3Lunedì · Alta Via del Sale e discesa in Liguria
Escursione 3 · Lunedì

L’Alta Via del Sale: la strada militare che sembra disegnata per l’overlanding

LunedìKm: ≈ 166 fino a Sanremo (Colle di Tenda–Monesi ≈ 58 quasi tutti sterrati), poi ≈ 268 di rientroStrade: Alta Via del Sale, Monesi, Triora, Valle Argentina, Taggia, Sanremo, A10Notte: a casa
Cartina dell'Alta Via del Sale con caselli, semafori, forti e rifugi
Tocca la cartina per aprirla ad alta risoluzione. Lunedì: caselli di Cabanaira e Briga Alta, semafori Perla–Boaria, rifugio e forti. In fondo, Loxe: fine del tratto a permesso · Cartografia Argoing · tracciati OpenStreetMap (ODbL) · rilievo Mapzen Terrain Tiles · confini Natural Earth

Lunedì, ore 8. Il casello di Cabanaira apre e tu sei lì, a pochi minuti dai forti dove hai dormito. Oggi è la giornata più lunga: sterrato fino a Monesi, poi il mare, poi l’autostrada di casa. Conviene essere i primi.

L’Alta Via del Sale è una strada bianca ex militare sulle Alpi del Mare, tra i 1.800 e i 2.100 metri, lungo lo spartiacque al confine italo-francese. Parte dai forti del Colle di Tenda e arriva a Monesi di Triora. Alle 8 apre il casello di Cabanaira, vicino a una sciovia: si mostra il biglietto o lo si compra. Poco dopo si valica il Colletto Campanin con i suoi tornanti murati e si continua in saliscendi sul versante piemontese.

Prima del Colle della Boaria c’è il passaggio più famoso: il tornante intagliato nella roccia detto “Zabriskie Point”, spettacolare ed esposto. Tra Perla e Boaria il transito è regolato da semafori a senso unico alternato: 10 minuti di verde e 50 di rosso. Tra i due semafori hai al massimo 20 minuti. Se trovi rosso, è il momento giusto per il panino. Poi la desolata regione delle Carsene, rocce piatte e pascoli magri, fino al Colle dei Signori e al Rifugio Don Barbera, ai piedi del Marguareis. Dal 2018 le auto si lasciano al colle. Al rifugio si arriva a piedi in pochi minuti.

Fuoristrada sulla strada ex militare dell'Alta Via del Sale
Un fuoristrada sulla strada ex militare dell’Alta Via del Sale, tra rocce e pascoli d’alta quota · Foto: Hp.Baumeler, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Tornante della Boaria scavato nella roccia sull'Alta Via del Sale
Il tornante della Boaria scavato nella roccia, lo “Zabriskie Point” · Foto: Pampuco, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Passaggio nella roccia lungo l'Alta Via del Sale
Passaggi nella roccia: qui si guida a passo d’uomo · Foto: Hp.Baumeler, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Tornanti dell'Alta Via del Sale sul confine italo-francese
I tornanti sul confine italo-francese · Foto: Hp.Baumeler, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Conca delle Carsene e Marguareis
La conca delle Carsene e il Marguareis · Foto: Pampuco, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Colle dei Signori e Rifugio Don Barbera
Colle dei Signori e Rifugio Don Barbera · Foto: Pampuco, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Si aggira la Cima di Pertegà e si entra nel Bosco delle Navette, una grande foresta di conifere, dove c’è il secondo casello, quello di Briga Alta a Ponte Giairetto. Dopo il Poggio del Lagone si ignora la pista forestale a sinistra, che non è aperta alle auto. Nella zona della Margheria di Loxe, sotto il Passo del Tanarello, si lascia la strada alta a destra. Si scende verso Monesi e presto si ritrova l’asfalto. Loxe è la fine del tratto a permesso. Chi ha tempo, prima del valico del Tanarello, devia verso il Monte Saccarello, la montagna più alta della Liguria, e la grande statua bronzea del Redentore a 2.164 metri.

