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Colle dell'Assietta - viaggio 4x4 nelle Alpi piemontesi

Assietta, Sommeiller e Alta Via del Sale: viaggio 4x4 alpino per overlander

ARGOING TRAVEL JOURNAL · 4X4 EUROPA · PIEMONTE 2026

Assietta, Sommeiller e Alta Via del Sale: tre strade vere per un viaggio 4x4 alpino senza fare gli eroi

Tre itinerari reali, tre caratteri diversi e un’unica regola: il fuoristrada più bello non è quello dove spacchi qualcosa, ma quello da cui torni con il mezzo intero e la testa piena di panorami. Qui costruiamo un viaggio da overlander fra Alpi Cozie e Alpi del Mare: asfalto, sterrato facile/medio, alta quota, storia militare, rifugi e soste ragionate.

Di Stefano Scomparin · Argoing · Edizione settembre 2026 · Percorribilità, pedaggi, contatti e regolamenti verificati il 22/09/2026 su fonti ufficiali.

Ci sono viaggi che iniziano con una foto su Instagram e finiscono con una domanda molto meno romantica: “ma lì posso passarci davvero?”. Nel mondo 4x4 europeo è la domanda giusta. Le montagne non sono un parco giochi privato e molte delle strade più belle hanno regolamenti, giornate di chiusura, limiti di massa, pedaggi o condizioni meteo che cambiano in fretta.

Per questa ragione ho scelto tre itinerari che conosco bene come filosofia di viaggio e che sono documentati ufficialmente: la Strada Provinciale 173 dell’Assietta, la strada del Colle del Sommeiller da Bardonecchia e l’Alta Via del Sale tra Piemonte, Francia e Liguria. Nessuna pista inventata “perché su Google Maps sembra che continui”. Nessun passaggio trial per fare il video con la ruota a un metro da terra. Sono percorsi da affrontare con un 4x4 in ordine, gomme adeguate, un minimo di esperienza e soprattutto rispetto.

Colle dell'Assietta - itinerario 4x4 e overlanding Piemonte
Colle dell’Assietta. Foto: Gigillo83, pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
SCHEDA OPERATIVA · PARTENZA, ARRIVO, STORIA E CONTATTI

Prima di partire: dove si entra, dove si esce e chi chiamare

Assietta SP173

Partenza consigliata: Pian dell’Alpe di Usseaux. Arrivo: Col Basset/Sestriere, percorribile anche in senso opposto quando la regolamentazione lo consente. Il tratto sterrato principale misura circa 36 km e corre sul crinale fra Val Chisone e Valle di Susa.

Perché esiste: è una storica strada militare d’alta quota, una delle più celebri delle Alpi Occidentali. Il crinale fu teatro della Battaglia dell’Assietta del 19 luglio 1747 e conserva ancora fortificazioni, trinceramenti e punti di interesse militare.

Cosa vedere: Pian dell’Alpe, Colle dell’Assietta, Testa dell’Assietta, Gran Serin, Colle Blegier, Costa Piana, Bourget, Col Basset e i panorami continui sulle due vallate.

Autorizzazione: normalmente non è previsto un permesso individuale a pagamento; bisogna però rispettare calendario di apertura, giornate di chiusura, limiti di massa/larghezza e eventuali ordinanze temporanee.

Verifica percorribilità: Città Metropolitana di Torino – URP: 011 861 7100, numero verde 800 300 360, email urp@cittametropolitana.torino.it. Sito istituzionale: cittametropolitana.torino.it/viabilita. Sito dedicato: stradaassietta.it.

Colle del Sommeiller

Partenza: Bardonecchia, quota circa 1.312 m. Arrivo: Colle del Sommeiller, quota 3.009 m. Percorso di circa 26 km: circa 7 km asfaltati e 19 km sterrati.

Perché esiste: la carrozzabile fu costruita tra il 1962 e il 1963 per raggiungere gli impianti di sci estivo sul ghiacciaio del Sommeiller; il centro sciistico venne inaugurato nel 1965. Prima ancora, la Valle di Rochemolles era già stata trasformata dalle opere idroelettriche e dalla diga realizzata nel primo Novecento.

Cosa vedere: borgo di Rochemolles, diga e lago artificiale, Rifugio Scarfiotti, cascate di Grange du Fond, Pian dei Morti, Pian dei Frati, Lago Pataré e l’ambiente lunare del colle.

Accesso 2026: dal 1° luglio al 30 settembre chiuso ai mezzi motorizzati martedì e giovedì; negli altri giorni transito 8:30–18:00 con pedaggio di 10 euro, solo contanti, alla casetta poco sopra Rochemolles. Fuori da quel periodo l’apertura resta subordinata alle condizioni meteo-nivologiche.