Fuoristrada sopra il mare di nuvole sull'Alta Via del Sale
Sopra il mare di nuvole: dalla cresta si intuisce il Mediterraneo · Foto: Hp.Baumeler, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Bosco delle Navette
Il Bosco delle Navette · Foto: Traiano91, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Statua del Redentore sul Monte Saccarello
Il Redentore sul Monte Saccarello · Foto: Santiago Puig Vilado, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Pick-up blu con tenda da tetto Wild Land aperta in un bosco di conifere
Pick-up con tenda Wild Land aperta nel bosco · Foto: Wild Land · Tende da tetto Wild Land
Due fuoristrada con tende da tetto Autohome chiuse su una pista sterrata lungo un fiume
Due fuoristrada con Autohome su una pista sterrata · Foto: Autohome
Fuoristrada con tenda da tetto Wild Land aperta e tendalino laterale su un prato
Tenda aperta e tendalino laterale: il campo si allarga in un minuto · Foto: Wild Land · Tende da tetto Wild Land

Monesi, Triora e il mare

Da Monesi si scende in Valle Argentina fino a Triora, il borgo delle streghe, poi Molini di Triora, Taggia e Sanremo. In due giorni sei passato dal freddo del Sommeiller alla focaccia sul mare. È un’escursione termica che merita rispetto, e un piumino in fondo al baule. Da Sanremo si chiude l’anello: si torna a Milano.

Monesi di Triora e l'alta Valle Tanaro
Monesi di Triora: qui finisce lo sterrato · Foto: Klaus Nahr, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons
Triora, il borgo delle streghe in Valle Argentina
Triora, in Valle Argentina · Foto: Kweedeloo, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Monesi e Triora a tavola

  • Albergo Ristorante La Vecchia Partenza · Monesi, Via Provinciale 25 · +39 339 5254002
  • Ristorante da Settimia · Monesi
  • L’Erba Gatta · Triora, Via Roma 6 · +39 0184 94392
  • Tuttuben · Triora, Via Monte Grappa 4 · +39 0184 1952441

Servizi in Liguria

  • Carburante: Triora, Gruppo Centro Petroli · a Sanremo Eni, Q8, IP
  • Farmacia: della Vittoria, Triora
  • Pronto soccorso: Ospedale civile di Sanremo
  • Campeggio se si resta: Villaggio dei Fiori, Sanremo, Via Tiro a Volo 3 · +39 0184 660635
Si chiude l’anello

Da Sanremo a Milano: si chiude l’anello

Lunedì seraKm: ≈ 268 (poco più di 3 ore di autostrada senza soste)Strade: autostrada da Sanremo a MilanoNotte: a casa

Il lunedì è la giornata lunga: circa 166 km fino a Sanremo, 58 dei quali quasi tutti sterrati, poi circa 268 km di autostrada. Io mi darei una regola semplice. Se arrivi a Sanremo stanco, non si rientra: si dorme al mare e si riparte martedì mattina, come spiego nelle varianti. Tre ore di autostrada dopo una giornata di sterrato sono il tratto più insidioso del giro, altro che Zabriskie Point.

Dal casello al garage: il viaggio finisce lì

Il mezzo ha lavorato tre giorni tra polvere, pietre e vibrazioni. Mezz’ora di controlli adesso ti risparmia una sorpresa alla prossima partenza.

  • Lavaggio del sottoscocca: polvere e fango restano nei passaruota e sui radiatori
  • Serraggi di barre, rack e tenda dopo tre giorni di sterrato
  • Tenda aperta ad asciugare se al mattino l’hai chiusa umida
  • Frigo svuotato, pulito e lasciato aperto
  • Batteria servizi e power station ricaricate
  • Kit di recupero e cassetta attrezzi rimessi in ordine: il prossimo viaggio parte da qui

E poi c’è l’ultima cosa, quella che nessuna checklist prevede. Lunedì sera, tangenziale di Milano. Stesso traffico di venerdì, stesse facce nelle auto accanto. Solo che tu stamattina hai chiuso la tenda tra i forti del Colle di Tenda, a quasi 1.900 metri. Nel pomeriggio avevi la focaccia di Sanremo in mano. Lo stress l’hai lasciato da qualche parte tra l’Assietta e la Via del Sale. I panorami, invece, li hai riportati a casa tutti.

Mille chilometri, tre escursioni, nessuna sbarra chiusa. E una gran voglia di rifarlo al contrario.

Cassetta degli attrezziVarianti, numeri utili, fonti
Varianti e giorno in più

Se hai un giorno in più: le varianti che valgono il viaggio

Valle Stretta · Francia da Bardonecchia

  • Da Pian del Colle la strada entra nella Valle Stretta, italiana fino alla Seconda guerra mondiale e oggi francese (comune di Névache)
  • Il Rifugio I Re Magi, 1.768 m, d’estate si raggiunge anche in auto · +39 349 6112920 (WhatsApp) · refuge@iremagi.it
  • Ideale la sera del venerdì o come mezza giornata in più

Una notte in Liguria

  • Invece di rientrare lunedì, si dorme al mare e si rientra martedì: il lunedì diventa una giornata di sterrato senza fretta
  • Campeggio Villaggio dei Fiori, Sanremo · +39 0184 660635
  • Il sito ufficiale dell’Alta Via del Sale propone anche i collegamenti verso Sanremo e Ventimiglia

Lo stesso giro al contrario

  • Si può girare l’anello al contrario, partendo verso la Liguria
  • Attenzione al calendario: il Jafferau deve cadere di mercoledì o sabato, l’Assietta mai in un mercoledì o sabato di luglio e agosto, Sommeiller e Via del Sale mai di martedì o giovedì
  • Al contrario funziona da lunedì a giovedì: lunedì Via del Sale, martedì Assietta, mercoledì Sommeiller e Jafferau, giovedì il rientro, o i passi francesi per chi ha un giorno in più
Variante · un giorno in più

I tre grandi passi francesi: Piccolo San Bernardo, Iseran e Moncenisio

Giovedì pomeriggio e venerdìKm: giovedì Milano → Aosta ≈ 190, con la sosta al Forte di Bard; venerdì Aosta → Bardonecchia ≈ 260, tutto asfaltoStrade: A4, A5, Piccolo San Bernardo, Col de l’Iseran, Moncenisio, SusaNotte: giovedì in zona Aosta, venerdì Bardonecchia (2)

Chi ha un giorno in più lo mette all’inizio e aggiunge al giro tre dei colli più belli delle Alpi. La regola resta la stessa del giro base: niente tappe da nove ore. Si parte da Milano il giovedì pomeriggio e si dorme in zona Aosta. Il venerdì si fanno i passi con tutta la giornata davanti. La sera si arriva a Bardonecchia, pronti per il Sommeiller del sabato mattina.

È tutto asfalto, ma è asfalto da cartolina. Il giovedì, risalendo la Valle d’Aosta, la sosta giusta è il Forte di Bard, la fortezza che chiude la valle sopra la Dora. Casa Savoia la riedificò nell’Ottocento. Dopo un lungo abbandono è stata restaurata e aperta ai visitatori nel gennaio 2006, e oggi ospita il Museo delle Alpi. È il prologo giusto per un viaggio che, alla fine, è un viaggio tra i forti.

Da Aosta si sale a La Thuile e al Colle del Piccolo San Bernardo, 2.188 metri, il colle meno elevato delle Alpi nord-occidentali e il passaggio più facile tra Valle d’Aosta e Savoia. Si scende in Francia a Bourg-Saint-Maurice, si risale la Tarantasia fino a Val-d’Isère e al Col de l’Iseran, 2.770 metri, uno dei valichi stradali più alti delle Alpi. Poi la discesa in Maurienne, Bonneval-sur-Arc, Lanslebourg e il Colle del Moncenisio, 2.083 metri, con il lago e la strada fatta costruire da Napoleone tra il 1803 e il 1810. Da lì si scende a Susa e si risale la valle fino a Bardonecchia.