Prima di salire chiamare: Ufficio Turismo Bardonecchia +39 0122 99032, email info.bardonecchia@turismotorino.org. Pagina ufficiale: bardonecchia.it/off-road/colle-del-sommeiller.

Alta Via del Sale

Partenza classica: Limone Piemonte / area Colle di Tenda-Cabanaira. Arrivo: Monesi di Triora, con possibilità di collegamenti verso La Brigue, Tenda e altri accessi autorizzati.

Perché esiste: il percorso riprende in parte antiche mulattiere usate per il trasporto del sale e segue una ex strada militare che fra Settecento e Seconda guerra mondiale collegava fortificazioni e postazioni difensive lungo lo spartiacque.

Cosa vedere: forti del Colle di Tenda, Cabanaira, Colletto Campanin, tornante scavato nella roccia detto “Zabriskie Point”, Carsene, Colle dei Signori e Rifugio Don Barbera, Bosco delle Navette, Passo Tanarello e deviazione verso Monte Saccarello e statua del Redentore.

Permesso obbligatorio: sul tratto regolamentato Loxe–Cabanaira i veicoli a motore devono avere biglietto/permesso. Prenotazione e regolamento: altaviadelsale.com. I caselli per acquisto in loco sono a Limone/Cabanaira e Ponte Giairetto–Briga Alta; martedì e giovedì il tratto regolamentato è riservato a pedoni e ciclisti.

Contatti tecnici ufficiali: casellante Cônitours +39 366 6815384; uffici Cônitours 0171 696206 / 0171 698749. Per informazioni turistiche e verifica locale: IAT Limone Piemonte +39 0171 925281, email iat@limonepiemonte.it.

Regola Argoing: chiamare o consultare la fonte ufficiale il giorno prima e, se il meteo è incerto, anche la mattina stessa. Un permesso valido non garantisce il transito se un’autorità chiude la strada per frana, neve, lavori o condizioni pericolose.

1. Il viaggio in una frase: alta quota senza estremismo

Se dovessi descrivere questo itinerario a un cliente Argoing direi così: molto panorama, tanta quota, sterrato vero, qualche tratto sconnesso, nessun bisogno di cercare difficoltà artificiali. Un pick-up o un 4x4 standard in buone condizioni, con pneumatici adatti e altezza da terra ragionevole, può goderselo molto più di un mezzo estremo caricato come una spedizione nel deserto.

Il viaggio può essere costruito in tre o quattro giorni, lasciando spazio ai trasferimenti asfaltati fra Bardonecchia e Limone Piemonte. Non serve correre. Anzi, una delle peggiori abitudini nel nostro ambiente è voler mettere tre colli, quattro piste e settecento chilometri nello stesso giorno per poi ricordarsi solo del distributore dove si è fatto rifornimento.

Tratto Sterrato Quota Carattere Nota 2026
Assietta SP173 36 km oltre 2.400 m panoramico, facile/medio apertura estiva regolata
Sommeiller 19 km su 26 3.009 m alta quota, fondo variabile pedaggio e giorni di chiusura
Alta Via del Sale circa 30 km 1.800–2.100+ m strada militare, esposta, spettacolare permesso, traffico contingentato
Nota di Stefano
“Facile” non significa “automatico”. A 2.500 metri, con nebbia, pioggia o un temporale pomeridiano, una strada che al mattino sembrava una passeggiata cambia carattere. In montagna il meteo ha il brutto vizio di non leggere i nostri programmi.

Prima di partire: accessi, permessi, costi e contatti ufficiali 2026

Questa è la parte da salvare sul telefono prima di partire. Per ogni tratto bisogna sapere dove si entra, dove si esce, chi gestisce la strada, se serve un ticket, quanto costa e chi chiamare se il giorno della partenza la situazione non è chiara.

Percorso Partenza / arrivo Permesso e costo 2026 Quando passare Contatti ufficiali
SP173 Assietta Pian dell’Alpe → Colle dell’Assietta → Col Basset / Sestriere La regolamentazione 2026 non prevede ticket ordinario; transito consentito nei giorni/orari di apertura. Vietati mezzi oltre 3,5 t e oltre 2 m di larghezza. 1 luglio–31 ottobre 2026 salvo meteo. Chiusura motorizzati 9:00–17:00 nei mercoledì e sabati indicati di luglio/agosto. Città Metropolitana Torino URP: 800 300 360 · +39 011 8617100 · urp@cittametropolitana.torino.it · stradaassietta.it
Colle del Sommeiller Bardonecchia (1.312 m) → Rochemolles → Diga → Rifugio Scarfiotti → Colle del Sommeiller (3.009 m) €10 a veicolo, solo contanti, alla casetta appena a monte di Rochemolles nel periodo regolamentato. 1 luglio–30 settembre: chiuso martedì e giovedì; altri giorni 8:30–18:00. Maggio-giugno e ottobre-novembre solo se le condizioni meteo-nivologiche consentono il transito. Ufficio Turismo Bardonecchia: +39 0122 99032 · info.bardonecchia@turismotorino.org · bardonecchia.it
Alta Via del Sale Porta di Limone Piemonte → Colle di Tenda / Colle dei Signori → Monesi di Triora; accesso alternativo da Briga Alta €20 Auto/Fuoristrada/Quad · €15 moto · €1 bici/e-bike. Ticket online per la porta di Limone; per Briga Alta prenotazione sul portale dedicato. Stagione 2026: 20 giugno–18 ottobre. Martedì e giovedì chiusa ai motorizzati. 08:00–20:00 con ultimo ingresso 18:00 nella parte principale della stagione; orari ridotti a fine stagione secondo regolamento. Casellante/Info tecniche: +39 366 6815384 · Conitours +39 0171 696206 / +39 0171 698749 · info@cuneoalps.it · acquista ticket
Dove si compra fisicamente il lasciapassare

Alta Via del Sale – ingresso Limone Piemonte: casello in località Cabanaira, Limone Piemonte (CN). Il portale ufficiale indica Cabanaira come punto fisico di ingresso e vendita in loco; non pubblica un numero civico stradale.

Alta Via del Sale – ingresso Briga Alta: casello in località Ponte Giairetto, Bosco delle Navette, Briga Alta (CN). Anche qui il riferimento ufficiale è la località, non un numero civico.

CÔNITOURS – gestore porta di Limone / assistenza ticket: Via Pascal 7, 12100 Cuneo (CN) · Tel. +39 0171 696206 / +39 0171 698749 · Info tecniche/casellante +39 366 6815384.

Sommeiller: il pedaggio si paga alla casetta lungo la strada appena a monte dell’abitato di Rochemolles, Bardonecchia (TO). La fonte ufficiale non indica un numero civico; per questo non ne riportiamo uno inventato.

Assietta: per il transito ordinario regolamentato 2026 non è previsto un lasciapassare a pagamento; prima della partenza va verificata l’ordinanza e l’apertura della SP173.

Regola pratica Argoing

Il giorno prima e la mattina stessa controllare sempre il sito ufficiale e, se il meteo è dubbio o compare una sbarra inattesa, telefonare all’ente indicato. In alta montagna un’ordinanza temporanea, una frana o una nevicata possono prevalere sulle informazioni pubblicate giorni prima.

Da dove si parte, cosa si vede e perché esistono queste strade

Assietta: da Pian dell’Alpe verso Sestriere lungo una dorsale militare

Il tratto d’alta quota della SP173 corre fra Pian dell’Alpe e Col Basset/Sestriere, attraversando territori di Usseaux, Sestriere, Salbertrand, Pragelato, Fenestrelle ed Exilles. È una vera dorsale storica di alta quota, quasi sempre sopra i 2.000 metri, nata nel sistema delle ex strade militari delle Valli di Susa e Chisone.

Qui il paesaggio non è separabile dalla storia. Il 19 luglio 1747 sulla Testa dell’Assietta si combatté la celebre battaglia tra forze franco-spagnole e piemontesi-austriache. Lungo il percorso si incontrano resti di opere militari, trinceramenti, punti panoramici e il paesaggio aperto che domina contemporaneamente Val Chisone e Valle di Susa. La strada oggi esiste come infrastruttura storica recuperata e mantenuta per fruizione ambientale, turistica, agricola e forestale.

Sommeiller: da Bardonecchia al paesaggio quasi lunare dei 3.009 metri

Si parte dal centro di Bardonecchia, si entra nella Valle di Rochemolles lungo la SP235 e si raggiunge il borgo di Rochemolles. Da qui comincia lo sterrato: diga, Rifugio Scarfiotti, cascate di Grange du Fond, i tornanti delle “Rousse”, Pian dei Morti, Pian dei Frati e infine il Colle del Sommeiller.

La strada superiore fu costruita fra il 1962 e il 1963 per raggiungere gli impianti di sci estivo sul ghiacciaio del Sommeiller; il centro sciistico venne inaugurato nel 1965. Più in basso, la storia della valle è legata anche alla diga di Rochemolles, costruita negli anni Venti per la produzione di energia elettrica collegata alla ferrovia Torino–Modane. È quindi un percorso dove idroelettrico, ferrovia, turismo alpino e alta montagna si sovrappongono nello stesso paesaggio.

Alta Via del Sale: dalle Alpi al mare lungo commerci e fortificazioni

Il percorso classico collega in quota Limone Piemonte a Monesi di Triora lungo circa 30 km di sterrato fra 1.800 e oltre 2.100 metri. Si attraversano Colle di Tenda, zone carsiche delle Carsene, Colle dei Signori, ambienti del Marguareis e il Bosco delle Navette, con possibilità di proseguire verso la Liguria e il Mediterraneo.