Colle del Piccolo San Bernardo tra Valle d'Aosta e Francia
Colle del Piccolo San Bernardo, tra La Thuile e la Tarantasia · Foto: Ylliab Photo, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
Lago presso l'ospizio del Piccolo San Bernardo
Il lago vicino all’ospizio del Piccolo San Bernardo · Foto: Rémih, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Col de l'Iseran in estate con neve residua e strada
Col de l’Iseran in estate, versante Tarantasia: il punto più alto della giornata · Foto: Florian Pépellin, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Strada del Col de l'Iseran
La strada dell’Iseran tra le rocce della Maurienne · Foto: Franzrycou, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Lago del Moncenisio con montagne
Il lago del Moncenisio, lungo la strada napoleonica · Foto: Pierre_Bn, CC BY 2.0, Wikimedia Commons

Quando andare

La finestra in cui tutte le strade del giro sono aperte insieme va dal 1° luglio al 30 settembre: l’Assietta apre il 1° luglio, il Jafferau chiude ai motori il 30 settembre. Personalmente preferisco settembre: meno caldo a valle, colori più belli e meno pressione turistica. Ma settembre in alta montagna non è agosto con il calendario girato. Le giornate si accorciano e dal 21 settembre l’ultimo ingresso sulla Via del Sale è alle 16. E la prima neve può arrivare molto prima di quanto vorremmo.

Roadbook

I numeri che terrei nel telefono

Emergenze in Italia e in Francia: 112. Per i permessi e lo stato delle strade, i contatti sono nella tabella dei permessi all’inizio. Qui ospedali con pronto soccorso, farmacie e officine lungo il giro, in ordine di tappa.

Zona Pronto soccorso Farmacia Officina · gomme
Valle d’Aosta (variante dei passi) Ospedale regionale Umberto Parini, Aosta Farmacia Centrale, Aosta, Piazza Chanoux 35 · +39 0165 262205 Quendoz 4x4, Aosta · +39 0165 361110 · Stefano Gomme, fraz. Le Pont-Suaz 121 · 0165 41478
Susa e Bardonecchia Ospedale di Susa, Corso Inghilterra 66 · +39 0122 621212 Comunale Borgovecchio, Bardonecchia · +39 0122 999172 Autoriparazioni Roberto Tournoud, Bardonecchia · +39 335 8196408 · Paolo Gomme, Susa, Corso Stati Uniti 25
Oulx, Sestriere, Pragelato Ospedale di Susa Tintinelli, Oulx · +39 0122 850203 · dei Borghi, Pragelato · +39 0122 78030 Oliveto J. (gomme), Oulx, Via dei Quartieri 4
Pinerolo Ospedale Agnelli, Via Brigata Cagliari 39 · +39 0121 2331 Farmacia Marino, Piazza Cavour 10 · +39 0121 322603 Granero Autoriparazioni, Viale Mamiani 21 · +39 0121 322967
Cuneo e Limone Ospedale Santa Croce, Cuneo, Via Coppino 26 · +39 0171 641111 Chiera, Limone, Via Roma 5e · +39 0171 92336 Dadone (gomme), Cuneo, Corso Gramsci 25 · +39 0171 65581
Liguria Ospedale civile di Sanremo della Vittoria, Triora · Farmacia Calvi, Sanremo, Via Agosti 30 · +39 0184 533864 Officina Auto, Sanremo, Via Martiri della Libertà 159

Farmacie, officine e gommisti sono tratti da OpenStreetMap: indirizzi reali, ma orari, turni e aperture vanno verificati con una telefonata. Le farmacie di turno cambiano ogni giorno.

Carburante: dove fare il pieno

Il pieno si fa prima di ogni salita. Aosta prima dei passi francesi, se fai la variante; Bardonecchia (Eni, Via Torino 10; Tamoil, Piazza Europa 11) prima del Sommeiller e del Jafferau; Oulx o Pragelato prima dell’Assietta; Limone Piemonte (Europam, Corso Nizza 40) prima della Via del Sale. Sulle strade sterrate non ci sono distributori.

Il mio verdetto

Tre modi di vivere la montagna in 4x4, in un solo anello

Assietta, Sommeiller, Jafferau e Alta Via del Sale stanno bene insieme perché raccontano modi diversi di andare in montagna in 4x4. L’Assietta insegna il ritmo. Il Sommeiller aggiunge la quota e la variabilità. Il Jafferau è la storia militare che si attraversa, letteralmente, dentro una montagna. La Via del Sale unisce guida, storia e paesaggio e ti porta fino al mare. E per chi aggiunge un giorno, i passi francesi ricordano che anche l’asfalto, a 2.770 metri, è avventura.

Non è un viaggio per dimostrare nulla. È un viaggio per imparare a preparare meglio il mezzo, guidare con più sensibilità e godersi un territorio che è bellissimo proprio perché non è nostro. Lo attraversiamo, lo rispettiamo e lo lasciamo come l’abbiamo trovato.

Se invece cerchi un viaggio lungo, con il traghetto e tre settimane di strada, il Travel Journal Il giro dell’Islanda in 4x4 con il proprio mezzo segue lo stesso metodo: regole verificate, calendario, campeggi tappa per tappa.

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Scrivici veicolo, anno, allestimento attuale, numero di persone e tipo di viaggio. Prima di venderti qualcosa preferiamo capire se ti serve davvero. È meno spettacolare di riempire il carrello, ma di solito funziona meglio quando comincia lo sterrato.

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Fonti e crediti

Da dove vengono i dati

  • Città metropolitana di Torino: SP173 dell’Assietta, apertura, limiti e date di chiusura 2026.
  • Comune di Bardonecchia: Colle del Sommeiller, regolamentazione mezzi motorizzati estate 2026, ordinanza n. 78 del 30/06/2026 su sentieri e strade forestali; strutture ricettive.
  • Alta Via del Sale: percorso, storia, regolamento (limiti, orari, sanzioni, permessi), biglietti e tariffe 2026; Briga.info: stagione 2026, orari, semafori, prenotazioni porta di Briga Alta.
  • Comune di Oulx: ordinanza n. 36/2019 sulla ex strada militare 218 Seguret/Pramand, riportata da ValsusaOggi e L’Agenda News; Associazione Studio Fortificazioni Alpine Occidentali per la storia della Galleria del Seguret; inSella per i forti del Jafferau.
  • Haute Maurienne Vanoise ed Explore Savoie: aperture 2026 di Iseran, Moncenisio e Piccolo San Bernardo.
  • Wikipedia in italiano: quote e storia di Piccolo San Bernardo, Iseran, Moncenisio, Colle dell’Assietta e battaglia del 1747, Sestriere, Forte di Fenestrelle, Colle di Tenda e forti, Trattato di Torino del 1860, Forte di Bard.
  • Siti ufficiali dei campeggi e dei rifugi citati: Camping Gran Bosco, Villaggio Gofree, Camping Luis Matlas, Rifugio Scarfiotti, Rifugio Don Barbera, Rifugi del Piemonte (AGRAP).
  • OpenStreetMap (ODbL): ristoranti, supermercati, farmacie, officine, gommisti, distributori e ospedali; distanze e tracciati tramite OSRM.
  • Foto: Wikimedia Commons (autori e licenze nelle didascalie), Autohome e Wild Land. Foto di copertina: Hp.Baumeler, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons; immagine di anteprima (Forte Jafferau): Pampuco, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons. Cartine: grafica Argoing su rilievo Mapzen Terrain Tiles e confini Natural Earth.

Nota importante: strade di alta montagna, aperture, pedaggi e limitazioni possono cambiare rapidamente per meteo, manutenzione o ordinanze. Verificare sempre le fonti ufficiali il giorno della partenza. Argoing non invita a uscire dalle strade autorizzate né a campeggiare dove non è consentito.

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