La strada odierna utilizza un sistema di tracciati storici legati sia alle rotte commerciali del sale fra costa e pianura sia alle successive esigenze militari di controllo del confine alpino. Per questo lungo il viaggio troviamo opere viarie, fortificazioni e manufatti che raccontano una montagna usata per secoli come collegamento e non come barriera.

Cosa aspettarsi davvero al volante

Assietta: fondo generalmente scorrevole ma variabile, carreggiata stretta, quota elevata, numerosi ciclisti ed escursionisti. Non richiede trial: richiede attenzione, velocità bassa e gestione degli incroci.

Sommeiller: la difficoltà aumenta con la quota. Dopo Scarfiotti il fondo diventa più pietroso, i tornanti sono stretti e le condizioni possono cambiare rapidamente. Il vero limite è spesso il meteo, non la trazione.

Alta Via del Sale: strada spettacolare ma in alcuni punti esposta e stretta. Gli incroci richiedono pazienza; pioggia, nebbia, ghiaccio o forte vento possono rendere il transito inadatto e il regolamento 2026 vieta l’accesso con meteo avverso.

2. Assietta: da dove si parte, dove si arriva e perché questa strada esiste

Partenza consigliata: Pian dell’Alpe, sopra Usseaux. Arrivo: Col Basset/Sestriere, seguendo la SP173 dell’Assietta lungo la dorsale fra Val Chisone e Val di Susa. Il tratto regolamentato principale è una lunga strada sterrata d’alta quota, completamente oltre i 2.000 metri per gran parte del percorso.

La Strada dell’Assietta non nasce come strada turistica: è una dorsale militare di fine Ottocento costruita per collegare fortificazioni, batterie e punti strategici lungo il crinale. Il territorio conserva però anche una storia militare molto più antica: qui, il 19 luglio 1747, si combatté la Battaglia dell’Assietta fra le truppe franco-spagnole e le forze sabaude e imperiali.

Lungo il percorso ci si può aspettare praterie alpine, panorami aperti sulle Alpi Cozie, resti di opere militari, il Gran Serin, il Colle dell’Assietta, la Testa dell’Assietta e diversi punti panoramici sulle valli laterali. È un itinerario da guidare lentamente, più storico e paesaggistico che tecnico.

Assietta · autorizzazioni e contatti ufficiali

Permesso: per il normale transito nei giorni di apertura non serve un permesso individuale; valgono calendario stagionale, giornate di chiusura e limiti stabiliti dalla Città Metropolitana di Torino.

Verifica percorribilità: Città Metropolitana di Torino – Viabilità / URP.
Telefono: 011 861 7100 · Numero verde: 800 300 360
Email: urp@cittametropolitana.torino.it
Sito ufficiale: cittametropolitana.torino.it/viabilita

Regole 2026: apertura prevista 1 luglio–31 ottobre salvo maltempo/neve; chiusure motorizzate mercoledì e sabato di luglio e agosto secondo calendario ufficiale; limite 30 km/h; vietato il transito oltre 3,5 t e oltre 2 m di larghezza.

3. Giorno 1: Assietta, 36 km di strada sterrata che insegnano a rallentare

La SP173 dell’Assietta è uno dei percorsi più belli delle Alpi Cozie per chi vuole iniziare un viaggio 4x4 senza entrare subito in terreni tecnici. Nel 2026 la Città Metropolitana di Torino ha confermato l’apertura dal 1° luglio al 31 ottobre, salvo emergenze legate a maltempo o neve precoce. La strada è interamente sterrata per circa 36 chilometri, con limite di velocità di 30 km/h, divieto di sorpasso e sosta consentita solo negli spazi segnalati.

Nei mesi di luglio e agosto ci sono giornate di chiusura totale al traffico motorizzato, in particolare mercoledì e sabato nelle date indicate dalla Città Metropolitana. È il classico dettaglio che trasforma un itinerario ben pianificato in una colazione lunghissima a Sestriere se non lo controlliamo prima.

La strada corre in quota fra panorami ampi, resti militari e pendii aperti. Non è il posto dove cercare il solco più profondo: è il posto dove guidare puliti, lasciare spazio a bici e pedoni e fermarsi solo dove è consentito. Il fascino dell’Assietta è proprio questo ritmo lento, quasi da balcone naturale.

Come la preparerei

Per una giornata Assietta io preferisco un mezzo leggero. Pressioni coerenti con gomma, carico e fondo; recovery base; acqua; compressore; kit riparazione pneumatici; giacca antivento anche se a valle ci sono 28 gradi. Se abbiamo una tenda da tetto o un hard top caricato, ricordiamoci che ogni chilo alto sul veicolo influenza il comportamento laterale.

Chi viaggia con pick-up può sfruttare bene una configurazione ordinata: cassetto per attrezzatura, frigo raggiungibile e materiale leggero sopra. Un sistema come il DECKED Drawer System Gen2 per Hilux, quando compatibile con il veicolo, ha senso proprio perché evita che l’attrezzatura vaghi nel cassone come una pentola in lavatrice.

4. Sommeiller: partenza, arrivo e la storia incredibile della carrozzabile

Partenza: Bardonecchia, quota circa 1.312 m. Arrivo: Colle del Sommeiller, 3.009 m. Il percorso misura circa 26 km: i primi 7 km sono asfaltati e i successivi 19 km sterrati attraverso la Valle di Rochemolles.

Qui la storia è sorprendente: la strada venne costruita fra il 1962 e il 1963 per consentire l’accesso al ghiacciaio del Sommeiller e sviluppare lo sci estivo. Nel 1965 vennero inaugurati il centro sciistico, il Rifugio Ambin e gli impianti. Lo sci estivo sopravvisse fino agli anni Ottanta, mentre il ghiacciaio andò progressivamente ritirandosi.

Oggi il viaggio attraversa Rochemolles, il bacino e la valle omonima, il Rifugio Scarfiotti, tornanti d’alta quota e un ambiente sempre più minerale fino al colle. Ci si deve aspettare fondo variabile, tratti stretti, quota elevata, vento e condizioni meteo che possono cambiare molto rapidamente.

Sommeiller · pedaggio, apertura e contatti ufficiali

Permesso/prenotazione: non è prevista una prenotazione ordinaria preventiva. Dal 1 luglio al 30 settembre 2026, nei giorni aperti, il pedaggio è di €10 per veicolo, solo contanti, presso la casetta poco sopra Rochemolles. Martedì e giovedì la strada è chiusa ai mezzi motorizzati.

Ufficio del Turismo di Bardonecchia:
Piazza Valle Stretta 1, Palazzo delle Feste, Bardonecchia
Telefono: +39 0122 99032
Email: info.bardonecchia@turismotorino.org
Sito ufficiale: bardonecchia.it/off-road/colle-del-sommeiller

Per un controllo immediato prima della salita è questo il riferimento più utile per confermare condizioni locali, eventuali chiusure straordinarie e regolamentazione del giorno.

5. Giorno 2: Sommeiller, dalla conca di Bardonecchia ai 3.009 metri

Strada sterrata verso il Colle del Sommeiller - Bardonecchia
La strada d’accesso al Sommeiller. Foto: Franco56, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Il Sommeiller è un’altra cosa. Bardonecchia lo presenta come una delle strade carrozzabili più alte d’Europa: da circa 1.300 metri si sale fino ai 3.009 metri del colle. La traccia è lunga circa 26 km, dei quali 7 asfaltati e 19 sterrati. Nel 2026, dal 1° luglio al 30 settembre, la strada è chiusa ai mezzi motorizzati il martedì e il giovedì; negli altri giorni il transito è regolato fra le 8:30 e le 18 con pedaggio di 10 euro a veicolo da pagare in contanti presso il punto indicato a monte di Rochemolles.

Qui il viaggio diventa più “alpino”. Il fondo può cambiare dopo temporali, lavori o disgelo; la quota si sente; il meteo può chiudere il panorama in pochi minuti. Non è estremo, ma richiede più attenzione dell’Assietta. Il vero lusso è avere tempo: salire senza fretta, passare dal Rifugio Scarfiotti, leggere il cielo e decidere se proseguire.

Scienza del 4x4 · quota e persone contano quanto il veicolo

A 3.000 metri non cambia solo il paesaggio. L’aria è meno densa, le temperature possono essere molto inferiori alla valle e la fatica arriva prima. La guida deve diventare più morbida: frenate anticipate, attenzione ai ciclisti, nessuna fretta nei tratti stretti. Se un passeggero non sta bene, la montagna resterà lì anche domani.

Rifugio Scarfiotti: il punto intelligente, non il “ripiego”

Il sito ufficiale di Bardonecchia indica il Rifugio Scarfiotti come punto di ristoro e pernottamento lungo l’itinerario. È un’opzione molto più intelligente di improvvisare un pernottamento dove non sappiamo se sia consentito. Un overlander responsabile non misura la libertà dal numero di cartelli ignorati.

Se vogliamo dormire vicino alla natura, la regola Argoing è semplice: struttura autorizzata, area esplicitamente consentita o verifica locale prima della sosta. In Piemonte esistono rifugi, campeggi, agricampeggi e strutture alpinistiche normate. “Ho visto un van lì su YouTube” non è una fonte normativa.

4. Trasferimento: il pezzo asfaltato che nessuno fotografa, ma che fa parte del viaggio

Fra Bardonecchia e Limone Piemonte c’è un trasferimento su strada ordinaria. Lo dico perché i blog di viaggio spesso fanno sparire magicamente i chilometri noiosi. L’overlanding reale invece è fatto anche di asfalto, rifornimenti, spesa, controllo del mezzo e magari una doccia che dopo due giorni di polvere riceve più applausi di un blocco differenziale.

Questo è il momento giusto per controllare gomme, dadi ruota, fissaggi sul tetto e contenuto del cassone. Se abbiamo percorso il Sommeiller con una tenda da tetto, verifichiamo barre e staffe. Se qualcosa ha iniziato a vibrare, meglio scoprirlo al distributore che al Colle dei Signori.

6. Alta Via del Sale: da Limone a Monesi, fra antiche vie del sale e strade militari

Partenza classica: Limone Piemonte / area Cabanaira-Colle di Tenda. Arrivo: Monesi di Triora, passando per il Bosco delle Navette e gli altopiani di confine. Il tratto principale Limone–Monesi è lungo circa 30 km e corre fra 1.800 e oltre 2.100 metri.

Il nome richiama le antiche vie utilizzate per il trasporto del sale fra la costa ligure e le vallate alpine. Il tracciato odierno segue in parte quelle direttrici storiche ma soprattutto un sistema di strade militari costruite e sviluppate fra Settecento e Seconda Guerra Mondiale per collegare forti e posizioni difensive fra Piemonte, Liguria e Francia.

Ci si può aspettare una strada spettacolare ma esposta: tornanti, passaggi scavati nel pendio, praterie d’alta quota, ambienti carsici, il Colle dei Signori, il Bosco delle Navette e panorami che in giornate limpide sembrano accompagnare davvero dalle Alpi verso il mare.

Alta Via del Sale · permesso, prenotazione e contatti ufficiali

Permesso obbligatorio: sì, per il tratto regolamentato Loxe–Cabanaira. Il biglietto può essere prenotato sul sito ufficiale oppure acquistato in loco ai caselli di Limone/Cabanaira e Briga Alta/Ponte Giairetto, salvo disponibilità.

Prenotazione ufficiale: altaviadelsale.com

Info tecniche / casellante Cônitours: +39 366 6815384
Ufficio Cônitours: +39 0171 696206
Email: info@cuneoalps.it
Indirizzo: Via Pascal 7, 12100 Cuneo

Attenzione: martedì e giovedì il tratto regolamentato è chiuso ai mezzi motorizzati. Anche chi ha già il permesso può trovare la strada chiusa per meteo o condizioni di sicurezza: va sempre ricontrollata il giorno stesso.

7. Giorno 3 o 4: Alta Via del Sale, la strada militare che sembra disegnata apposta per l’overlanding

Alta Via del Sale in Piemonte - itinerario overlanding
Alta Via del Sale. Foto: Yuri23g, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

L’Alta Via del Sale è una strada bianca ex militare che collega l’area di Limone Piemonte e del Colle di Tenda con la zona di Monesi, attraversando ambienti fra Alpi Piemontesi, Francesi e Liguri. Il tratto d’alta quota principale è di circa 30 km, interamente sterrato, generalmente fra 1.800 e oltre 2.100 metri.

La strada attraversa ambienti di grande valore naturale, tra cui il Parco del Marguareis, il Parco delle Alpi Liguri, le Carsene e il Bosco delle Navette. È proprio questa bellezza a spiegare perché l’accesso sia regolamentato. Per i veicoli motorizzati è richiesto un permesso/pedaggio, esistono ingressi controllati e l’intero martedì e giovedì sono riservati a pedoni e ciclisti. Le autorità possono inoltre chiudere il transito in caso di meteo o condizioni non sicure.

Qui la difficoltà tecnica non è il punto. Alcuni passaggi sono stretti ed esposti, l’incrocio può essere difficile e il fondo può avere buche o pietre, ma la vera competenza è gestire il mezzo senza fretta. Il regolamento storico della strada richiama proprio ristrettezza della carreggiata, assenza di protezioni a valle e rischio di fondo sdrucciolevole in caso di pioggia, nebbia, ghiaccio o neve.

Nota di Stefano
Qui c’è sempre qualcuno che vuole dimostrare che “con il mio mezzo passo ovunque”. Benissimo. Ma se devi incrociare una bicicletta in un tratto stretto a 2.000 metri, la bravura non è far vedere quanta trazione hai: è fermarti nel posto giusto, sorridere e lasciar passare. Anche questa è cultura 4x4.

8. Un po’ di storia rende la strada molto più interessante

Il nome “Via del Sale” ricorda le rotte commerciali fra costa e pianura, dove il sale aveva un valore enorme. Le mulattiere e le strade militari della zona sono il risultato di secoli di transiti, fortificazioni e lavori manuali. Il sito ufficiale dell’Alta Via del Sale ricorda carovane di muli, scambi di sale, olio, formaggi e grano e il ruolo storico del Colle di Tenda.

Viaggiare conoscendo questa storia cambia il modo di guardare i muri di sostegno e i tornanti. Non sono solo “un bel percorso per il 4x4”: sono infrastrutture costruite in un ambiente difficilissimo, spesso con mezzi che oggi considereremmo primitivi. E allora forse vale la pena rallentare ancora un po’.

7. Difficoltà: perché io la definisco facile/medio e non “estrema”

La difficoltà di un itinerario non è un numero assoluto. Dipende dal fondo del giorno, dal meteo, dal veicolo, dalla larghezza, dalla nostra esperienza e soprattutto dalla capacità di fermarci prima di fare una stupidaggine. Per un 4x4 standard con gomme adeguate e guidatore abituato a sterrati di montagna, questi percorsi sono generalmente nella fascia facile/medio. Ma un temporale, una frana o una nevicata precoce possono cambiare completamente il quadro.

Non serve un assetto da competizione. Serve un veicolo meccanicamente in ordine, pneumatici con spalla sensata, ruota di scorta o serio sistema di riparazione, compressore, cinghia/strop, punti di recupero corretti e capacità di usare quello che portiamo. Il recovery gear che non sappiamo usare è soltanto zavorra costosa.

8. Il peso: cosa portare e cosa lasciare a casa

In montagna la tentazione è prepararsi a tutto. Tre taniche, due tavoli, quattro sedie, generatore, due bombole, tenda, tendalino, cassetti, frigo, power station e magari la bici. A un certo punto il nostro overlander diventa un trasloco con gomme AT.

La logica deve essere l’opposto: peso basso e centrato, oggetti pesanti nel cassone o nei cassetti, tetto riservato a ciò che davvero deve stare sopra. Una tenda come la Wild Land Brétema 140 va valutata insieme a barre, hard top, accessori e limite del veicolo; non come oggetto isolato.

Il principio del peso in un colpo d’occhio
Acqua / utensili
Frigo / batterie
Tenda / rack

Non è una tabella di portata: è una regola di progetto. Gli oggetti più pesanti dovrebbero stare più bassi possibile.

9. Hard top e cassetti: quando il viaggio diventa più semplice

Su un pick-up, un hard top ben organizzato fa la differenza soprattutto nei trasferimenti lunghi e nelle soste rapide. Un RSI SmartCap EVOs Sport per Hilux, per esempio, crea un vano protetto che può ospitare sistemi di stivaggio e barre superiori. Un cassetto DECKED mantiene recovery, utensili e cucina separati dal resto.

Ma attenzione alla sindrome del catalogo: se montiamo tutto solo perché “ci sta”, non abbiamo fatto un progetto. La domanda deve rimanere: cosa useremo davvero in questo viaggio?

10. Bivacco e campeggio: libertà sì, fantasia normativa no

Questo è il punto su cui preferisco essere antipatico cinque minuti piuttosto che farvi prendere una multa. In Italia la disciplina della sosta e del campeggio non è uniforme e può cambiare fra Regione, Comune, parco e singola strada. Sull’Assietta, per esempio, la Città Metropolitana vieta la sosta al di fuori dei parcheggi segnalati. Sull’Alta Via del Sale l’accesso e la circolazione sono regolamentati proprio per proteggere strada e ambiente.

Perciò nel nostro itinerario non pubblico “spot segreti” di bivacco senza una base autorizzativa. Suggerisco invece di usare campeggi, agricampeggi, rifugi e aree consentite, oppure chiedere localmente prima di fermarsi. Sul Sommeiller il Rifugio Scarfiotti è un riferimento ufficiale di ristoro e pernottamento. In Piemonte sono inoltre normate strutture ricettive all’aperto e strutture alpinistiche.

Se la sosta è consentita, vale la regola più importante: arrivare leggeri, lasciare meno tracce possibile, niente fuochi dove non autorizzati, niente rifiuti, niente scarichi e niente musica da discoteca in una valle dove il pubblico principale sono marmotte e stambecchi.

11. Ambiente: il fuoristrada responsabile non ha bisogno di “uscire dalla traccia”

Questi itinerari attraversano ecosistemi delicati e zone d’alta quota. Restare sulla strada non è una limitazione alla libertà: è la condizione per poter continuare a percorrerla anche in futuro. L’Alta Via del Sale è regolamentata proprio per conservare il valore storico, architettonico, naturale e paesaggistico della strada e garantire convivenza sicura fra utenti diversi.

Quando vediamo una traccia laterale “invitante”, non abbiamo bisogno di provarla. Se vogliamo giocare con twist e aderenza esistono aree, corsi e contesti dedicati. Qui siamo viaggiatori.

12. Cosa controllare la sera prima

  • pressione e stato pneumatici, compresa la ruota di scorta;
  • olio, liquidi e assenza di perdite;
  • serraggi visibili di barre, rack e tenda;
  • punti di recupero realmente utilizzabili;
  • compressore e kit riparazione;
  • acqua potabile e scorta ragionevole;
  • abbigliamento da quota e antipioggia;
  • carburante sufficiente prima della salita;
  • telefono carico, power bank e mappe offline;
  • regolamento e stato della strada verificati il giorno stesso.

Una pulsantiera bellissima non sostituisce una batteria in ordine. Un verricello da 12.000 lb non sostituisce un punto di recupero. E una tenda da tetto da tremila euro non ci ripara dall’errore di lasciare il piumino a casa perché “a Torino faceva caldo”.

13. Quando andare

Per questi tre percorsi la stagione reale è estiva e di inizio autunno, ma le finestre esatte dipendono dalle ordinanze e dal meteo. Assietta ha nel 2026 una finestra ufficiale 1 luglio–31 ottobre salvo condizioni avverse. Sommeiller ha regolamentazione estiva specifica e possibilità legata alle condizioni nivologiche anche nei periodi di spalla. L’Alta Via del Sale apre dopo lo scioglimento delle nevi e opera con accessi regolamentati nella stagione utile.

Personalmente preferisco settembre quando possibile: meno caldo a valle, colori più interessanti e spesso meno pressione turistica. Ma settembre in alta montagna non è agosto con il calendario girato: le giornate si accorciano e la prima neve può arrivare molto prima di quanto vorremmo.

14. Un viaggio che possiamo allungare fino al mare

Il bello dell’Alta Via del Sale è che permette di costruire un finale completamente diverso dal punto di partenza. Dal mondo alpino si può proseguire verso la Liguria e il Mediterraneo, trasformando un viaggio di montagna in una piccola traversata “Alpi-mare”. Il sito ufficiale propone anche varianti e collegamenti verso Sanremo, Ventimiglia, Triora e la Roya.

È una delle cose che più mi piace dell’overlanding europeo: in pochi giorni possiamo passare dal freddo del Sommeiller alla focaccia sul mare. E questa, permettetemi, è una capacità di escursione termica che merita rispetto.

15. La preparazione Argoing che ha senso qui

Se un cliente mi dicesse “voglio fare Assietta, Sommeiller e Via del Sale”, non inizierei proponendo un paraurti da spedizione. Partirei da pneumatici, stato del veicolo, distribuzione pesi, organizzazione del cassone e sistema elettrico. Poi valuterei ciò che davvero migliora il viaggio:

  • hard top o copertura se il cassone deve restare protetto;
  • cassettiera se recovery e utensili devono essere raggiungibili;
  • tenda da tetto solo se coerente con portata e stile di viaggio;
  • tendalino se sappiamo che lo useremo realmente;
  • illuminazione da campo discreta e ben cablata;
  • recovery semplice ma completo, con punti di ancoraggio corretti;
  • navigazione offline e alimentazione affidabile.

Non serve trasformare il mezzo in un catalogo ambulante. Serve arrivare al mattino, aprire il cassone e trovare quello che cerchiamo. Che, dopo tre giorni, è già una piccola forma di felicità.

16. Il mio verdetto sul viaggio

Assietta, Sommeiller e Alta Via del Sale stanno bene insieme perché raccontano tre modi diversi di vivere la montagna in 4x4. L’Assietta insegna il ritmo. Il Sommeiller aggiunge quota e variabilità. La Via del Sale unisce guida, storia e paesaggio in una strada che sembra fatta apposta per capire cosa sia davvero l’overlanding europeo.

Non è un viaggio per dimostrare nulla. È un viaggio per imparare a preparare meglio il mezzo, guidare con più sensibilità e godersi un territorio che è bellissimo proprio perché non è nostro. Lo attraversiamo, lo rispettiamo e lo lasciamo come l’abbiamo trovato.

Vuoi preparare il 4x4 per un viaggio così?

Scrivici veicolo, anno, allestimento attuale, numero di persone e tipo di viaggio. Prima di venderti qualcosa preferiamo capire se ti serve davvero. È meno spettacolare di riempire il carrello, ma di solito funziona meglio quando comincia lo sterrato.

Hard top RSI SmartCap · Cassettiere e DECKED · Tende Wild Land

Fonti ufficiali e crediti

Nota importante: strade di alta montagna, aperture, pedaggi e limitazioni possono cambiare rapidamente per meteo, manutenzione o ordinanze. Verificare sempre le fonti ufficiali il giorno della partenza. Argoing non invita a uscire dalle strade autorizzate né a campeggiare dove non consentito.

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